9 settembre 2012

Giurisprudenza (Università Bocconi)

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Inizierei presentandomi! Sono Martina, 19 anni, veneta. Sfatiamo subito un mito: no, non sto scrivendo questo pezzo con accanto mezzo bicchiere di vino rosso!

Quando ho deciso di fare giurisprudenza?

In realtà ho sempre voluto diventare medico. L’influenza positiva di mio padre ortopedico ha fatto sì che fin da bambina volessi indossare un camice bianco. Ora piuttosto che per entrare in sala operatoria preferirei indossare un camice bianco per pulire un famoso studio legale a Londra. Sono una di quelle persone convinte che sia la sorte a decidere, ma che si possa limitare il suo campo d’azione. Per il test di medicina purtroppo non è andata così: non l’ho passato. Giurisprudenza non era una “ruota di scorta”, ma una seconda scelta e, senza finte modestie, sono sempre stata sicura di avere carattere e determinazione necessarie per affrontare questo piano studi e così mi sono iscritta alla Bocconi, in particolare perché ero interessata all’approccio economico al diritto che la contraddistingue dalle altre università. Che poi è molto come Potter e la bacchetta, non sei tu che scegli l’Università ma lei che sceglie te. Ho provato il Bocconi Talent Scout a gennaio, ho trascorso tre giorni a Milano e seguito qualche lezione, mi sono convinta fosse un ottimo ambiente e ho passato il test.

Ho due sorelle, una di due anni più grande e una di due anni più piccola. Io sono quella in mezzo!

No, non sono stata adottata! Laura (alla mia destra) sta per affrontare il primo anno di specialistica (Accounting Finance and Control) in Bocconi, in effetti lei ha sempre descritto positivamente la sua esperienza e questo ha influenzato non poco la mia scelta. Francesca (alla mia sinistra) invece fa l’ultimo anno del liceo scientifico e ha intenzione di provare il test per Management anche lei in Bocconi. Direi che nella mia famiglia di pubblicità alla Bocconi se ne fa abbastanza! Speriamo di essere tutte e tre insieme il prossimo anno, cosi sarà possibile tornare a vivere insieme. Passando oltre a questa sdolcinata dichiarazione d’affetto che di solito tendo a non fare e ad una ampia introduzione, veniamo al punto.

Mi sono trasferita a Milano gli ultimi giorni di agosto, la Bocconi inizia sempre molto presto e avevo bisogno di qualche giorno per orientarmi. Tramite Facebook avevo già stretto qualche conoscenza con altre matricole per cui in quei giorni ho avuto l’opportunità di fare amicizia. Molti ragazzi qualche anno più grandi infatti organizzano per quelle prime settimane parecchi aperitivi e serate varie per dare l’opportunità a tutti di non arrivare troppo soli il primo giorno. In effetti  alla prima lezione sapevo già chi volevo e chi non volevo frequentare.

Sfatiamo un altro mito: no, non è vero che alla Bocconi “se la tirano tutti”. Ho avuto rapporti con persone milioni di volte più umili di me, ho incontrato ragazze vestite Chanel e vestite con abiti comprati al mercato nella stessa cerchia di amici, ho conosciuto ragazzi disposti a mettere i miei problemi davanti ai loro. Poi certo, c’era questa ragazza nella mia classe che non riusciva a non postare come stato di Facebook il voto (si, alto) di ogni esame, credo di sapere meglio di lei la sua media ponderata! Ho parlato anche con ragazzi che al posto che fissare il tuo volto, ti guardavano il polso, chiedendosi perché non vedevano un Rolex. Ma il mondo è bello perché è vario e possiamo imparare da tutti. Io ad esempio dal ragazzo del rolex ho appreso che puoi anche avere un orologio costoso ma il tempo passerà nello stesso modo per tutti. E il tempo in Bocconi è denaro!

La mamma Bocconi infatti punta molto sulla tempistica: sei settimane di lezione, due di esami parziali, altre sei settimane di lezioni e due di generali, vacanze invernali. Sei settimane di lezione, due di esami parziali, altre sei settimane di lezioni e due di esami generali, vacanze estive. Per cinque anni. Nella nostra università si ritiene fondamentale laurearsi in tempo, per questo si è sempre pieni di tempi determinati. Devo dire che è stato un bene. Abituata ad un liceo dove l’ultimo giorno era fondamentale, una università senza tempi stabiliti sarebbe stata un incubo. Il primo anno infatti ho imparato ad organizzarmi. Il primo semetre organizzavo serate più che altro, il secondo semestre invece mi sono fatta un piano di studi e mi sono ritrovata senza esami  a settembre. Nonostante i tempi siano stretti si può lo stesso tenere una attiva vita sociale. Ho frequentato un gruppo di 15 tra ragazzi e ragazze tutto l’anno, insieme abbiamo provato ogni singolo ristorante, abbiamo fatto tavolo in ogni possibile discoteca di Milano e, ovviamente, abbiamo studiato ore e ore insieme in biblioteca. Due delle ragazze del mio gruppo sono sarde per cui questa estate io e altre quattro amiche siamo state in Sardegna in vacanza!

Nonostante tutto se tornassi indietro quest’anno farei molto di più, un aspetto negativo della Bocconi è proprio quello della poca pubblicità sulle associazioni studentesche, sulle varie possibilità di stage, Erasmus e competizioni. Fortunatamente, a partire da giugno, Gherardo ha lanciato Academic Insight, giorno dopo giorno sono sempre di più le esperienze universitarie che vengono raccontate, pro e contro inclusi, senza dimenticare di citare la presenza di borse di studio. Se ne hai una in particolare che vorresti conoscere e non è già stata inserita, basta chiedere!

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Commenti

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matteo m - 20/01/2013

mi rivolgo a Gherardo e a n.: nella vostra disputa cattolica-bocconi state dimenticando la statale di milano, che come facoltà di giurisprudenza è per difficoltà, preparazione, livello, storia e completezza pari alla cattolica e superiore alla bocconi.
mi unisco a n. nel sostenere che se la Bocconi è indubbiamente la migliore per economia (infatti quando pensavo di studiare economia feci e passai il test d’ammissione al CLEAM) per giurisprudenza è senz’altro di livello più basso, per il fatto di essere troppo sbilanciata sul lato economico, che è importante per capire il diritto ma non può prendere il sopravvento rispetto ad esso. il laureato in giurisprudenza in bocconi avrà qualcosa in più del laureato in statale ed in bocconi in termini di preparazione in ambito economico-manageriale, ma al prezzo di avere una preparazione giuridica in senso classico più approssimativa.
A livello giuridico la Statale non ha sicuramente niente da invidiare alla Cattolica. A livello di storia è prestigiosa e consolidata (fu fondata nel 1924) ed è sicuramente scorretto dire che la Cattolica è “l’eccellenza assoluta su Milano” visto che la Statale ha prodotto almeno altrettanti dei maggiori giuristi e personalità politiche degli ultimi 50 anni.
Tra i nostri professori ci sono alcuni dei più importanti giuristi in Italia (De Nova, Dolcini, Sacchi, Rescigno, Denozza, Carinci, Gambaro, Greco) e anche noi dobbiamo studiarci tomi di migliaia di pagine che in Bocconi si sognano.
Il tasto dolente sono sicuramente le strutture (essendo un’università pubbica è sicuramente tenuta peggio di Cattolica e Bocconi) e le opportunità internazionali, tra le quali di importante c’era solo lo scambio con Berkeley (che adesso è stato soppresso ma sembra in via d’istituzione uno scambio con la Cornell) e il Willem Vis Moot Competition, la più importante competizione giuridica al mondo di diritto del commercio internazionale, a cui partecipa anche la Bocconi ma non la Cattolica.
Per qualità della preparazione giuridica la Statale è sicuramente pari alla Cattolica e noto in N. una presunzione di “frequentare la migliore facoltà di giurisprudenza in Italia” che ho riscontrato anche in amici che studiano anche loro in Cattolica (che fanno gli spocchiosi salvo poi venire da me a chiedergli di spiegarli le questioni giuridiche più intricate).

per quanto riguarda chi sono e cosa faccio, sono iscritto al secondo anno della facoltà di giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano (media voti 29,4), e ho 20 anni.

