15 dicembre 2014

Summer Campus Abroad (Tsinghua University)

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Perché hai scelto questa destinazione?

Le mete previste per il Summer Campus Abroad 2014 erano: New York, Los Angeles, Tokyo, Singapore e Pechino. Essendo possibile selezionare tutte e 5 le mete, ogni studente interessato ha compilato il proprio elenco in base alle preferenze, in ordine gerarchico. Personalmente, ho scelto di collocare Pechino al primo posto perché ho pensato che in tutti gli altri posti, bene o male, avrei avuto occasione di andarci, a differenza della Cina che, se non fosse stato per questo programma universitario, non avrei avuto modo di visitare, almeno in un futuro prossimo. Infatti, mi sarebbe piaciuto vivere un’esperienza diametralmente opposta rispetto alla cultura occidentale a cui siamo tutti abituati. L’Università pechinese partner della Bocconi era la Tsinghua University.

Costo del programma?

Il programma prevede il pagamento di una somma di circa 2000 euro, quota che comprende:
-il pernottamento di 3 settimane in una struttura alberghiera (con colazione),
-il corso di 3 settimane tenuto nell’università ospitante,
-alcune visite istituzionali organizzate dalla Bocconi.

Tutte le altre spese (dalle cene ai pranzi, al volo, alle visite non programmate, ecc.) rientrano tra gli oneri dello studente. Trattandosi di un programma extra-curricolare (cioè assolutamente facoltativo), non sono previste né riduzioni né possibilità di sconto sulla quota. Il costo decisamente elevato lo inserirei nella lista dei “contro” del programma.

Quali erano i requisiti di accesso e come li hai superati?

La domanda di partecipazione al Campus Abroad va inviata nello stesso periodo in cui vige il bando di selezione per il programma Exchange, ma ovviamente si tratta di due opportunità di studio all’estero ben distinte e separate (tant’è che è possibile prender parte ad entrambe, a meno che l’una non coincida temporalmente con l’altra). Le selezioni tengono conto di criteri quali la media, crediti e numero degli esami sostenuti. La lista dei selezionati di solito viene pubblicata circa un mese dopo la presentazione delle domande (rispettivamente febbraio e marzo), ma sono frequenti i ripescaggi, che avvengono nel mese di aprile.

Cosa bisogna tenere a mente prima di partire?

Si tratta di un programma di studio all’estero che comprende il viaggio di 30 studenti, un gruppo misto di iscritti a vari corsi di triennale e specialistica, italiani o stranieri iscritti alla Bocconi. Questo è assolutamente un vantaggio, poiché ti permette di vivere 3 settimane a contatto con ragazzi sì appartenenti tutti alla Bocconi, ma di età diverse, con percorsi didattici diversi, con nazionalità diverse. Bisogna tenere a mente che si tratta di un programma di studio, al termine del quale bisogna sostenere un esame (che verrà poi convertito come opzionale una volta rientrati in Italia): quindi vanno bene le visite nei posti più caratteristici, le esperienze da turista, vanno bene i momenti di aggregazione con i compagni, ma non bisogna dimenticare che ci sono lezioni da seguire, lavori di gruppo da consegnare, e un test finale da completare con successo!

Assieme agli studenti, sul posto si troveranno 2 professori italiani (che terranno i corsi) e una tutor cinese, in grado di aiutare tutti gli studenti per qualsiasi tipo di problema o dubbio. Sono previste lezioni mattutine obbligatorie, più alcune attività predeterminate che si svolgeranno tutti insieme, studenti, tutor e professori, con il rispetto di luoghi e orari; per le uscite libere invece, ognuno può muoversi quando, dove, e con chi preferisce.

Qualche consiglio pratico arrivato a destinazione? Come hai trovato l’alloggio?

La ricerca dell’alloggio non è un problema, in quanto nella quota totale è previsto il pernottamento in un hotel accanto l’Università. L’assicurazione medica, se si parte per la Cina, è fortemente consigliata e si può facilmente pagare on-line dall’Italia attraverso una esigua somma. Il volo di andata e ritorno costa circa 900 euro (poco di più o poco di meno a seconda della compagnia scelta, degli scali disponibili, del momento di acquisto del biglietto). Il costo della vita è molto molto basso! Pranzi, cene, acquisti di ordinaria amministrazione non danno alcun problema. I mezzi di trasporto che conviene usare sono assolutamente i taxi!

Rispetto alla metro (dove le scritte sono TUTTE in cinese ed è impossibile orientarsi vista la decina di linee esistenti), i taxi sono economici, comodi, relativamente veloci, ma hanno 2 aspetti negativi: non sempre è facile reperirne (sembra assurdo, se ne vedono passare a migliaia, ma sono un po’ refrattari a far salire turisti stranieri) ed è difficile far capire all’autista il luogo di destinazione (date le proporzioni giganti della città, i conducenti stessi spesso si trovano impacciati nel trovare la strada giusta).

Ma sono inconvenienti che, dopo i primi tempi, sono risolvibilissimi in quanto in taxi si va sempre in 4/5 amici quindi in un modo o nell’altro si collabora per arrivare a destinazione sani e salvi! Arrivati a destinazione, conviene assolutamente comprare una scheda telefonica cinese che per le 3 settimane del programma ti permette di connetterti ad internet ed avere alcuni minuti e messaggi compresi nella tariffa. Bisogna fare attenzione al cibo perché alcuni ingredienti e sapori tipici sono difficili da digerire per il nostro organismo non abituato e si potrebbe rischiare un virus intestinale (nulla di grave ovviamente, ma sicuramente fastidioso!).

Hai incontrato difficoltà nel tuo percorso?

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