23 aprile 2015

Vivere la IULM – Interpretariato e Comunicazione

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Ambientarsi è stato davvero facile: ho incontrato fin da subito quelle che sono diventate le mie due migliori amiche. Mettendo da parte quella che forse può essere stata una fortuna casuale e personale, posso comunque dire con sicurezza che le possibilità di interazione con gli altri studenti non mancano. Sono davvero molte infatti le strutture disponibili per il tempo libero (giardino e cortili dei vari edifici) o di studio collettivo (aule studio e biblioteche).

Cosa ti senti di consigliare a chi vuole intraprendere il tuo percorso?

L’unica cosa che sento di dover consigliare a chi pensa di intraprendere il mio stesso corso di laurea è di non lasciarsi scoraggiare dal carico di lavoro che a volte può sembrare eccessivo. Si tratta infatti di un corso decisamente valido che rende chi lo segue padrone della propria vita professionale. Al termine è infatti possibile intraprendere una libera professione o è comunque possibile sfoggiare quella bellissima indipendenza personale data dalla consapevolezza di sapersi comportare (e comportare vuol dire anche parlare) perfettamente in ogni situazione professionale e non.

Il tuo step successivo?

Da quando mi sono laureata (novembre 2014) ho continuato per qualche mese a svolgere la mia usuale attività di hostess/interprete di fiera. Da febbraio 2015 ho invece deciso di iniziare a insegnare inglese e tedesco e a dedicarmi al lavoro di traduttrice. Tutto ciò in attesa di iniziare gli ultimi due anni di specialistica che vorrei improntare all’interpretazione (l’aspetto orale della traduzione).

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