    ucscfeedback - 7/11/2013

    Ragazzi,
    un invito alla calma. Non è da questi post che dipende la nostra vita o una futura assunzione.
    Vorrei riordinare le idee e aggiungere considerazioni non ancora espresse.
    In primo luogo mi stupisco di quanta sicurezza possono avere degli studenti senza essere entrati nel mercato del lavoro e senza aver provato a studiare in un’altra università. Ma vado per punti:

    -definire “penoso” il corso di laurea della Bocconii mi sembra un tantino esagerato. Si tratta di una gestione diversa, come diversa è per esempio trento che fa scegliere il ramo di specializzazione già al 2° anno. In Bocconi, giurisprudenza è nuova e nonostante la poca storia ogni anno aumenta di qualità. Non so se avete conosciuto dei docenti della bocconi, io sì, di arbitrati internazionali e posso garantirvi che è staff tecnico non competente, ma di più. Si parla di giovani avvocati in carriera con master in Svizzera e USA in Università di primissimo ordine, gente dinamica e flessibile, rigorosa e intelligente.
    – per chi non lo sapesse, le assunzioni sul mondo del lavoro non si basano esclusivamente sull’università di provenienza. Certi studi/imprese preferiranno un laureato in 5 anni in Statale che uno in 7 anni in Cattolica, certe preferiranno uno con 8 anni e 110/110 in Cattolica che un 5 anni in Bocconi ma non c’è una risposta assoluta. Mister N. te dici che il corso manca di fondamentali, ma se vai in impresa, la differenza tra teoria quadri/tri/bipartita del reato perde rilevanza e vogliono gente che conosca microeconomia et similia; questo per dire che a seconda del contesto, ci sarà un’università preferita, ma questo non vuol dire che oggi gli studi legali non assumano gente dalla Bocconi o dalla Statale e le imprese non assumano laureati dalla Cattolica. Per uno della Deutsche Bank, un laureato in Cattolica potrebbe essere un “inutile” dottrinalista, mentre un bocconiano un “pragmatico” più adatto. Nessuno ha poi considerato la Bicocca? E Padova e la sua tradizione?
    -sfatiamo un altro tabù: gli esami scritti. Chi dice che sono facili, non ha proprio cognizione di causa. Se a privato chiedono un contratto agrario e lo studente si confonde, il professore può far notare e “raddrizzare” lo studente, mentre nello scritto un lapsus può pregiudicare tutto. Non solo, con lo scritto ogni studente ha le stesse domande dell’altro e non subirà torti per domande ingiustamente più difficili. Se poi agigungiamo che molte sono domande a tranello dove le singole virgole possono cambiare un ragionamento da 4 minuti, definirli semplici diventa esagerato. Non solo, con lo scritto si evitano i fenomeni dei décolleté che influenzano i voti (non raccontiamoci favole, esistono eccome questi episodi), o professori che aprono il libretto e si fanno condizionare dalla provenienza dello studente. L’approccio “mattoniano” è inutile. Prendete per esempio il manuale Treu di diritto del lavoro che parla dell’efficiacia del contratto collettivo e di come questo possa avere valore giuridico. Dopo 4 teorie a cascata si cita la 5a che ancora non vale e finisce con un buco nell’acqua; non solo, spesso i testi sono meri giri di parole che non producono niente se non filosofia o come la si chiama “aria fritta”. Basti prendere filosofia del diritto o dottrina dello stato in Cattolica per vedere un esempio. Altra cosa, confrontandoci con l’estero, la prima domanda che gli stranieri fanno é:”Ma a cosa serve imparare a memoria quei mattoni? Poi ve li ricordate?”. Sfido chiunque a dire che dopo 5 anni si è ancora freschi sui contratti agrari di privato o si ricorda le 12 righe a memoria in latino coi principi dell’usufrutto (e me li chiesero e mi abbassarono un punto per non saperli perfetti, vi sembra giusto?). Imparare a memoria non ha alcuna efficacia, è anzi controproduttivo e in questo direi che la Bocconi è avanti coi tempi e si adatta di più alla realtà economica di oggi.
    -mentalità: la sezione Job della Bocconi per legge ha un sacco di annunci, contro le 2 pagine di stage giuridici di oggi stesso della UCSC (non ho idea della Statale).
    -mi stupisce come matteo m possa dire che sente di ignoranti in Cattolica e come mister N. possa dire lo stesso della Statale. Capita sempre il babbo, ma giudicare in base a un episodio è generalizzare alla grande.
    -career day: non so se li avete mai freuqentati ma spesso le imprese presenti rimandano alle loro presentazione e prendono qualche cv per compiacenza e convenienza. Chi si ricorda l’ultimo del 10 Ottobre confermerà che era più che altro “coda” e le grandi grandi imprese o studi legali non erano più di 10/15.
    -teologia: il voto influisce sul voto d laurea solo per le triennali, non per giurisprudenza ahimé. Ma alle triennali in Cattolica (almeno a lingue e lettere) posso confermare che vengono tolti dal conteggio per la media i 3 voti più bassi.
    -ritmi incalzanti: confermo, le scadenza sono molto rigide mentre in cattolica ci sono 9 mesi per prepararsi all’esame che si vuole quando si vuole. Ma non è per forza un merito dell’università.
    -procedura penale è 500 e non 5000 pagine e il filtro pre-esame è criticabilissimo. Lo si fa pure a Commerciale 2, pure a Civile, a Penale Commerciale; perchè non lo si mette pure a teologia e costituzionale allora? Io penso che serva solo a perdere tempo e complicare la vita allo studente, non certo a mettere in mostra le sue capacità o a farlo uscire il prima possibile dall’università.
    -idem per la pronuncia del brocardo latino: un errore del genere che viene punito abbassando un voto è assurdo e non premia lo studente meritevole, geniale e talentuoso che potrà in futuro scrivere il diritto.
    -l’assegnazione non si fa su concorso. Alcuni professori richiedono sì un concorso (ad esempio la fumagalli e forti), altri no(liva, spolidoro, caloia etc.).
    -in Cattolica manca una struttura sportiva attaccata, come c’è per esempio in Bicocca e Bocconi.
    -mi risulta che la bocconi abbia almeno almeno 3 facoltà, che io sappia economia, giurisprudenza e matematica. Non mi stupirei se ne avesse altre ma non è il numero che fa la qualità.

Gherardo Liguori - 17/09/2012

Abbiamo anche noi l’ufficio apposito come giustamente presumevi. Anche il nostro Bocconi&Jobs è aperto a tutti. Sbagli quando pensi che includiamo tutti gli studi. Anche noi abbiamo più opportunità di quelle che vengono presentate. Mi sono stupito perchè, proprio per il fatto che la Cattolica ha una maggior tradizione in giurisprudenza, mi aspettavo che per un evento così importante per un’università (tu stesso dici: “ogni anno giungono da tutta Italia, studenti laureandi o neolaureati”) ci fossero molte più opportunità rispetto ad altre università. E invece ne ho trovate la metà di quelle in Bocconi, che ha meno della metà della vostra storia. 

Discorso exchange/schools: facciamo un po’ di chiarezza. Quando mi hai citato la Columbia tra le schools, subito dopo gli exchange, pensavo fosse un qualcosa di paragonabile al nostro campus abroad (studi 1 mese 1 corso di diritto/economia in università quali NUS, NYU e Tsinghua http://www.unibocconi.eu/wps/allegatiCTP/Campus%20Abroad%20Law_2012_3.pdf). Oggi ho avuto modo di andare a controllare: se non sbaglio di paragonabile come progetto voi avete i Summer Programs alle università di Boston e California Irvine (potete scegliere voi il corso, 6 settimane), ma queste due università sono nettamente inferiori a quelle del campus abroad. Nell’ultimo commento parli della Columbia come fosse anche exchange. Sono andato a controllare sul vostro sito e, per quanto sono riuscito a vedere, solo a economia, a 1 solo studente, (http://internationalrelations.unicatt.it/ucscinternational_1447.html) date la possibilità di un semestre di studio alla Columbia, per tutti sono poi previsti corsi di lingua all’estero. Se così fosse non capisco come mai mi hai citato la Columbia, dopo aver accennato al King’s, per un semplice corso di lingua (se sbaglio io, puoi mandami il link? Anche per LA, non capisco a quale ti riferisci).

