20 maggio 2013

Ingegneria Chimica (University of Aberdeen)

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Perché scegliere di laurearsi all’estero? 

Premetto che scegliere di studiare e laurearsi all’estero è una scelta molto personale, ma che, a mio parere, sicuramente porta molti più vantaggi rispetto a rimanere a casa in Italia. Io personalmente sono stata sempre una grande esterofila. Ovviamente non è facile partire e ricominciare da zero in un altro paese, spesso lontano da casa, senza genitori, gli amici di sempre e parlando una nuova lingua, ma è mettendosi in gioco che si acquisiscono nuove esperienze e sopratutto si cresce. Nel momento in cui si cerca il primo lavoro da laureati, vi verrà sicuramente a favore il fatto di avere avuto l’intraprendenza e la buona volontà di scegliere un percorso diverso da quello scelto dai vostri coetanei. La mia scelta l’ho maturata durante l’ultimo anno di liceo, dopo una crescente delusione verso il sistema scolastico italiano. Personalmente penso che in Italia l’Università sia strutturata come una sorta di parcheggio per gli studenti, per fare ritardare il loro ingresso nel mondo del lavoro. Questa struttura di lezioni ed esami così pesante ed obsoleta sembra fatta apposta per far perdere anni agli studenti. A parte poche eccezioni come la Bocconi o la Luiss, che hanno già uno stampo molto più anglosassone, a mio parere le altre Università non si salvano. Io che ho scelto di studiare ingegneria chimica, ho indirizzato la mia scelta verso l’Inghilterra, che offre tra le migliori Università in campo ingegneristico e da soprattutto l’opportunità di fare pratica sul campo. Sono partita per l’estero avendo la certezza che dopo una laurea in UK avrei avuto più opportunità di avere lavoro di quanto non ce ne siano oggi in Italia. Purtroppo, sarà un discorso ridondante, ma il Regno Unito e altri paesi Europei offrono oggi opportunità diverse e forse migliori di quelle italiane.

Per essere competitivi sul mercato inoltre è importante avere nel curriculum quante più esperienze internazionali possibili. Cominciare a fare l’Università all’estero è un buon punto di partenza a cui si possono aggiungere altri scambi internazionali e attività extracurriculari a cui l’Università inglese dà molta più importanza e che arricchiranno il tuo curriculum. Qui si dà molta più importanza al volontariato, ed è normale che le Università sostengano i ragazzi che vogliono andare a fare un viaggio di volontariato in India o in Africa. In Italia è normale frequentare l’Università mentre si vive ancora a casa dei genitori, ma altrove non lo è. L’Università dovrebbe segnare il passaggio dalla vita da adolescenti a quella da adulti, e sicuramente frequentarla in un altro paese è un grande segno di maturità.

Una cosa che mi piace molto è che ci sono davvero molte opportunità per impiegare i mesi estivi. Oltre al volontariato, c’è la possibilità di andare a lavorare negli Stati Uniti o in Canada, o insegnare inglese in Sud America. Io ad esempio la scorsa estate sono andata in Florida a lavorare per la Disney, ed è stata veramente un’esperienza che mi ha cambiato la vita.

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L’offerta formativa inglese inoltre è molto più vasta di quella italiana, si ha la possibilità di studiare corsi, specialmente materie umanistiche, che in Italia spesso non esistono o non vengono trattati come corso di laurea. Inoltre si ha la straordinaria possibilità di fare le Joint degree, praticamente una sorta di doppia laurea in due materie diverse, come ingegneria e business o filosofia e relazioni internazionali. Sicuramente chi è interessato a studiare materie umanistiche, ha molte più opportunità in UK o in USA.

Cosa prevede studiare all’estero? Differenze dal sistema italiano o da altri sistemi?

