15 dicembre 2013

Scrivere il Curriculum Vitae

Vuoi sapere chi ha scritto questo articolo?

article image

Prima della mia laurea in giurisprudenza, mi sono ritrovato spesso di fronte alla necessità di dover scrivere il CV per partecipare ad esempio a programmi di scambio o di stage oppure a competizioni studentesche. Nella loro redazione ho sempre fatto riferimento a persone con esperienza (principalmente professori, professionisti e career service) e in questo articolo raccolgo i loro principali consigli, cercando di rendere il tutto più chiaro con vari esempi. Per qualsiasi ulteriore consiglio, utilizza i commenti!

Parte generale

Le tue informazioni personali (luogo e data di nascita, indirizzo, contatto telefonico e email) sono le prime ad essere inserite per renderti facilmente reperibile, ma devono occupare un’area minima per permettere di dare maggiori informazioni nella prima pagina del CV. Consiglio di ottimizzare gli spazi e di inserire, oltre al tuo nome e cognome in rilievo, le altre informazioni su due righe:

NOME COGNOME

Nato a _ _ _il _ _ _                 Indirizzo: _ _ _ (via, numero, cap, città)

Cellulare: +39 _ _ _                 E-mail: _ _ _ (da evitare email tipo: “elieli91@gmail.com”, crea un nuovo account con un’email più professionale, come: nome.cognome@gmail/hotmail/yahoo/ecc.)

La foto solitamente va inserita solo se richiesta, ma può essere molto utile nel caso di career day in Università, dove vi è la possibilità diretta di brevi colloqui con aziende e studi legali, in modo da permettere a chi ti intervista di ricordarsi più facilmente di te.

La struttura classica del CV si divide in 5 sezioni: “carriera accademica”, “esperienze lavorative”, “attività extracurriculare”, “conoscenze linguistiche e informatiche” e “altre informazioni”. Le attività sono da inserire dalla più recente alla meno recente e in chiusura va inserita l’autorizzazione al trattamento dei dati personali.

La lunghezza: per i non laureati l’ideale sarebbe racchiudere il CV in una pagina o, qualora le esperienze fatte siano numerose, perlomeno racchiudere le prime tre sezioni nella prima pagina.

La forma deve essere fluida e concisa, senza refusi. I recruiters leggono centinaia (in alcuni casi migliaia) di CV ed è quindi essenziale che il tuo CV risulti chiaro nella lettura. In questo senso è buona prassi chiedere a persone imparziali di leggere il tuo CV.

Qualche consiglio per le varie sezioni

Nella carriera accademica è opportuno inserire il voto (dal 28 in su) dell’esame attinente all’esperienza: ad es. Diritto internazionale pubblico per le simulazioni delle Nazioni Unite. Se presente, segnala anche la tesi, in quanto in alcuni casi può essere utilizzata come criterio di scelta.

Nelle esperienze lavorative cerca sempre di individuare le attività (e se possibile i risultati ottenuti) che dimostrino qualità in grado di interessare chi leggerà il tuo CV, anche quando l’esperienza per cui ci si candida è molto diversa da quella affrontata in passato. Ad esempio la creazione e lo sviluppo di questo blog mi hanno permesso di dimostrare la capacità di lavorare in team, l’orientamento al risultato e la capacità di creare un sempre più esteso network di brillanti studenti.

Nelle attività extracurriculari, così come nella carriera accademica, cerca di mettere in evidenza le materie approfondite che riguardano l’esperienza che vorresti fare: ad es. se ti candidi per uno stage in uno studio di proprietà intellettuale e hai frequentato una serie di simulazioni legali dove venivano affrontati anche casi di proprietà intellettuale, devi sottolinearlo. La sezione delle conoscenze linguistiche non è da sottovalutare. Quando specifichi il grado di conoscenza delle lingue (ed eventuali certificazioni acquisite) occorre essere, come in tutto il CV, sinceri. Non pregiudicare un successivo colloquio semplicemente per il tentativo di strafare: ricorda che le domande del colloquio spesso riguardano principalmente il tuo CV e che se menti su qualcosa pregiudichi anche colloqui successivi per altre candidature in quell’azienda/studio legale/università. Sempre più spesso una piccola parte del colloquio verte proprio sull’esame del livello di lingua dichiarato.

Nelle altre informazioni consiglio di inserire non solo esperienze di volontariato, ma anche i tuoi traguardi personali e lo studio di strumenti musicali. Sono valutati molto positivamente in quanto integrano il tuo profilo professionale con quello umano. Sono da evitare generici interessi come “viaggiare” e “scrivere”, a meno che non vengano integrati da informazioni in grado di incuriosire (ad esempio specificando eventuali competizioni a cui si è partecipato).

 

Vuoi saperne di più su come scrivere una lettera motivazionale? Clicca qui.

 

Vuoi saperne di più su come affrontare un colloquio conoscitivo? Qui trovi interessanti informazioni relative al Programma Themis, ma che si adattano ad un qualsiasi colloquio.

Ti potrebbe interessare anche:

Commenti

oppure