Per quanto riguarda la collaborazione con il King’s College sarà sicuramente una grande opportunità per i vostri studenti, ma penso sia ancor più da elogiare l’interesse verso università di primo piano del mondo asiatico (NUS e HKU), che, a detta di molti, rappresenta il futuro.

Apprezzo che non ti sia fatto influenzare da commenti sulla mia iniziativa e su di me. Nonostante tutto l’impegno che ci possa mettere, ci saranno sempre persone pronte a giudicare negativamente quello che faccio, spesso a prescindere da tutto. 

Per Teologia mi fa piacere tu abbia chiarito un punto che da fuori viene spesso giudicato e abbia puntualizzato come realmente funziona. Nella sostanza ho comunque la stessa opinione di prima, solo l’idea di poter dare 1-2 punti in più alla laurea rappresenta una forte discriminazione verso chi non ha interesse a un mondo che non riguarda il diritto (soprattutto se consideri quanto sia difficile alzare la propria media per poter avere lo stesso risultato).

Quando parli degli esami scritti come fossero la cosa più facile del mondo, tengo a precisare una cosa. Sappiamo tutti che l’avvocato passa gran parte del suo tempo a scrivere, errori come il tuo “qual’è” invece di “qual è” o “approposito” invece di “a proposito” (che non sono errori di battitura) all’orale non vengono fuori, nello scritto sì, e da noi, che tu ci creda o no, vengono penalizzati (tipico esempio: se il professore è indeciso fra due voti). Sicuramente potrà capitare anche a me di fare errori, ma almeno non vado in giro a dare del “ridicolo” a nessuno e non pretendo che il modello di insegnamento della mia università sia il migliore, denigrando gli altri.

Per quanto riguarda tutto il resto, il 90% di tutto quello che hai scritto sulla Bocconi (commenti precedenti compresi) non corrisponde alla realtà, quando c’è stato da ammettere che dobbiamo migliorare te l’ho scritto senza problemi e solo a questo proposito ti ho citato i questionari, non per far paragoni con la Cattolica. Così come le associazioni te le ho fatte presente per farti capire che ci sono le basi perché i nostri studenti emergano e che è questione di tempo, non per far paragoni con quello che avete voi.
Potrei stare ore ed ore a spiegarti, con vari esempi, perché la nostra strutturazione degli appelli non facilita se non sai organizzarti ogni singolo minuto, che i collegamenti interdisciplinari vengono richiesti anche in Bocconi e che anche da noi esiste la puntigliosità ai limite dell’estremo. Evito perché non servirebbe a niente, hai la tua idea della Bocconi come università in cui si fa poco o niente, tutto è facile e ne escono “in media ragazzi ben poco preparati, inadatti alla professione forense, che sia essa avvocatura, magistratura o carriera notarile”. C’è solo una cosa che posso dirti: saranno i risultati a parlare tra qualche anno (e mi riferisco soprattutto a quelli non mediati dalle università, dato che altrimenti non mi crederesti).

Ultima cosa: sei passato dal “Distinti saluti” a mettere “Hi babe” nella tua email. Simpatico, ma direi che puoi finirla con le provocazioni. Se non altro nel rispetto della tradizione della tua università e della tua famiglia di cui ti sei vantato finora. Mi sbagliavo quando pensavo apprezzassi che non ti ho pubblicato la prima versione del tuo precedente commento. Se mai si dovesse venire a sapere chi sei (cosa abbastanza facile con tutte le informazioni che hai dato), non ci faresti una bella figura con gli studi legali per la leggerezza con cui hai parlato del tuo rapporto con “molti” di loro, specialmente uno.
Evito di commentare i tuoi continui inviti a crescere prima a me (che ho un anno in più) e poi a Martina. Faccio solo presente che hai 22 anni.

La vita è bella! - 17/09/2012

Ho letto con molto interesse tutto ciò che è stato scritto. Mi pare chiaro che sia Gherardo sia N. cerchino di sottolineare gli aspetti positivi della propria università, spesso paragonandole.

Quello che non comprendo è quale sia il dato concreto, solido e accertabile da chiunque che il corso di laurea in giurisprudenza della Bocconi è “del tutto insufficiente e male strutturato, sia per contenuti, che per programmi…”, che ne escono “in media ragazzi ben poco preparati, inadatti alla professione forense, che sia essa avvocatura, magistratura o carriera notarile”?

Un dato presentato sul sito della Bocconi è che ” la percentuale di superamento dei laureati di giurisprudenza, infatti, è più che doppia rispetto a quella nazionale”.
(http://www.unibocconi.it/wps/wcm/connect/Bocconi/SitoPubblico_IT/Albero+di+navigazione/Home/Scuole+e+Programmi/Scuola+di+Giurisprudenza/Studenti+prospective/Laurea+Magistrale+in+Giurisprudenza/).

Assumendo che il dato sia vero (che il Direttore della scuola di giurisprudenza tiri cifre a caso mi sembra improbabile – comunque potremmo interpellarlo), si può dire che il corso è “del tutto insufficiente e mal strutturato”? Mi sembra che il superamento dell’esame di stato sia un ottimo riferimento per valutare la bontà di un corso (non conosco le percentuali di magistratura e notariato, non intendo concentrarmi su quelle); a mio parere più della sua tradizione, delle personalità che hanno frequentato un ateneo e di tanti altri dati. La Cattolica e le altre università pubblicano dati del genere? N., per caso sei in grado di fornirmi il dato sulla Cattolica ed eventualmente di dirmi dove posso trovare quello delle singole università statali?

Grazie a tutti.

N. - 17/09/2012

Devo purtroppo ancora contraddirti su diverse cose.

Va bene, mi hai parlato del Bocconi&Jobs, lo conoscevo, tu non conoscevi il nostro ed ora lo conosci.
La prossima volta specifica che si tratta di una domanda vera e propria, perchè suonava retorica e provocatoria. Conosco bene gli studi associati, ma la Cattolica non ha solo il CareerDay. Vi è un ufficio apposito per la facoltà di Giurisprudenza, dedicato ai collegamenti di vario tipo (stage, praticantati, assunzioni) con studi e sedi legali di tutto il mondo. Lo avrete anche voi. Perchè, mi chiederai in tal sede sono presenti collegamenti ulteriori e perché non includerli tutti nel CD? Semplice. Il nostro CD è open per tutte le facoltà di Giurisprudenza di Italia, non solo per la Cattolica. Tant’è che ogni anno giungono da tutta Italia, studenti laureandi o neolaureati. Ovviamente l’intera offerta viene riservata agli studenti della Cattolica.

Discorso exchange, io ti ho citato la Columbia. Ma anche noi ne abbiamo a decine, ad esempio un’altra è LA, la cui scuola legale è in forte crescita ed espansione. Non nego che voi possedete un collegamento internazionale maggiore del nostro, ma questo perchè la vostra università è nata sostanzialmente come università commerciale ed economica, ed ovviamente questo indirizzo ha favorito l’apertura internazionale. La Cattolica ha una storia e una nascita differente. Tuttavia come ti ho anticipato, essendo io uno dei Rappresentanti presso la Consulta d’Ateneo, si stanno attivando diverse collaborazioni, quali quella con il King’s.

So benissimo che piattaforma è, un account con dominio di 2 livello e mapping dns su WP.com, ma anche se hai alle spalle una struttura di hosting avanzata, non hai acquisito l’SSL.
Oltre questo, devi capire che ho un nome, delle amicizie collegate e sopratutto una posizione di rappresentanza, che implica neutralità, che non mi permettono, anche se vorrei, di parlare liberamente di ogni cosa.

Non è che la tua iniziativa non sia apprezzata da me. Io ho ricevuto da alcune persone della tua facoltà il link al tuo sito, accompagnato da commenti negativi, anche personali, sui quali non mi pronuncio, visto che nemmeno ti conosco personalmente. Per curiosità mi sono girato il sito, e sono finito su questo post. L’articolo di Martina non lo voglio nanche commentare sinceramente, su molti punti sono d’accordo con Flavio. Credo si tratti di una ragazzina che deve crescere, e anche molto.
Per il resto il tuo sito non è male, e l’idea neanche. I contenuti in generale mi sembrano buoni.