Per quanto riguarda la mia esperienza, ho studiato solamente nel Regno Unito e negli Stati Uniti, e sono sistemi che si assomigliano tra loro, ma completamente diversi da quello italiano. I corsi si dividono in Undergraduate come i Bachelor (3 anni in Inghilterra, 4 negli USA o in Scozia) e Postgraduate, come i Master che possono essere di uno o due anni. Si hanno dagli 8 ai 10 corsi per anno scolastico con la possibilità di aggiungere altri esami da non frequentante e che verranno però segnalati sul diploma di laurea. Le ore di lezione sono molto minori, fino a un massimo di 10 ore per me che studio ingegneria. Oltre a questo ci sono i laboratori e i tutorial, come delle  esercitazioni, ma dove gli studenti devono completare dei compiti dati su una base settimanale.  Nonostante le ore di lezioni siano molto minori, c’è molto più lavoro da fare a casa, un po’ come al liceo da noi. I lab report, i compiti dati a casa, gli essay (temi di 3.500/4.000 parole) vengono valutati e i voti vengono poi sommati a quelli degli esami finali. Lo stampo delle lezioni è molto più pratico, ci sono molto più laboratori e lavori di gruppo dove si sviluppano progetti che spesso vengono presentati a vere e proprie aziende. Il vantaggio di sviluppare già dai primi anni di Università veri e propri progetti è capire come si lavora in azienda, fare gioco di squadra e allenare abilità come la leadership che di sicuro saranno utili in future. Io al secondo anno di ingegneria faccio già un corso in una industria dove imparo a fare saldature e a raccogliere e analizzare dati provenienti dal trattamento delle acque. Da un certo punto di vista, forse gli studenti inglesi mancano di una conoscenza estesa di materie di base come fisica o matematica, ma diciamo che viene compensate con una conoscenza molto più pratica e tecnica che ha i suoi vantaggi una volta entrati in azienda. Amici che studiano ingegneria chimica al Politecnico di Milano devono studiare materie come Scienze delle costruzioni e Elettrotecnica che non sono direttamente legate al percorso da loro scelto. Nell’ultimo anno di Università, per me che studio ingegneria, è possibile scegliere tra frequentare le lezioni o andare a lavorare già per una industria, con la possibilità di essere assunti subito dopo la laurea.  Oltre a un taglio più pratico dell’Università, c’è una connessione maggiore con le industrie, che va oltre il career fair di come avviene in Italia. Spesso le lezioni sono tenute da esperti del settore, nel mio caso ingegneri di grandi compagnie petrolifere come BP o Shell.  Al terzo anno l’Università aiuta gli studenti a trovare una internship (come il nostro stage) in una azienda del settore legato agli studi, ci tengo a sottolineare che al contrario di quello che avviene in italia, le internship sono sempre pagate. Una cosa che mi piace molto sono le tempistiche delle lezioni e degli esami. Le lezioni cominciano tra settembre e ottobre e finiscono ad aprile. A Gennaio e a  Maggio ci sono gli esami. Si ha un mese di vacanza a Natale, e tre settimane a Pasqua. Quasi quattro mesi durante l’estate, che danno l’opportunità di fare molte attività extracurriculari come volontariato oppure trovarsi un lavoro full time, tutte esperienze molto utili per trovare lavoro successivamente.

C’è da dire che, rispetto a quello che sento dire da amici italiani, gli studenti sono molto più seguiti qui nel Regno Unito. A ogni studente è assegnato un personal Advisor, un professore che sarà la vostra guida per la durata del vostro percorso universitario. Qualsiasi problema voi abbiate, potete contare su di lui. Oltre a questo ci sono molti servizi di supporto per gli studenti, come gli uffici per il supporto psicologico o per aiutarvi a studiare meglio o se avete problemi con i vostri coinquilini. Poi i professori sono molto più aperti e disponibili ad aiutarvi che in Italia, il loro ufficio è sempre aperto, sono concretamente al servizio degli studenti, li conoscono per nome e li aiutano veramente a capire gli argomenti. Dimenticatevi l’approccio formale e i classici “baroni” in stile italiano. L’Università dà inoltre molta importanza alle attività extra-curriculari attraverso le societies, associazioni di ogni stampo e tipo, grande centro di aggregazione. Ci sono delle associazioni religiose a quelle sportive a quelle di interesse artistico. Nella mia Università ce ne sono più di 140. Oltre a un punto di incontro, le società offrono l’opportunità di entrare nel loro committee o consiglio di amministrazione, e di ricoprire cariche come quella di president, social convenor e molte altre, offrendo una grande opportunità per praticare abilità utili nel mondo lavorativo. Le student unions sono dei centri veri e propri della vita universitaria, e aiutano gli studenti ad acclimatarsi. Durante il periodi di esami, nella Union della mia Università vengono offerti consigli, cibo e massaggi, qualcosa di impensabile in Italia. Inoltre essendo le ore di lezione ridotte, quasi tutti gli studenti hanno un lavoro part time, che oltre a qualche soldino in più porta soprattutto molta esperienza. L’impressione che l’Università mi ha dato è di essere fatta dagli studenti per gli studenti. Nella mia Università il senato studentesco ha appena passato una mozione per accorciare l’anno accademico e spostare gli esami a Dicembre, e tutto ciò è stata una riforma chiesta dagli studenti e approvata dal rettore in meno di 2 mesi. Il sistema è molto più dinamico e molto lontano dall’immobilismo italiano e gli studenti ne sono il vero e proprio motore.

