29 settembre 2012

Esperienze in Vietnam tra Stage e viaggi

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Ma che ci vai a fare che c’è ancora la malaria?

Classica domanda. Precisiamo. Non siamo in Africa. Il rischio di malaria, pur presente, è nettamente inferiore ed è assente nei centri urbani come Ho Chi Minh e Hanoi. Quello che qui, nella cartina del Vietnam dell’ASL, vedi in grigio e grigio scuro, nella cartina dell’Africa è nero, ad indicare un maggiore livello di rischio.

La scelta di partire per il Vietnam è arrivata abbastanza casualmente. Verso Marzo avevo deciso di sfruttare l’estate per fare un’esperienza di stage all’estero e soddisfare così l’ultimo dei 3 requisiti per ottenere il certificato Themis. La Cina era la mia prima scelta, ma l’importante era andare fuori dall’Europa. Infatti, premesso che, come prima scelta, vorrei lavorare in Italia, avere sul CV un’esperienza internazionale lavorativa credo mi permetta di tenere aperta qualunque porta qualora dovessi cambiare idea, soprattutto nel caso non vi siano le occasioni che cerco in Italia. Le opportunità più attraenti erano New York e Vietnam (potevo finire ad Hanoi o Ho Chi Minh), purtroppo non avevo trovato niente in Cina. Come mio solito, scelsi la strada meno percorsa, le occasioni di crescita, soprattutto a livello umano, mi sembravano nettamente superiori, anche se non nascondo l’importanza dell’incoraggiamento e del sostegno di mio fratello.

Oltretutto, mentre a NY avrei acquisito conoscenze utili per l’esame di “Banking Law”, in Vietnam mi sarei occupato di tematiche inerenti all’esame di “International and Comparative Taxation”. Preferivo nettamente la seconda opzione, dato che sapevo che non avrei scelto Banking Law tra gli esami opzionali del quinto anno.

Andare in Vietnam vuol dire anzitutto imparare ad adattarsi. In un certo senso, lo stesso vale quando si crea un blog. Su quali aspetti del carattere hai dovuto lavorare maggiormente?

Umiltà, autocontrollo e pazienza. Tutti strettamente collegati tra loro.

Umiltà

In generale il mio stage presso DSA, una società di consulenza per investitori stranieri, prevedeva: ricerche (molto utili in vista dell’esame di “International and Comparative Taxation”) e redazione di articoli su leggi ed economia del Vietnam pubblicati su una nota rivista per investitori stranieri gestita dalla stessa società di consulenza, traduzioni (ITA-ING, ING-ITA), incontri con clienti, partecipazione ad eventi e seminari.

Premesso ciò, durante lo stage ci sono stati alti e bassi. Momenti molto stimolanti in cui accompagnavo il Country Manager per incontri con clienti e partner e giorni in cui la mia attività si limitava a inserire i dettagli dei biglietti da visita nei database e spedire le riviste della società ai clienti. Il mio carattere mi porterebbe a voler sempre dare il massimo, ma concordo pienamente con le parole del mio tutor di diritto penale commerciale, Antonio Sanson: “si può imparare qualcosa da ogni attività…mai sottovalutare le attività considerate minori o più noiose“.

Ho imparato ancora una volta l’importanza dei dettagli. Ogni singola informazione presente nei biglietti da visita ha un valore: anche la grandezza dei caratteri fa la differenza. Bisogna mettere bene in evidenza le proprie caratteristiche, altrimenti il biglietto da visita verrà gettato nel cestino ancor prima che il potenziale cliente abbia finito di leggerlo. Sembra una cosa scontata, eppure il 30% dei circa 300 biglietti da visita che ho analizzato non spiegavano neanche le attività di cui la società si occupava.

Utilità comune a tutti i compiti ripetitivi è che impari ad ottimizzare i tuoi gesti e a fare tutto in maniera sempre più veloce.