I questionari delle valutazioni esistono in Cattolica dal 1980. L’Honor code dal 1990, in formato elettronico dal 2011 all’incirca. L’app studenti per iPhone l’avete avuta prima voi, ti concedo questo. Devo per forza ricordarti che c’è una storia diversa? La Cattolica è nata come facoltà di Giurisprudenza, per l’elite italiana in tal settore. Esiste dal 1929. E’ stata la prima Università privata in Italia. Inutile che fai paragoni in merito. Il vostro corso è stato strutturato (nella parte che si salva) da nostri docenti. I manuali che usate, salvo eccezioni, sono scritti da nostri docenti.
Dalla Cattolica sono usciti i maggiori giuristi (avvocati, notai, magistrati) e politici degli ultimi 50 anni. Dalla Bocconi i maggiori economisti. Accetta la realtà dei fatti.
Ti ho già citato alcuni autori tra i principali. Documentati pure quanto vuoi.

Per quanto riguarda le Teologie, non so chi ti abbia detto che fanno media, ma questa è un’altra falsità. Sono esami di idoneità semplicissimi (gli unici semplici in Cattolica, visto che i nostri opzionali sono anche di mille pagine), basta leggersi il libro il giorno prima, e consistono in un colloquio semi-informale. Se lo studente non è di religione cattolica o ha particolari problemi al riguardo, puà chiedere di esserne esonerato. Se ottieni tutti 30 alle teologie, e alla laurea oscilli tra 108 e 110, puoi (non è detto) ricevere il bonus di 1-2 punti.

Vero per la tesi. Ma non parlare di fatica maggiore, perchè i vostri esami sono ridicoli. Noi non abbiamo parziali, non abbiamo esami scritti. I nostri manuali, scritti dai più grandi giuristi della storia italiana, alcuni della nostra università anche, sono immensi, e vengono portati per intero. E le commissioni sono costituite da persone di ordinaria follia. A me una volta è stato abbassato il voto dell’esame per avere sbagliato l’accento di un brocardo latino. Solo per farti capire. O potrei dirti che ad ogni esame non viene chiesto soltanto il programma del corso, ma viene richiesto anche di saper effettuare collegamenti inter disciplinari con gli esami sostenuti in precedenza.
Da voi siamo al limite del ridicolo, con esami come privato sostenuti su manuali come lo Iudica (che è il riassunto fatto male del Torrente, tant’è che molti miei amici della Bocconi, essendo seri, hanno studiato sul Torrente per loro preparazione personale). Non voglio ripetermi sulle procedure.
Lo sai invece che da noi, quest’anno per sostenere procedura penale (5000 pagine – 4 manuali), devo sostenere prima un test su Penale (parte generale, fatto al 2 anno)? Esami per potere dare esami.
Per non parlare che da noi l’assegnazione della tesi viene fatta tramite concorso, a cui neanche accedi se non hai una media alta e non hai preso a suo tempo il voto richiesto per quella materia (es. penale 28, commerciale 30, etc).

Inoltre quali appelli in più avremmo? Ma stai scherzando spero. Io conosco benissimo la vostra strutturazione degli appelli, voi avete un sistema quasi liceale (lezioni – esami – lezioni – esami). Noi siamo svantaggiatissimi. Abbiamo appelli annuali. Le lezioni iniziano a settembre, e finiscono a maggio. Gli appelli sono da Giugno, strutturati in meno di 2 mesi. Questo significa che con esami giganteschi di migliaia di pagine, si danno 2 o massimo 3 esami tra Giugno e Luglio, e poi ti porti gli altri a Settembre/Ottobre e Gennaio/Febbraio (in contemporanea con le lezioni del nuovo anno), visto che novembre/dicembre e marzo/aprile non hanno appelli. Esiste poi un appello straordinario per i fuoricorso a dicembre.
E tu mi vieni a dire che ne abbiamo di più o siamo facilitati? Ma seriamente? Tra parziali, pre appelli, esami scritti, esami spezzettati, voi avete il quadruplo dei nostri.

Le associazioni che mi citi, ne esistono analoghe da decenni in Cattolica. Perfavore non citarmi anche l’alumni bocconi o le squadre sportive (approposito sai cos’è il Fenaroli?).
La nostra Università tra l’altro ha strutture che sono 6 volte le vostre, oltre che decine di facoltà (e voi sostanzialmente una). Insomma sarebbe il caso che eviti di citarmi strutture o associazioni.

Ti ripeto: la Bocconi è una ottima università. Ha una storia eccellente, grande internazionalità, è sicuramente la migliore in italia per economia. Ma no, Giurisprudenza non c’è storia. O fidati, nato in una famiglia di giuristi da generazioni, e con le disponibilità necessarie, sarei venuto in Bocconi. Vuoi fare l’avvocato un domani? Considera che quello che senti ora nella tua università non è esattamente la realtà. Le statistiche che ti offrono (come anche le nostre, ribadisco, tutte sono dopate) non sono la realtà. Poi dipende da persona a persona. Ma la Bocconi ha un coso ancora troppo immaturo per essere definito valido.

Bye.

    Luca - 13/08/2013

    Senza entrare nel merito della discussione ma che la
    Cattolica sia la prima università italiana privata (1929) è una fregnaccia dato che la Bocconi è stata fondata nel 1902.

Beatrice - 16/09/2012

Cara Martina,
l’articolo è ben scritto, e da ex bocconiana ti auguro una bellissima esperienza. Se posso darti un consiglio, non offenderti per i commenti (poco adeguati) sulle tue possibilità di carriera grazie al tuo fisico, sulle battute riguardanti il tuo conto in banca, e su tutti i luoghi comuni più sciocchi. E’ fastidioso leggerli, ed è anche complicato spiegare ogni volta le stesse cose! credo sia capitato ad ogni bocconiano: tutte le volte che qualcuno mi chiede dove ho fatto la triennale, rispondendo Bocconi so già che o riceverò lodi, o sarò messa nella categoria “ricca/figlia di papà”. Oggi studio all’estero, e ogni volta che racconto a qualcuno dove ho studiato mi rendo conto che tutti conoscono la Bocconi, e tutti sono curiosi di sapere com’è stata la mia esperienza. Personalmente penso che, come hai già detto tu nel tuo articolo, quella dei “figli di papà” sia proprio una sciocchezza: ho trovato moltissime persone diverse, con storie molto diverse, e che oggi rappresentano per me un punto di riferimento. E lo spessore del portafogli non ha nulla a che fare con il loro valore come persone! quindi, senza essere ripetitiva (hai già sfatato bene tutti i cliché riguardanti la nostra università!) , ti auguro una bellissima esperienza in Bocconi!
Bea
PS: anche io sono veneta, e sto bevendo un buon cappuccino!

N. - 14/09/2012

Chi parla senza cognizione di causa qua sei solo tu.

Intanto non ho alcun interesse a loggarmi su un sito del genere, sprovvisto anche di SSL, che mi è stato linkato per caso da alcuni tuoi colleghi di facoltà tra l’altro, e non certo per elogiare l’iniziativa, anzi (come pensi che ci sia arrivato?).
Nè ho bisogno di avvalorare quello che dico con la mia persona, mantengo la privacy per ragioni legate alla mia immagine e al mio nome.
Fammi il favore di non strumentalizzare un più che ragionevole anonimato per avvalorare le tue (discutibili) tesi.

Non ho neanche intenzione di perdere tempo a spiegarti come siano strutturati malissimo i programmi del tuo corso di Laurea, anche perché sono informazioni accessibili a chiunque sia dotato di un minimo di oggettività e conoscenza delle materie giuridiche. Perciò non costringermi a parlare del vostro esame di diritto privato sullo Iudica, a parlare del vostro esame di Procedura Civile, o del fatto che molti di voi non riescono neanche a superare l’esame di Unione Europea del 4 anno e cercano di sostenerlo all’estero, e via discorrendo.
Confronta pure:
http://milano.unicatt.it/giurisprudenza_66.html
http://www.unibocconi.it/wps/wcm/connect/Bocconi/SitoPubblico_IT/Albero+di+navigazione/Home/Scuole+e+Programmi/Scuola+di+Giurisprudenza

Guarda, senza falsa modestia, posso asserire di conoscere la Bocconi meglio di te. Ho avuto non si sa quante fidanzate che frequentavano economia, mio fratello frequenta economia, e la metà dei miei amici frequentano il corso di giurisprudenza (lamentandosi). Inoltre a suo tempo ho valutato anche la Bocconi, sia per economia che giurisprudenza.
Sono uno studente molto più grande di te, e so di cosa parlo.