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Commenti

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YLENIA - 21/09/2013

Ciao Giulia,
Come hai fatto a ricevere I soldi?! Perche a me dicono che non possono darmeli..
Grazie
Ylenia

    ANNA - 21/09/2013

    Ylenia per prendere un prestito dal Student Finance è un pò più difficile .. devi dimostrare che hai vissuto in UK per due o tre anni attraverso le bollette e mi pare che devi dimostrare che hai anche lavorato o cmq che qualcuno ti abbia aiutata economicamente .devi avere un conto in banca il nin etc conosco varie persone che hanno preso questo prestito ecco xkè mi permetto di risponderti . cmq la scuola aiuta tantissimo chiama l università di solito già sul sito del uni ti danno un numero che si occupa di questo

Ylenia - 19/09/2013

Ciao Giulia,
Io sono partita appena ho finito il liceo e sono arrivata in Scozia il 21 luglio. Ho prenotato un corso di IELTS a Glasgow per 2 mesi,dopo di che mi sono spostata a Manchester per iniziare l’Uni. Questo e’ il mio plan per i prossimi anni: inizio un corso di business a Gennaio e il primo anno dell’Uni a Settembre. Volevo chiederti se lo ”student finance” offre soldi per la vita oltre che per l’universita’ agli studenti EU.
Anyway, ragazzi penso che cercare lavoro sia una delle cose piu’ semplici, io l’ho trovato in un giorno dopo aver dato 6 CV.
Thanks,
Ylenia.

    ANNA - 19/09/2013

    ragazzi qualcuno di voi frequenta l università in Scozia o ha delle informazioni sui requisiti necessari per entrarci ?? mi interessa il voto di maturità .. io ho preso 80 .. ma guardando su internet il minimo è 85 è possibile??? helppppppp

    ANNA - 19/09/2013

    ciao ragazzi .. allora ho chiamato alla SAAS ed è vero l ‘università è gratis insomma dobbiamo fare la richiesta ma non dobbiamo restituire nulla se siamo cittadini dell’UE . la richiesta viene fatta ogni anno e c’è bisogno del insurance number che tranne per i rumeni o i ungheresi si prende facilmente basta stare nel UK al momento della richiesta o meglio avere un indirizzo del UK.. chiamare il job center e il tutto in 3 settimane massimo è fatto 🙂 .

    per Ylenia Student Finance ti offre anche soldi per la vita in base al età ..se sei sposata.. se hai bambini può arrivare fin a 28.000 £ e viene dato in rate tre volte all anno .

Viola - 23/08/2013

Grazie Gherardo per la risposta =) Uno stage in Australia????Che figataaa, devo proprio sbrigarmi a venire lì! Allora mossa dalla curiosità mi sono messa a cercare e ho trovato un blog ( londonscallinglondrachiama.com ) di una ragazza che ha fatto la triennale a Londra ( ma quanti siamo nel Regno Unito =) ? ) e mi ha risposto, e voglio condividere questa risposta con voi =):

io: “Ciao Carolina quest’anno ho pensato di iscrivermi all’università di psicologia solo che essendo ignorante in merito al sistema scolastico vorrei tanto ( non so a chi chiedere) capire a cosa corrisponde il mio 80/100 conseguito al liceo classico? Ogni università ha i propri requisiti e fin qui ci sono, ma a quali voti italiani corrispondono queste lettere? Ti posto i requisti chiesti dall’università di psicologia che mi interesserebbe frequentare:
Highers: AAAA or AAABB (including English and a humanities subject or a language (including Gaelic) at grades A/B or B/A) in first sitting = unconditional offer.
Applicants who achieved AAAB or AABBB (including English…etc etc” ( il resto è nel messaggio sotto)