Autocontrollo

Il periodo prima della partenza non è stato dei più facili: mi è capitato spesso di pensare troppo e altre volte di essere troppo impulsivo. Soprattutto quando si trattava di sentimenti. 3 mesi in Vietnam mi hanno fatto riscoprire l’importanza di lavorare su se stessi.

La creazione di questo blog e la passione che ci ho messo giorno dopo giorno, spesso notti comprese, sono state la chiave per tenermi la mente occupata.

Per quanto riguarda l’impulsività, ho vissuto varie esperienze in cui ho dovuto imparare a tenere a bada i “bollenti spiriti”. Una su tutte? Quando hanno tentato di rubarmi il cellulare. Ore 20, HCMC, zona backpacker (= piena di turisti). Mentre scrivo un messaggio, non mi accorgo dell’arrivo di uno in motorino sul marciapiede proveniente dalla direzione opposta alla mia. Tenta di portarmelo via strappandomelo di mano. Tengo la presa stretta quanto posso e il cellulare cade per terra e per fortuna non si danneggia più di tanto. Lo raccolgo e mi giro. L’uomo in motorino continua a procedere per la sua strada, non accelera, fa finta di niente, come se stesse pensando: “non ho bisogno di scappare, qui comando io”. Chiunque mi conosca sa che se qualcuno calpesta il mio orgoglio, non sto zitto. Ma sono in un paese che non conosco. La razionalità DEVE venire prima. Urlargli contro, rincorrerlo, tutto inutile. Mi è andata di lusso, meglio continuare per la mia strada. Anche le persone intorno fanno finta di niente. Scena già vista probabilmente, con un risultato insolito magari. Ricordo però una cosa, per evitare fraintendimenti: sarebbe potuto capitare anche in Italia. In Vietnam la maggior parte delle persone è molto gentile e soprattutto onesta. Bisogna sempre stare attenti a non parlare delle eccezioni come se fossero la regola. Sarebbe ingiusto nei confronti di tutti coloro che si comportano onestamente.

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Commenti

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Federica Poletto - 4/10/2012

hai fatto una bellissima esperienza e sei stato molto esplicativo!credo che hai scelto al “strada meno facile” ma credo che sia quella che ti ha dato e continuerà a darti molte soddisfazioni. Da queste esperienze si impara molto, prima di tutto guardare il mondo con altri occhi, capire che “non si è soli” e che insieme si può fare grandi cose. Mi piace moltissimo viaggiare e credo che farò un’avventura del genere!! complimenti!

Guido Barocchi - 3/10/2012

Sai, sono quasi 20 anni che ci conosciamo e devo dire che continui a stupirmi. Sì, perchè ti metti sempre in gioco, perchè ami la sfida e sei determinato nel raggiungere i risultati che ti poni. Negli ultimi tempi hai fatto tante esperienze nuove, che sicuramente ti hanno dato molto, ma cosa ancor più importante è che tu senta il bisogno di condividerle con noi. Questo arricchisce sicuramente te perchè ti esponi a commenti e critiche di qualsiasi tipo, ma ovviamente anche chi legge potendosi fare un’idea dell’importanza che l’intraprendenza e la caparbietà hanno nella vita. Un abbraccio e a presto! (anzi a stasera)!

Cosimo Gucci - 1/10/2012

Credo che vedere e toccare luoghi del mondo come questo,interagire con culture opposte alla nostra…possa farci capire veramente cosa significa viaggiare…ciò che uno “studia” e vede in mete come questa nn ha eguali..nn c’è libro che tenga! Questa è cultura! In bocca al lupo per tutto! un abbraccione!

Giulia Girardi - 30/09/2012

Come ho già detto, un articolo perfetto, che combina sapientemente il resoconto della tua esperienza e i dettagli utili a tutti con te, la tua persona, le tue paure e i tuoi successi. Prende e si legge d’un fiato. E onestamente, posso confermare che persino dalle nostre conversazioni far far away from each other sono riuscita a sentire una profonda differenza nel tuo modo di affrontare – ok, forse “la vita” è esagerato – la quotidianità. E ne sono felice! Grazie per avere condiviso tutto ciò, come sempre.