Non vengo certo a spiegare a te per quali ragioni posso permettermi di parlare degli studi di Milano. Ovviamente si tratta di ragioni legate alla posizione della mia famiglia e alle conoscenze che ho ottenuto in tal ambito. Non vi sono statistiche ufficiali, quelle universitarie (anche quelle della Cattolica eh) ovviamente si limitano a offrire dati positivi, ma questa non è la realtà. Puoi non credermi, ma sono affari tuoi. Lo vedrai una volta uscito. Ma non parlare di soddisfazione dei vostri iscritti, perché conosco personalmente ex vostri studenti passati in Cattolica. E ti voglio dare una informazione aggiuntiva: il vostro corso di Giurisprudenza, è stato creato all’epoca da 3 professori, di cui uno è Iudica, e un altro è il mio docente di diritto Civile e Privato in Cattolica, già docente all’epoca nella sede di Brescia (prof. Ponzanelli).
Documentati, e poi ne riparliamo. Scoprirai ahimè amare verità.

Fatti un favore personale, vai a vedere quali personalità nell’ambito giuridico e politico sono uscite dalla Cattolica e quali dalla Bocconi. Ripeto, economia è un conto (e state comunque perdendo punti anche li, basti vedere il CLEAC), giurisprudenza un altro.
Tieni: http://it.wikipedia.org/wiki/Universit%C3%A0_Cattolica_del_Sacro_Cuore

Ridicolo che tu venga a parlarmi del vostro Job Day. Presumibilmente non ne hai idea, ma la Cattolica ha quasi il doppio della vostra storia. Forse ti sarà utile conoscere questo: http://www.careerdaycattolica.it/.
Devo pure dirti che i primi “job day” in Cattolica sono iniziati nell’epoca post-fascista? Ti rendi conto che la nostra Università è 6 volte la vostra, con 5 sedi nazionali, e praticamente tutte le facoltà? Ma di cosa stiamo parlando? Ti rendi solo ridicolo.

Stesso discorso vale per le “opportunità” fornite dalla vostra Università, che sono identiche alle nostre (lo sai vero che la Cattolica è la più antica università PRIVATA italiana o pensi che la Bocconi sia l’unica e siamo una statale?): http://internationalrelations.unicatt.it/
Non mi metto neanche ad elencarti stage, programs, laboratori e quant’altro. Girati il sito, e vedrai. Ti dedico veramente il minor tempo possibile.
Ammetto che la vostra Università nel complesso gode di una internazionalità, in ragione della sua storia, maggiore della nostra. Ad economia se noi abbiamo la LSE, voi avete Harvard. Ma a giurisprudenza il vostro miglior partner è la Duke, non certo Harvard. Invece da noi entro un anno sarà attivo il degree e lo scambio con il King’s College (dove io per tua informazione seguo corsi da privato da una vita: giusto per dirti di non venire a fare il professore di scambi internazionali con me), e per ora sono attive le schools con la Columbia. Quindi, di che stai parlando, ancora una volta?

Poi che altro stavi dicendo? Dai consigli a me? Ragazzo io Bonelli ed erede Pappalardo lo conosco benissimo, ed è uno dei pochi studi che, vista la sua competenza, è associato alla Bocconi. Ma forse non sai che è associato anche alla Cattolica. Ah no, non lo sapevi. Vai a vedere sul sito del careerday. Vai anche a vedere quanti altri studi abbiamo (che voi non avete). Vai anche a vedere qual’è la stima del nostro Centro Studi Penale “Stella” presso le magistrature. Vai anche a vedere chi scrive i libri di testo da cui voi ricavate dispense su cui studiare (Torrente ti dice qualcosa? Stella? Rescigno? Presti? Treu? Fiandaca?).

Dai, ciao.
Ti ho dedicato veramente troppo tempo.
Cresci, imparerai che non sempre un flyer pubblicitario racchiude la verità esistenziale.
Io quand’ero al liceo, ho girato e valutato. Tu hai scelto un nome a scatola chiusa.
E hai sbagliato.

Bye.

    Riccardo - 1/10/2013

    “Chi parla senza cognizione di causa qua sei solo tu. ”

    Bello. Come cominciare un commento costruttivo e rispettoso dell’altra parte. Sono impressionato, è questo che insegnano in Cattolica? Esordio con attacco ad hominem? Niente male come antipasto. Procediamo.

    Prima portata: un paragrafo introduttivo che ci spiega quanto “N.” sia affidabile e generoso nel concederci la propria sapienza ed eloquenza. Lui che non si autentica sui siti senza SSL perché è anche un competente informatico in materia di sicurezza e il mondo pullula di cracker che non aspettano altro che poter sniffare la sua password. Ma non solo: per “ragioni legate alla sua immagine e al suo nome” non può farci la cortesia di rivelarci la sua identità.

    N., a questo punto della lettura, non ti nasconderò, avevo già voglia di conoscere “la tua immagine e il tuo nome” per sapere da chi tenermi alla larga se mai ti incontrassi in ateneo. Poi diventa peggio:
    “Non ho neanche intenzione di perdere tempo a spiegarti come siano strutturati malissimo i programmi del tuo corso di Laurea” wow, grazie N.! Cioé grazie che hai preso in considerazione l’idea di spiegarci tu come si struttura un buon corso di laurea! Anche se poi in realtà non vuoi perdere il tuo (suppongo preziosissimo) tempo con noi plebaglia che affolliamo la rete! Dunque che fai ancora qui? Cosa scrivi a fare? Sei costretto? “perciò non costringermi a parlare […]” fermo lì. Nessuno ti costringe. Grazie, stringiamoci la mano e vattene da questo luogo. Amici come prima. Davvero, nessuno ti costringe. Ti prego, cessa!

    Invece, apparentemente qualcuno ha costretto N., perché parlare parla. Comincia a farsi strada il dubbio che ci sia un uomo con la pistola puntata alla testa dell’autore che lo costringa (il tapino!) a scrivere.

    “Guarda, senza falsa modestia, posso asserire di conoscere la Bocconi meglio di te.”
    “Sono uno studente molto più grande di te, e so di cosa parlo.”
    “Non vengo certo a spiegare a te per quali ragioni posso permettermi di parlare degli studi di Milano.”

    La discussione decorosa piace a tutti, tranne che a te. E allora bene, mettiamoci sullo stesso piano: ma cosa ne sai? Cosa ne sai se Gherardo Liguori conosce bene o male la Bocconi? Perché tu hai degli amici che frequentano giurisprudenza? Ma chi credi di essere? Da dove sei uscito? Chi ti ha chiesto niente? Vai a casa, N., o in ateneo, a studiare i tuoi esami di teologia! Hai menzionato un pessimo programma di studi che male prepara alla carriera forense: dimmi pure se sapere come “Edificare la Chiesa: ministerialità, corresponsabilità e collaborazione” (tratto dal vostro programma di esame di Questioni di Teologia morale e pratica) aiuti la pratica forense!

    Critichi le opportunità offerte in Bocconi? Ma scusa, perché voi avete questi “scambi con Harvard” di cui parli? La Bocconi ha come partner University of New South Wales, University of Hong Kong e NUS, il miglior partner Cattolica chi è? L’Università di Tennessee-Knoxville? Avete il MOOT? Avete il Themis?

    “Ridicolo che tu venga a parlarmi del vostro Job Day.” Ok, è un opinione
    “Presumibilmente non ne hai idea,” ad hominem
    “ma la Cattolica ha quasi il doppio della vostra storia.” Aspetta, cosa? Stai scherzando? Cosa c’entra il doppio della storia con il Job Day? Non è una buona risposta, te ne rendi conto? Non è un argomentazione valida! Sei ridicolo, sei un pagliaccio, un buffone, non so come esprimermi.

    “Ti dedico veramente il minor tempo possibile.” Io te ne dedico un po’, N., perché magari qualcosa che dico possa scalfire la tua corazza di boria, vanagloria e tracotanza (anche se non ci faccio affidamento), ma sopratutto per la tua sconfinata maleducazione! Sei un maleducato, un presuntuoso, un incivile e un pessimo argomentatore delle tue opinioni.