Carolina: “Ciao Viola, non ti devi assolutamente preoccupare di tutti sti risultati inglesi! Una volta che farai domanda l’università ti invierà la sua offerta: ti diranno, per esempio, che vogliono il 75% dell’esame di maturità. Nient’altro!Non complicarti la vita con le conversioni 😉 ”

Ecco, ho condiviso tutto quello che ho trovato 😉

    Gherardo - 4/09/2013

    Ciao Anna, anche su questo sito confermano quello che dice Giulia:

    http://www.scotventure.com/it/free-university-for-eu-students/#more-149

    Secondo me dovresti mandare un’e-mail all’ufficio della SAAS e chiedere spiegazioni. E’ la cosa migliore. Magari poi facci sapere, che interessa a molti!

    ANNA - 4/09/2013

    ciao ragazzi ..mi chiamo Anna ho 21 anni e voglio assolutamente fare l università all’ estero .. ho una domanda che mi assilla da giorni .. ma l università in scozia è gratuita di sicuro ? perchè quando sono arrivata alla fine della richiesta alla SAAS ci stava scritto che devo essere cosciente del fatto che devo restituire i soldi ?? quindi è o non è un prestito a fondo perso??vi ringrazio

    Gherardo - 23/08/2013

    Grazie mille Viola per aver condiviso l’informazione 🙂

Viola - 23/08/2013

In attesa di ricevere una risposta da Giulia mi sono informata e ho avuto queste informazioni che voglio condividere con chi ne è interessato.
La vita in Scozia non è cara quanto l’Inghilterra, ho trovato un sito che parla proprio di questo e vi allego tutto.

“Nonostante la Scozia faccia parte del Regno Unito, la vita qui è sicuramente meno cara che in Inghilterra. Questo, nel caso in cui abbiate un budget di partenza ridotto, rende la Scozia una meta appetibile per una bella vacanza, per lo studio dell’Inglese in un Paese madrelingua o per tentare l’eccitante esperienza di vivere e lavorare all’Estero.
Vivere in Scozia
Considerando poi che il valore dell’Euro ha ormai quasi eguagliato quello della sterlina, è facile intuire come possa essere vantaggiosa la Scozia per un Italiano. Il costo della vita si differenzia poi di città in città, come in Italia del resto. Edimburgo ad esempio, essendo un importante centro turistico nonchè la capitale scozzese, è un po’ più cara di Glasgow. Ad ogni modo le differenze non sono troppo considerevoli.
Fare la spesa in Scozia
Comprare da mangiare per tutta la settimana in una delle tante catene di supermercati presenti sul territorio (Sainsbury’s, Tesco, ASDA, Marks & Spencer, Morrisons) vi costerà circa 30£ a persona senza farvi mancare niente. In catene di discount come Lidl o Aldi ve ne basteranno 20£ alla settimana.
Cenare in Scozia
Nonostante il costo della vita in Scozia sia più alto, potete cenare con porzioni generose in uno dei tanti pub o ristoranti etnici con circa 10-15£. La mancia solitamente non è compresa nel conto e comunque non è obbligatoria, ad ogni modo per prassi si lascia circa il 10%.
Divertirsi in Scozia
Il biglietto del cinema costa circa 6.50£, ma potrete sempre godere di uno sconto studenti mostrando la vostra tessera Universitaria o potrete avvantaggiarvi di sconti speciali previsti da numerosi cinema ad un dato giorno della settimana (ad es. il biglietto costa meno di mercoledì).
Per le vostre serate nei pub e nei club, il costo della consumazione può variare dai 3£ ai 5£ in base a quello che bevete. Di solito l’ingresso non si paga.
Un pacchetto da venti di sigarette costa in media 5£. Il taxiè un mezzo di trasporto molto utilizzato in tutta la Scozia, specialmente nel weekend per rientrare dalle serate nei locali. I brevi spostamenti in taxi costano circa 5£ e sono quindi assolutamente convenienti per due o più persone.
Affittare in Scozia
Affittare un appartamento in Scozia, in una grande città, con camera matrimoniale, salotto, bagno e cucina, costa circa 650£ al mese, comprese le bollette e la Council Tax (tassa comunale obbligatoria che comprende il costo del consumo acqua e dello smaltimento rifiuti). Chiaramente, in base al quartiere scelto, la cifra indicata può aumentare o diminuire sensibilmente.
Affittare una stanza in Scozia in un appartamento centrale con altre persone costa circa 350£ al mese spese comprese.”

