2 maggio 2014

How to: Certificazioni di Lingua Inglese

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Chiunque si sia mai cimentato nell’ardua impresa di venire a capo di un bando di mobilità internazionale o semplicemente si sia interessato a corsi e stage all’estero, sa che troverà quasi certamente tra i famosi requirements una certificazione linguistica. E possibilmente sarà richiesto un voto medio o medio-alto a seconda della tabella di riferimento. Ah, già che ci siamo, possibilmente la certificazione non deve essere ancora scaduta!

Se stai già pensando alle destinazioni nel mondo anglofono, ti verranno subito in mente i famosi TOEFL iBT, IELTS, CAE e CPE, e le tante altre simpatiche sigle che in fondo vogliono solo certificare il tuo livello e la tua padronanza della lingua inglese. Non tutti i test si basano tuttavia sugli stessi principi, né valutano allo stesso modo. Spesso la preferenza di studenti e (aspiranti) lavoratori accordata a questa o a quest’altra certificazione si basa sul sudato risultato di un lunghissimo passaparola: gli amici che hanno già sostenuto gli esami sono sommersi di domane – “Oh allora, era facile? Cioè, il listening l’hai capito? Cioè, io ho la sessione in cui devo dare 341 esami, 12 esoneri, un parziale e fare serata, tu quanto ci hai messo a prepararlo?!”.

La mia vuole essere una (breve ma intensa) guida alle certificazioni di lingua inglese, sulla base delle mie esperienze personali e dei dati raccolti su un campione di studenti.

Le basi

TOEFL iBT, IELTS, CAE e CPE sono i principali test consigliati per mandare application a università straniere, per prendere parte a internship o per cercare lavoro all’estero. Da una parte, TOEFL iBT è somministrato da un’istituzione privata indipendente, mentre dall’altra IELTS (International English Language Testing System), CAE (Cambridge Advanced English) e CPE (Cambridge Proficiency English) rientrano nella grande famiglia inglese delle certificazioni di lingua create dalla University of Cambridge.

Tendenzialmente, il livello che vi verrà richiesto da un’università estera o in una internship interview sarà un C1 del Common European Framework of Reference for Languages, il quinto e penultimo livello possibile. Se teniamo a mente che l’ultimo livello, il C2, identifica un livello di abilità e competenza pari alla vostra conoscenza della lingua italiana (o qualsiasi sia la vostra lingua madre), ripetere convinti “yes, mai ìnglisc is veri veri gud!” non sarà sufficiente a garantirvi un posto ad Harvard.

Essendo queste le premesse, cosa distingue le varie certificazioni? Perché sostenere un test piuttosto che un altro? Cosa cambia e quale conviene di più? Le risposte possono variare molto, anche perché bisogna tener presente che spesso le stesse università straniere pongono come requirements livelli di più certificazioni, dimostrando disponibilità ad accettarli tutti o comunque a convertire un voto TOEFL in uno IELTS e viceversa. Prenderò in considerazione come esempi le due certificazioni che ho acquisito in passato, per dimostrare come si preparano, come funzionano e a cosa servono nella vita reale.

La validità  di TOEFL e IELTS è di DUE ANNI, dopo i quali esse scadono e non sono più legalmente valide. Anche da scadute, però, possono essere segnate in CV, se si specifica il biennio di validità. Perché scadono? Perché la conoscenza di una lingua straniera varia nel tempo, sia in peggio sia in meglio, a seconda di quanto e di come la si usa. Per questo motivo si pensa che  le certificazioni possano garantire un certo livello solo per un breve periodo di tempo.

Tutte le altre certificazioni rilasciate dalla Cambridge ESOL (tra i quali il CAE, il FIRST o il PET) sono valide per sempre: esse infatti attestano una conoscenza della lingua su premesse “didattiche”, non di utilizzo effettivo e reale della lingua inglese. Mentre dunque TOEFL e IELTS sono una testimonianza puntuale e specifica della conoscenza e delle abilità linguistiche, le altre certificazioni attestano l’esistenza ipotetica di un determinato bagaglio di nozioni grammaticali, sintattiche, di lessico e di utilizzo nelle quattro macro-aree di speaking, listening, writing e reading. Come abbiamo già detto, è possibile che tali conoscenze diminuiscano nel tempo: le aziende o le università straniere, di fronte a vecchie (superiori ai due anni) certificazioni CAE/FIRST/PET, potrebbero richiedere ulteriori prove delle abilità linguistiche, nonostante appunto questi documenti non scadano.

Ultima nota: tendenzialmente il costo di queste certificazioni varia dai 150 ai 230 euro, a seconda del test e del centro dove si sceglie di sostenerlo. Non esattamente a buon prezzo, ma ammetto che questo solitamente motiva tantissimo la preparazione, visto che in caso di fallimento non si viene assolutamente rimborsati.

CAE (Cambridge English: Advanced)

Ho sostenuto il CAE nell’estate 2009, tra la quarta e la quinta superiore. Non avendo preso parte a corsi appositi, la mia preparazione era basata sullo studio individuale e scolastico dell’inglese. Avevo pensato che prendere una certificazione prima della maturità avrebbe poi coperto agevolmente il mio primo anno di università, qualsiasi cosa avrei poi deciso di fare. Non avevo ancora bene deciso la mia strada oltre il liceo, ma sapevo già che per fortuna o purtroppo l’inglese sarebbe stato di vitale importanza.

L’esperienza è stata nel complesso soddisfacente. Ho prenotato la sede del mio esame a Verona, la città a me più comoda nelle date in cui avrei voluto sostenere la prova. Tutto si è svolto nell’arco di una singola giornata. La mattina ho svolto le prove di reading, use of English e listening, e dopo la pausa pranzo il writing e infine lo speaking.

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