    Dulcis in fundo:
    “E hai sbagliato.”

    Wow. Applausi.

    Gherardo Liguori - 16/09/2012

    Smorziamo i toni. Entrambi teniamo al buon nome delle nostre università e alle nostre scelte, penso sia palese per tutti.

    Quando ti ho parlato del Bocconi&jobs e ti ho chiesto se c’era una cosa simile in Cattolica era una domanda pura e semplice. Non provocatoria. Il fatto che conosca la storia, le sedi, gli studenti e i piani di studio della Cattolica non vuol dire che conosca tutte le opportunità che offre, per questo ti invitavo a esplicitare le tue ragioni.
    Ho dato un’occhiata al link che mi hai mandato sul career day. Mi sono molto sorpreso. Stante che c’è scritto “in fase di aggiornamento”, gli studi legali esplicitati sono 12 (sono andato anche a documentarmi sull’edizione 2011 e mi sembra fossero solo 2-3 in più). Se vai a guardare il link che ti ho mandato, il Bocconi&jobs 2011 ne aveva 28, 11 sono gli stessi della Cattolica.

    Discorso exchange: purtroppo non ho conoscenze che mi permettano di sapere quali saranno le prossime mete aperte per gli exchange 2013. Posso dirti una new entry 2012: University of HK (16esima nel QS World University Rankings).
    Oltre alla Duke, per l’exchange program Bocconi citerei anche la NUS (10ima nel ranking).
    Premesso che possiamo discutere sul ranking, penso tu possa concordare che siano comunque università di primo livello.

    Per quanto riguarda l’SSL, non siamo su un sito qualunque, la piattaforma base è wordpress, ho solo comprato il dominio academicinsight.it. Ma ovviamente rispetto la tua scelta.

    Per il fatto che la mia iniziativa non sia apprezzata, sei il primo a dirmelo. Accetto le critiche, ma vorrei sapere una cosa: ti sei basato solo sull’articolo di Martina o hai dato anche un’occhiata alla introduzione del blog e alla sezione “find your next experience”? (guarda il
    Blog map per avere una panoramica di Academic Insight). Ci sono 2 articoli su circa 90 sulla Bocconi. Mi sembra tu sia stato affrettato nel tuo giudizio, ma se mi sbaglio, sono qui ad ascoltare. Le critiche costruttive le apprezzo sempre.

    Per quanto riguarda le critiche che hai fatto, premesso che sono tue opinioni personali, in Bocconi abbiamo i questionari per le valutazioni. In Teoria dell’argomentazione giuridica grazie ad esse è stato cambiato il tutor per esempio. Il problema di procedura civile è uscito proprio grazie ad esse. Ti sapró dire quali sono stati i provvedimenti. Nel frattempo ci siamo dotati dell’Honor Code che, anche se magari non ci crederai, ha già fatto le sue “vittime”. C’è una costante voglia di migliorarsi in Bocconi, nonché di guardare al futuro e alle opportunità che stanno nascendo/sono nate (basti vedere le relazioni nate con le migliori università del mondo asiatico). Questo è quello di cui si lamentavano i ragazzi che ho conosciuto a Jump. Secondo loro, la Cattolica non sta dimostrando la stessa volontà della Bocconi e “si è adagiata sugli allori negli ultimi 5-10 anni”, seppur rimanga ad alti livelli.
    Sulla Cattolica preciserei anche alcune cose: avete tre esami di teologia obbligatori, che se non sbaglio influiscono sulla media o in qualche altra maniera; avete 8 punti per la tesi e noi 6, segno evidento che per raggiungere un punteggio alto al voto di laurea, noi dobbiamo faticare di più. Inoltre in Bocconi i ritmi sono più incalzanti, bisogna imparare a saper gestire il proprio tempo molto più che in Cattolica (se non sbaglio, ma non sono sicuro di ricordare correttamente, voi iniziate ad ottobre e tra l’altro avete più appelli).

    Per quanto riguarda le schools, voi avete la Columbia, noi NUS, NYU e Tsinghua University (tutte in ottime posizioni nel ranking che ti ho citato prima).

    Sono d’accordo che al momento di personalità ne siano uscite più dalla Cattolica, sicuramente. Ma la Bocconi in giurisprudenza è ancora nuova. Diamole il suo tempo.

    Dai un’occhiata ad associazioni come BLP (prima e ad oggi l’unica rivista giuridica student-edited in Italia) e JEME. Sono sicuro che sentirai parlare dei loro membri in futuro. E non solo di loro. Basta vedere quanti studenti Bocconi sono stati presi per gli LLM negli Stati Uniti a Yale, Washington e così via. La voglia di fare bene c’è, tra qualche anno sono sicuro si vedranno anche i risultati.

    Cheers,

    Gherardo

Gherardo Liguori - 14/09/2012

Mi fa piacere ricevere risposte come la tua o quella di Flavio, perché danno modo di sfatare alcuni miti.

Piccola premessa: immagino tu non abbia visto che l’articolo di Martina si inserisce nella sezione “1st year at university”. La mia idea è quella di lasciare spazio a tutti. Se vuoi scrivere un articolo simile a quello di Martina sulla Cattolica, lo pubblico più che volentieri (ancora meglio se trovi una persona del 2° anno, più vicina alle matricole o a coloro che ancora devono scegliere che università frequentare).
A me interessa aiutare gli studenti ad avere un quadro che sia il più completo possibile, motivo per cui non ho mai cancellato un commento. Tutti hanno diritto di dire la propria opinione.
Il motivo per cui chiedo età e ateneo di provenienza di chi commenta è per capire “chi dice cosa”, altrimenti ci sarebbe una gran confusione per chi legge. Non c’è niente di provocatorio. Anzi, sarebbe ancora più apprezzato che ognuno ci mettesse il proprio nome e cognome (come abbiamo fatto Martina ed io), magari accedendo tramite facebook (così se uno studente che crede più alle tue parole vuole più informazioni, ti contatta), ma non voglio forzare nessuno.

Domanda: ma sei uno studente o un HR Manager? Come fai a scrivere: “non offre alcun mercato realistico, sia in Italia (gli studi legali di Milano assumono i laureati in Giurisprudenza in Bocconi in una % che varia dal 5 al 10%), sia all’estero (certo queste non saranno le statistiche offerte dalla vostra Università, ma quando uscirete ne riparleremo)”? Lasciando stare le statistiche Bocconi, le tue quali sono? Quando esco dalla Bocconi ne riparliamo volentieri. Ovvio che se non firmi chi sei è facile perdersi in commenti del genere, se ci mettessi la faccia sono sicuro che faresti più attenzione a quello che dici.
Le percentuali che dici tu non hanno alcun fondamento. Qualche esempio? Basta vedere la lista degli studi legali che sono venuti al Bocconi&Jobs a maggio 2012: tutti studi che assumono anzitutto bocconiani e che vengono da diversi anni (conta che il Bocconi&Jobs è nato nel 2003). Qui trovi il link del flyer:
http://www.lawschool.it/attach/file/EVENTI/Aziende%20B&J%208%20maggio%202012.pdf
Nessuno ha tempo da perdere, se la pensassero come te non verrebbe nessuno. Conosco diversi stagisti della Bocconi in questi studi legali (Bonelli compreso). Ti do un consiglio: vai dagli studi legali che trovi in elenco e parla con i responsabili delle risorse umane.
In ogni caso ti pregherei di parlare di fatti, non di dati presi a caso. Hai dei dati su Bocconi e Cattolica? Mostraceli. In Cattolica avete qualcosa di simile al Bocconi&Jobs? Parlane. Altrimenti fai solo una figuraccia.
Tutto questo era per risponderti al filone “avvocatura”, per quanto riguarda magistratura e notariato, anche se ritengo le tue frasi esagerate e provocatorie, se avessi voluto scegliere queste due strade ammetto senza problemi che avrei scelto la Cattolica. Conosco i vostri studenti (grazie a Jump http://academicinsight.it/2012/06/10/jump/) e i vostri programmi.