Io ho trovato stanze che costano a meno comprese spese, si parta da 70 a settimana ( 280) quindi potrei dire che la vista in Scozia non sia lontana come standard da quella italiana.
Per quanto riguarda il lavoro ci sono tantissimi siti che sono in cerca e secondo dato il basso costo della vita si può anche andare sul loco e cercare direttamente da lì.
Per quanto riguarda la scadenza ( per la domanda per l’università) è entro gennaio .
L’UNICA COSA CHE NON HO CAPITO – E SPERO DI RICEVERE QUALCHE RISPOSTA DA QUALCUNO CHE NE SA- sono i requisiti di ammissione per la facoltà di psicologia di Glasgow. Sono andata sulla pagina e ho capito che bisogna fare un punteggio 6.5- per quanto riguarda la lingua- ma non ho capito la parte superiore quando parla di AAAA E AABB, non ho la pallida idea di cosa voglia dire. Ora vi posto tutto:

“Psychology
IntroductionDegrees & UCAS codesEntry requirementsFees & funding
Academic entry requirements
for entry in 2014
MA
Highers: AAAA or AAABB (including English and a humanities subject or a language (including Gaelic) at grades A/B or B/A) in first sitting = unconditional offer.
Applicants who achieved AAAB or AABBB (including English and a humanities subject or a language (including Gaelic) at grades A/B or B/A) at their first sitting WILL receive an offer from the University. This offer may be conditional (on second sitting results) or unconditional, depending on how many applications are received from students who have attained these grades.
Additional offers, either conditional or unconditional, MAY be made to applicants who achieved AABB or ABBB at their first sitting. A decision re these applications will be made in March 2014 once all applications have been reviewed.
A-levels: AAB.
IB: A minimum of 34 points is required to be considered for an offer. Actual offers will specify subjects and grades to be attained at Higher Level.
MA (SocSci)
Highers: AAAAB (including English or a humanities subject) in first sitting = unconditional offer.
Applicants who achieved AAAA or AAABB (including English or a humanities subject) at their first sitting WILL receive an offer from the University. This offer may be conditional (on second sitting results) or unconditional, depending on how many applications are received from students who have attained these grades.
Additional offers, either conditional or unconditional, MAY be made to applicants who achieved AAAB, AABBB or AABB at their first sitting. A decision re these applications will be made in March 2014 once all applications have been reviewed.
Applicants who receive an offer conditional on second sitting results will be required to study Advanced Highers in relevant subjects as an integral part of their conditional offer.
A-levels: AAB.
IB: A minimum of 34 points is required to be considered for an offer. Actual offers will specify subjects and grades to be attained at Higher Level.
BSc
Highers: AAAA or AAABB (including two science subjects) in first sitting = unconditional offer.
Applicants who achieved AAAB or AABBB (including two science subjects) at first sitting WILL receive either a conditional (on second sitting results) or unconditional offer.
Additional conditional or unconditional offers MAY be made to applicants who achieved between ABBB and AABB (including two science subjects) at their first sitting.
A-levels: AAB including one, preferably two, science subjects
IB: A minimum of 34 points is required to be considered for an offer. Actual offers will specify subjects and grades to be attained at Higher Level.
English language requirements
For applicants whose first language is not English, the University sets a minimum English Language proficiency level.
International English Language Testing System (IELTS) Academic module (not General Training):
overall score 6.5
no sub-test less than 6.0
or equivalent scores in another recognised qualification (see below)

Common equivalent English language qualifications:
ibTOEFL: 92; no sub-test less than 20
CAE (Cambridge Certificate of Advanced English): B minimum
CPE (Cambridge Certificate of Proficiency in English): C minimum
PTE Academic (Person Test of English, Academic test): 60; no sub-test less than 59
Pre-sessional courses
The University of Glasgow accepts evidence of the required language level from the Language Centre Pre-sessional courses. We also consider other BALEAP accredited pre-sessional courses:
Language Centre, University of Glasgow
BALEAP guide to accredited courses
FAQs
Visa requirements and proof of English language level
It is a visa requirement to provide information on your level of English based on an internationally recognised and secure English language test. All test reports must be no more than 2 years old. A list of these can be found on the UK Border Agency website. If you have never taken one of these tests before, you can get an initial idea of your level by using the Common European Framework self-assessment grid which gives you a level for each skill (e.g. listening B1/writing B2 etc.) However, please note that this is not a secure English language test and it is not sufficient evidence of your level of English for visa requirements.”