Martina Cassari - 1/10/2012

Mi hai fatto venire voglia di fare un salto in Vietnam! in realtà il blog in generale mi fa venire voglia di provare qualunque esperienza extracurricolare! un po’ ti invidio e un po’ ti ammiro, ma in ogni caso ti ringrazio per aver condiviso:) in ogni caso voglio sapere la storia del passaporto!! ahah 🙂

Lorenzo Tonelli - 30/09/2012

Deve essere stata davvero un’esperienza pazzesca!! il solito folle si dovrebbe pensare, ma tu Ghera sei un grande, e lo sai, è inutile che te lo dica, e sono Strafelice per te, spero che davvero possa rendersi utile questa “vacanza vietnamita”!! L’unica cosa che ti rimprovero è che te ne vai in posti troppo lontani dai tuoi amici..e alla fine ci manchi!!!

Martina Larsen - 30/09/2012

Nonostante piccoli imprevisti sembra che tu ti sia fatto propio una bella esperienza, grazie per averla condiviso. Anche se devo dire sento invidia nei tuoi confronti;) Ti avra sicuramente rese piu forte tutto quanto. Resilienza Ghe resilienza.
Mi hai incuriosito non vedo l’ora che torni e mi racconti molti più particolari.
Bien hecho. ¡Enhorabuena!
Estoy orgullosa de ti.
Hasta pronto!

Marco Beretta - 29/09/2012

Geniale l’idea di dare la felpa pur di non rinunciare ad un’ avventura into the wild.. 🙂 mi devi raccontare presto! Ciao!

Clara Carbonell - 29/09/2012

That is the testimony of a person I really admire and am proud of. I have always admired him, he is an incredible human being above all, but also a passionate person who focus on the things he loves with perseverance and dedication. I have known him for more than 7 years and also I have been up to date with all his professional career. When I say I am really proud of him I don’t say it to make a good impression on him, I say it because I mean it and people deserve to know what an amazing person he is. We could say he is exceptional. When I first knew he was going to Vietnam, I flipped out. I can’t deny I thought he was crazy at first, I got worried of course but then I thought it was an amazing opportunity he would make great use of. And that is how it’s been. The article compiles all the great experiences he’s lived over there, in a completely different country, far away from shops and fancy parties he is used to (haha). But also, it compiles all the hard work done in a particular way, charming and personal as he is. Reading this article one gets the urge to go there and experience it. I am really happy to see that I should not have worried that much because his courage has no limits.

Marta Massarelli - 29/09/2012

Non potevi finire questa esperienza se non con questo articolo sul tuo viaggio! Di tutte le qualita’ descritte quella che piu mi ha colpito e che penso sia la piu importante e’ scoprire se stessi! Sei sempre stato una persona determinata,testarda e con le idee chiare. Hai affrontato questa avventura alla grande e averla vissuta in un posto non “comodo” ti ha dato sicuramente una marcia in piu! Hai arricchito non solo I’ll tuo curriculum…ma la tua vita! Sei grande…

Camilla Toia - 29/09/2012

In pochissime parole sei riuscito a coinvolgermi nella tua esperienza..deve essere un posto a dir poco stupendo e credo che esperienze così ti insegnino tantissimo!sicuramente dopo aver letto questo articolo, metterò da parte il timore, e seguirò il tuo esempio in un’ avventura così!

Jacopo Gago - 29/09/2012

Devo dire che in maniera molto semplice descrivi le stesse emozioni e impressioni che ho avuto io al mio primo impatto con il sud est asiatico. E vedrai che tutte queste sensazioni ti resteranno appiccicate addosso.
Complimenti e in bocca al lupo!