Premesso che c’è sempre da migliorare, per me e per i miei obiettivi la Bocconi era e rimane la migliore, superiore a qualsiasi università di cui abbia sentito parlare (Cattolica compresa), per le seguenti ragioni: approccio economico (6 esami su materie economiche, aziendali e quantitative nei primi 3 anni), organizzazione e opportunità di exchange, stage e lavoro, soprattutto all’estero. Non credo proprio tu abbia una vaga idea di tutte le occasioni che ci vengono offerte dall’Università. Sta di fatto che quando ho avuto occasione di parlare con studenti della Cattolica, si lamentavano proprio delle poche opportunità (di exchange, stage e lavoro) all’estero che l’Università offre.

Nota finale: le nostre università e i nostri studenti dovrebbe anzitutto collaborare, prima di perdersi in discussioni che spesso dimostrano semplicemente di non conoscere le realtà di cui parlano (stesso discorso che facevo a Flavio, al quale non ho risposto solo perché si è voluto tirar fuori con la sua ultima frase). Ho sempre pensato che siamo università complementari, non concorrenti.

N. - 13/09/2012

Nei vostri articoli specificate anche che il corso di Laurea in Giurisprudenza della Bocconi è del tutto insufficiente e male strutturato, sia per contenuti, che per programmi, che per difficoltà in sede di esame.
Qualsiasi studente di Giurisprudenza (statale o meno) può farsene una idea immediata, consultando l’elenco dei vostri esami e relativi programmi. Non entro nel merito perché sinceramente sono dati di fatto oggettivi, non vi è neanche il bisogno di stare ad analizzare in questa sede quanto sto riportando, basta una analisi dei programmi imparziale, esperibile da chiunque sia veramente competente in materie giuridiche. Personalmente ho una ottima considerazione della Bocconi per quanto riguarda l’aspetto economico (ho persino all’epoca sostenuto e passato i test per il CLEF, quando all’epoca ritenevo fosse una buona scelta tenermi diverse strade aperte), quindi non parlo per partito preso, e sono d’accordo che non sempre sussista il binomio ricchezza/università privata o ricchezza/successo, ma veramente il vostro corso di laurea è qualcosa di penoso, e ancora ad oggi mi chiedo come sia possibile che un corso del genere sia stato creato dalla Bocconi.
Ne escono fuori perle (a volte dotate, ma non certo nel settore in discussione) quali Chiara F. (personaggi che tra l’altro conosco personalmente, quindi parlo con cognizione di causa), e in media ragazzi ben poco preparati, inadatti alla professione forense, che sia essa avvocatura, magistratura o carriera notarile.
Il corso in sé non vale assolutamente la spesa da sostenere, e sopratutto non offre alcun mercato realistico, sia in Italia (gli studi legali di Milano assumono i laureati in Giurisprudenza in Bocconi in una % che varia dal 5 al 10%), sia all’estero (certo queste non saranno le statistiche offerte dalla vostra Università, ma quando uscirete ne riparleremo).
Per non parlare del fatto, che, data la vostra conoscenza frammentaria e insufficiente, vi sono del tutto preclusi percorsi legali quali quelli dei concorsi (magistratura/notarile).
Notare bene che sto discutendo dell’ambito prettamente forense, per quanto riguarda altri aspetti legali legati all’industria o all’economia, il discorso può variare. Come può variare da soggetto a soggetto, ovviamente.
In ogni caso uno studente di Giurisprudenza in Bocconi spreca denaro e tempo, se ha come obbiettivo realistico quello di esercitare la professione forense, sempre che non abbia situazioni personali che lo agevolino in futuro.
Vi sono Università statali nettamente migliori (Padova, Pavia per citarne alcune) e ovviamente l’eccellenza per Giurisprudenza su Milano (ma negli ultimi ’50 anni si può dire in Italia) costituita dalla Cattolica di Milano.

Visto che a quanto sembra l’autore del blog è interessato (a fini statistici o meramente provocatori non si comprende) all’età e all’ateneo di provenienza di chi commenta:
4 anno – 22 anni
Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del S. Cuore – Sede di Milano.

Distinti Saluti.

Flavio - 11/09/2012

Se non foste*

Flavio - 11/09/2012

Caro, so tutto ciò che sia necessario sapere per le agevolazioni. So che c’è un semi-esonero (che non ti cambia la vita, anzi le rette restano nettamente esose) e so che c’è un esonero totale (la borsa ISU, che è basata su parametri decisamente rigidi e non è esattamente un pass-par-tout anzi, è merce piuttosto rara). Tolto il sistema delle borse ISU, che premia un numero piuttosto ridotto di studenti, il sistema della Bocconi resta decisamente lutulento per quanto mi riguarda. Quelli coi soldi (salvo una leggerissima percentuale che ha ricevuto la borsa) frequentano la Bocconi e sfondano e gli altri? Guardano. E’ questo il sistema, e se non fosse così ciecamente egoisti l’ammettereste anche voi.
Per chiarire circa quella frase: se uno mangia in tutti i ristoranti o mangia ogni giorno al ristorante cambia molto? Direi proprio di no, già mangiare in un solo ristorante di Milano e una sola volta (visti i prezzi) sarebbe un lusso per molti, figurarsi girarli tutti. E poi, cara mia (mi rivolgo alla ragazza), nessuno qua è stupido, quindi prego di non offendere l’intelligenza di nessuno. Se la tua famiglia manda tre ragazze alla Bocconi, non c’è agevolazione che tenga: si tratta di una famiglia stra-ricca. E non mi pare sia un’accusa, anzi, non vedo perché tu debba nasconderti. Detto ciò, mi scuso per avervi fatto perdere tempo prezioso, perché in Bocconi (perché poi “in” e non “alla”?! non lo capirò mai) il tempo è denaro. Non risponderò più, perché vestire i panni del servo della gleba che sputa in faccia al suo padrone mi disgusta. Au revoir, come dice la gente di classe.

Martina Cassari - 10/09/2012

Ho davvero poco da aggiungere, Gherardo ha spiegato chiaramente quello che penso e come funziona. Ci tengo lo stesso a precisare che sono figlia di un medico e mia mamma è casalinga, hanno sempre risparmiato non ci ha regalato niente nessuno!ma cmq si essendo sorelle abbiamo grosse agevolazioni dall’università a livello di tasse. Sul livello linguistico lavorerò, mi piacciono le critiche costruttive.
Bernardo i complimenti fanno sempre piacere, ma se avessi voluto sfondare per l’aspetto fisico avrei fatto la modella… ma credimi che della modella ho gran poco ahah

Flavio - 10/09/2012

Oh, perdono! Ho detto “vanno a ristorante ogni sera”, invece di “vanno a ogni singolo ristorante”, ho proprio stravolto il senso della frase! LOL. Ti da fastidio che nel 2012 si prendano due parole e si strumentalizzi? A me da fastidio vedere gente che viene abbindolata da 3-4 frasi a effetto, come quella sui rolex, acconsentendo ciecamente e superficialmente ai contenuti dell’articolo e a tutto ciò che ne deriva. Io non voglio giudicare la ragazza, perché, per carità, non la conosco: però voglio diffidare chiunque dal credere che la Bocconi così come qualunque altra università non sia SOLO questione di soldi, è SOLO questione di soldi! Certo che lo è. Tanto per fare un esempio, pare che la sua famiglia si sia praticamente abbonata alla Bocconi e che anche le sue sorelle vadano lì. Quante altre famiglie in Italia possono permettersi scelte del genere? Esagero se dico meno del 5%? Non credo proprio. E quante famiglie possono permettersi anche le più basse delle rette della Bocconi così come quelle di tutte le università private? Beh, poche. T’interessa sapere cosa studio? Studio economia, avrei voluto avere le stesse possibilità di coloro che spadroneggiano alle private, ma non l’ho avuta, e quindi sarò costretto molto probabilmente a guardare ognuno di loro dal basso verso l’alto, senza che siano necessariamente migliori di me. Purtroppo è questo sistema, così come molti altri, che rende l’Italia un paese deprecabile e di mediocre livello.

    Gherardo Liguori - 10/09/2012

    Flavio, non credo tu abbia compreso quello che ti ho scritto. Rileggi bene. Hai stravolto eccome la frase. “Se andate a cena OGNI sera nei PIU’ CHIC e COSTOSI ristoranti milanesi”. Il messaggio che volevi mandare (e che ha stravolto la frase di Martina) è che i bocconiani se la spassano sempre in locali chic e costosi. Adesso hai scritto un’altra frase ancora.

