18 maggio 2013

Stage: come capire se c’è qualche possibilità di essere assunti

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Iniziamo dalle basi.

Cos’è uno stage?

Uno stage rappresenta di fatto il supporto a un ufficio, a una divisione, o a un singolo manager. Le aziende  decidono di investire in progetti stage per due distinti motivi:

  1. Stage Rolling: manager di medio livello desiderano  avere una persona che li assista. Le aziende non possono permettersi di assumere  una segretaria o un’assistente, o semplicemente un profilo junior per quella  posizione, e quindi organizzano programmi stage a rotazione (di 6 mesi o contratti a progetto) per coprire questo “buco”. Ovviamente si tratta  del tipo peggiore di stage, in quanto garantisce poca autonomia allo stagista e  spesso si rivela un vero e proprio segretariato senza prospettive di assunzione.  Gli incentivi per l’azienda sono di accontentare i junior manager senza spendere  troppo. Per lo stagista i “vantaggi” sono esclusivamente quelli di guadagnare  un’esperienza da inserire sul CV, e cercare qualcos’altro al più presto.
  2. Stage volto ad assunzione: l’azienda sta sviluppando  una particolare divisione o funzione. A budget ci sono le risorse per poter  assumere un profilo junior, ma si desidera avere la sicurezza di trovare la  persona giusta, visto che le leggi italiane sul lavoro non risultano  particolarmente flessibili … In questo caso si seleziona uno stagista che di  fatto viene messo alla prova per 6 mesi. A lui vengono richiesti progetti  particolari, viene data autonomia e responsabilità. In generale si tratta di un  tipo di stage molto più faticoso, ma che garantisce un po’ più di probabilità di  futuro inserimento in azienda.

Come si riconoscono gli stage rolling o gli stage volti ad  assunzione?

Certo non ci si può aspettare la completa trasparenza da  parte delle Risorse Umane, le quali da un lato vorranno tutelarsi avendo paura  di promettere contratti che poi, per motivi di budget o altro, possano poi non  essere implementati, e dall’altro vorranno sempre “mettere alla prova” la  passione e la motivazione dello stagista, sfidandolo a fargli dare il massimo  motivato dalla speranza di poter trasformare lo stage in un lavoro. Ecco  allora alcuni trucchi per capire di che natura sarà o è lo stage.

1. L’annuncio: leggiamo un annuncio per una posizione di  stage nella Corporate Communication di una multinazionale. Sarà uno stage  rolling? Per verificarlo è possibile:

Google:  fare una ricerca su Google, incollando la headline o il titolo dell’annuncio e  il nome dell’azienda e scrivendo un anno passato (es. 2011, 2012). Se  lo  stesso annuncio appare sugli aggregatori (indeed, jobrapido ecc.) pubblicato  negli scorsi anni … c’è poco da fare: è un rolling. Probabilmente tra 6 mesi si tornerà a casa. Se invece questa posizione non è mai stata  pubbicata, oppure è stata pubblicata solo una volta molti anni fa, si tratta  probabilmente di uno stage volto ad assunzione: l’azienda desidera  sviluppare quella particolare divisione perché  il budget o la strategia lo  permettono.

Linkedin: fare una ricerca su Linkedin può  essere altrettanto utile .Si può cercare intern/stage/trainee seguito dal  nome della funzione aziendale (es: corporate communication) seguita dal nome  dell’azienda. Dove sono finiti questi stagisti? Lavorano ancora nella stessa  azienda? No: Probabilmente si tratta di uno stage rolling. Si: probabilmente  questa azienda seleziona stagisti per farli crescere.

2. Il colloquio: anche dal colloquio si possono capire  molte cose.

Poche fasi: la fase di selezione consisteva in  2 colloqui (es. di gruppo e poi individuale, oppure individuale e poi con la  manager)? Bene, è uno stage rolling. Non ha infatti senso investire tempo,  risorse e soldi in persone che rimarranno in azienda pochi mesi e che  probabilmente non avranno alcuna responsabilità particolare.

Età  della recruiter: il colloquio è stato fatto da una recruiter molto  giovane, e, probabilmente, in stage? Rolling.

Tante fasi: la fase di selezione consisteva in 3 o più fasi  di colloquio (es. telefonico, individuale, gruppo, manager, test vari)? Probabilmente l’azienda ha desiderio di inserire lo stagista in azienda, o  almeno, valuterà questa possibilità (anche in caso di sostituzioni, contratti  temporanei ecc.)

3. Durante lo stage: arrivati al desk ci sono altri  indizi utili per capire se la posizione è di natura  rolling o se  vi è la possibilità di successivo inserimento.

Le mail: la mail dello stagista sarà  nome.cognome (o simile) @ azienda.it. Tuttavia, fate attenzione! se prima o dopo il proprio nome o quello dell’azienda, viene inserito un “ext” o un “external”, c’è poco da fare: è  un rolling quasi di sicuro.

Gli ex stagisti: potrebbe  capitare di sentir parlare di una/un eventuale ex stagista. Forse si chiamava  Alessia … e quella prima? Nicoletta. Sembra ce ne fosse stata  un’altra che tutto l’ufficio ricorda con affetto. Ecco, questi  sono tutti chiarissimi segnali: si tratta di un rolling!

La mail  generica dell’ufficio: se i colleghi stentano a parlare degli ex  stagisti, c’è un altro modo per scoprire la natura dello stage, ossia investigando “dentro” la casella mail della divisione o dell’ufficio. Mettiamo che lo  stage si svolga all’interno della divisione Corporate Communications (come prima  accennato). Probabilmente l’intero ufficio disporrà di una mail non personale,  ovvero senza nome e cognome, da utilizzare per le comunicazioni generiche. La  mail sarà corporate.communications@azienda.it. Bene, il nostro stagista-detective potrà  leggere  le  mail inviate e vedere chi le firmava e per quanto tempo. Nel 2011 erano tutte firmate da Alessia e nel 2012 da  Nicoletta? Forse è un chiaro segnale che si tratta di uno stage rolling!

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