Spero davvero di ricevere una risposta perchè non ho la più pallida idea a cosa corrisponde il mio 80 conseguito al liceo classico.
Grazie per l’attenzione.

    Gherardo - 23/08/2013

    Grazie Viola per aver condiviso queste informazioni! Giulia al momento è in stage in Australia fino a fine settembre. Ho provato a mandarle un’email dato che ho visto che su Facebook non si connette più. Sono sicuro che non appena avrà modo, risponderà a tutte le domande!

    Nel frattempo cerco di contattare altri amici che hanno fatto l’università all’estero per vedere se loro riescono a risponderti!

Paola - 15/08/2013

Ciao Giulia innanzitutto grazie per l’articolo e vorrei farti a tal proposito qualche domanda dato che io vorrei intraprendere il tuo stesso percorso: fare la triennale in Scozia.
Mi chiamo Paola e ho 25 anni ,dopo 6 anni passati a lavorare presso il ristorante di famiglia ho deciso di iscrivermi a psicologia ( la mia passione da sempre). In Italia tutti mi avevano sconsigliato di fare psicologia per i nulli sbocchi lavorativi e io mi ero rassegnata. Ma ora ho deciso di rimboccarmi le maniche e di essere pronta ad emigrare pur di realizzare me stessa. Ho visto che in Scozia l’università è gratuita e che il costo della vita non è alto quanto Londra e questo è un bene dato che non voglio farmi mantenere dai miei ma provvedere da sola.
Leggendo per caso il tuo articolo ho visto che ti sei laureata in Scozia e ora stai conseguendo un dottorato, e cmi sono detta chi meglio di Giulia potrà darmi delle delucidazioni ; quindi mi permetto di farti un elenco di domande con la speranza di ricevere la risposta =) =) =)
1) curiosità: in quale città della Scozia hai studiato e stai studiando: Edinburgh o Glasgow?
2) Quali sono stati i requisti di ammissione dell’università di psicologia? Io ho 25 anni , sono uscita con 80 dal liceo classico e non c’era psicologia come materia di studio ma filosofia, ho buone possibilità di entrare o per me ( data l’età, il basso punteggio e l’assenza di psicologia) non ci sono alte probabilità?
3) Quali sono i termini massimi di presentazione della domanda per l’uni di psicologia?
4) Quale università consigli quella di Glasgow o Edinburgh?
5) Ma si trova lavoro in Scozia come cameriera o altro per mantenersi o c’è tanta concorrenza per cui il lavoro non si trova? Io ho tantissima esperienza nella ristorazione sia come cameriera che come pasticcera =) Ma ho anche fatto la cassiera e la baby sitter ..lo chiedo perchè sì va bene realizzare i propri sogni però se non si trova lavoro non avrà modo di mantenermi e quindi tanto vale fare psicologia qui in Italia ed emigrare dopo all’estero.
7) Quanto costa in media affittare una stanza in una casa condivisa da altra gente? =) Per rendermi conto del costo…
8) In quale mese dell’anno hai iniziato a muoverti per fare tutte le procedure ( domanda, ricerca casa..) e la casa l’hai trovata dall’Italia o l’hai trovata in loco?
9) lo rifaresti o hai rimorsi per non aver fatto l’uni in Italia? =)
Scusa per la mole di domande ma ho visto ( nel post di Domitilla) che eri propensa ad aiutare le persone dubbiose e ne ho approfittato per chiedere…sai, sono molto spaventata e vorrei capire se questa scelta è avventata ( per l’età) o no.
Grazie di cuore per l’attenzione =)

    Dome - 20/08/2013

    ciao , complimenti per l’articolo sei stata una “luce”….! le domande che ti ha fatto Paola sono le stesse che ti avrei fatto io…… aspettiamo con ansia…