    Per quanto riguarda il discorso “abbonamento”, la Bocconi offre agevolazioni alle famiglie che mandano più studenti e non dimenticare che esistono le borse di studio. Ne conosco parecchi che ne beneficiano. Vogliamo fare un articolo completamente sulle borse di studio Bocconi? Per me non c’è problema. Per averne un’idea ti invito a leggere pag. 5 della guida SalvaMatricole che trovi a questo link http://academicinsight.it/2012/08/09/martina-cassari-my-first-year-in-bocconi/. Il messaggio che tu vuoi mandare non corrisponde alla realtà. La Bocconi non è sicuramente un’università per tutti, ma se uno si è impegnato al liceo, se non ha le possibilità economiche, entra comunque e, se continua ad impegnarsi, ha la possibilità di studiare per tutti gli anni.

    Quello che a mio parere rovina l’Italia sono i commenti che non si basano su fatti e che non hanno alla base una conoscenza vera e propria delle realtà di cui parlano.

Flavio - 10/09/2012

Posso dire la mia in maniera del tutto civile e democratica? Trovo quest'”articolo” ridicolo, così come ridicolo è il solenne cameratismo che aleggia nelle riga dedicate alla lode dello spirito Bocconi e alla precisazione che non è questione di soldi. Sbagliato. E’ questione di soldi, è tutta questione di soldi. Se frequentate l’università privata, se andate a cena ogni sera nei più chic e costosi ristoranti milanesi e se avrete una carriera degna del blasone della vostra università non è perché siete meglio degli altri, ma perché siete ricchi. Non voglio giudicare te personalmente, ma in tutt’onestà i tuoi sembrano i classici discorsi di una ragazza che ha la sufficienza di non accorgersi di vivere in un mondo ovattato e di esser preservata da tutte le insidie che invece molestano la maggior parte della popolazione mondiale. Credere che sia quest’atmosfera di aperitivi, cene e discoteche che dovrebbe produrre le persone che governeranno noi’altri mi fa venire davvero la pelle d’oca. Spero non lo cancelliate, altrimenti non farete che avvalorare le mie parole.

    Gherardo Liguori - 10/09/2012

    Ciao Flavio,

    certo che puoi dire la tua. Ci tengo semplicemente a fare alcune precisazioni.

    Non mi sembra che l’articolo di Martina sia basato su aperitivi, cene e discoteche. Emerge molto di più. Quello che a me fa venire la pelle d’oca è che ancora nel 2012 si prendano due parole, le si strumentalizzi e le si faccia diventare l’articolo stesso.

    Non pago chi scrive gli articoli e non vengo pagato per scriverli. Academic Insight mira ad aiutare gli studenti, non le istituzioni. L’articolo di Martina rappresenta la sua opinione personale, la sua esperienza. Non tutti la pensano così, lo si vede anche dal commento di Sebastiano. Se qualcun altro vuole raccontare la propria esperienza, lo può fare nei commenti qui sotto o con un articolo ad hoc.

    Altra strumentalizzazione: “se andate a cena OGNI sera nei più chic e costosi ristoranti milanesi”. Chi ha detto questo? Nessuno. Rewind: “insieme abbiamo provato ogni singolo ristorante, abbiamo fatto tavolo in ogni possibile discoteca di Milano e, ovviamente, abbiamo studiato ore e ore insieme in biblioteca”. Questa frase in italiano significa che ha fatto ogni genere di esperienza, è andata alla trattoria come al ristorante chic. Vedi il marcio dove non c’è: da quella frase emerge solo uno spirito di gruppo, altrimenti avrebbe scritto una cosa del genere “insieme siamo andati al ristorante Cracco, abbiamo fatto tavolo all’Armani” (n.b. ad oggi io non ci sono mai stato in questi due posti).

    Per il tuo commento sulla carriera ribadisco quello che ho scritto nel finale della mia risposta a Bernardo.

    Se possibile, scrivi quanti anni hai e che università/lavoro fai.

Andrea Grondona - 9/09/2012

Mitica, sono queste le ragazze che fanno della Bocconi il trampolino di lancio per eccellenza delle future Woman in Business, affiatate , determinate e pure simpatiche , bell’articolo :)

Bernardo da Trieste - 10/09/2012

Semplicemente ridicolo. Soprattutto la parte del “sentirsi bocconiani”, pensate di avere chissà quali qualità mentre l’unica cosa straordinaria che potete vantare è in realtà il vostro conto in banca! La cosa scandalosa è che probabilmente avrai un’ottima carriera (a giudicare dal tuo aspetto fisico, meno dal tuo rivedibile stile linguistico) mentre gli altri, quelli brutti, poveri e non “bocconiani”, ti vedranno alla tv o comunque sogneranno invano di vestire i tuoi panni.

    Gherardo Liguori - 10/09/2012

    Ciao Bernardo,

    un paio di domande: quanti anni hai e che università/lavoro fai?

    Una piccola precisazione: non siamo sul blog di una testata giornalistica nazionale. Lì ne vediamo già abbastanza di commenti di questo genere, dove si fanno allusioni del tipo “sei carina, ergo farai carriera” e dove sono tutti nati imparati.

    L’articolo è volutamente “easy to read” perchè si rivolge alle matricole (o a chi sta per scegliere la propria facoltà), non a filosofi. Hai qualche passaggio che ti sembra “particolarmente rivedibile”? Scrivilo pure! Ma per favore sii specifico, perché queste critiche che fai sono fini a se stesse, non aiutano nessuno. Anzi, sono proprio commenti così poveri di contenuto e superficiali (n.b. questi aggettivi sono per il tuo commento, non per la tua persona) che fanno andare avanti l’Italia così.

    Viviamo in un mondo dove i luoghi comuni regnano sovrani, la Bocconi non è fatta solo di persone con un lauto conto in banca e le opportunità esistono per tutti. Ovviamente (e aggiungerei purtroppo) non tutti hanno le stesse. Ma proprio per questo nasce Academic Insight: far conoscere più esperienze possibili vuol dire dare a tutti più opportunità. Ho incluso esperienze come la Summer School TOChina dove c’è la possibilità di due tipi di borse di studio, una delle quali consente di partecipare senza praticamente alcun costo e l’esperienza, fidati, vale tantissimo se sei interessato alla Cina. Jump costa 90 euro, cene incluse, e nelle job interviews fa fare una gran figura perché uno studente che dalle 6,30 pm alle 11 pm si mette a fare simulazioni di diritto/economia non si trova tutti i giorni.

    Non serve necessariamente essere ricchi per sfondare, sicuramente è più facile scalare (perché si ha modo di fare investimenti che per altri sarebbero impossibili), ma ricorda che è anche più facile cadere (spesso per mancanza di umiltà o per ingordigia).

Vincenzo Bologna - 9/09/2012

Complimenti davvero, sei stata elegante nella tua esposizione e molto divertente anche! =)

Gerardo - 9/09/2012

Articolo simpatico e interessante. E’ bello sentire che il senso di unità esiste anche in Italia. Mi è piaciuto il fatto che tu abbia voluto sfatare dei miti che esistono in Bocconi come in altre università private, però hai avuto anche il coraggio di ammettere le debolezze che tutti hanno, università comprese. Apprezzo la sincerità, anzi credo che ammettere che uno non solo si ammazzi di studio ma abbia anche una normale e attiva vita sociale sia un punto di forza!
Non frequenterò la Bocconi (per ora, chi sa dopo la triennale) ma ora sono in Cattolica. Spero di trovare un ambiente simile e una vita universitaria diverse da quella solitaria che aleggia in tutta Italia. In bocca al lupo per gli studi e congratulazioni per il Women in Business!
Magari ci si vede al Milan International Model United Nations! (MAGARI!)

    Martina Cassari - 10/09/2012

    Grazie mille Gerardo:) sono sicura ti troverai bene anche in Cattolica e spero davvero di trovarti al Milmun prossimamente cosi possiamo conoscerci di persona!! in bocca al lupo per i tuoi studi:)

Sebastiano Pescarolo - 9/09/2012

A questo punto mi chiedo se frequentiamo la stessa università!