7 dicembre 2014

Scienze Turistiche, della Scuola di Economia e Management (Università degli Studi di Firenze)

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Anche se è previsto un periodo di tirocinio obbligatorio le aziende selezionate dall’Università operano in pochi settori e non sono molte le opportunità. E’ meglio cercare un’azienda o un ente a cui si è interessati e attivare una convenzione da soli. Anche i laboratori di ricerca con i professori sono pochissimi ed è un peccato, perché faciliterebbero l’incontro fra gli studenti e i progetti di ricerca più pratici per applicare le competenze acquisite con lo studio e avere contatti col mondo sia accademico che del lavoro sul territorio.

Quali sono i costi da considerare oltre alle tasse universitarie? Come hai trovato l’alloggio?

Pistoia è una sede distaccata dell’Università di Firenze; con i mezzi pubblici occorre calcolare all’incirca 60€ per l’abbonamento al treno (tratta Firenze-Pistoia). A questi occorre aggiungere i costi per i pranzi fuori, ma è presente una mensa convenzionata con l’Università che offre pasti a partire dai 2,80€ fino ai 4€. Pistoia non è una città universitaria e non è facile trovare un posto letto in affitto; è più facile fare un contratto per un appartamento da dividere con altre persone e i prezzi vanno dagli 800 ai 1100 € per un bilocale al mese.

Come ti sei trovato al di fuori dell’ambito universitario?

E’ stato facile ambientarsi all’Università perché la sede è piccola e l’atmosfera è quasi come quella di un (piccolo) liceo. E’ stato facile stringere nuove amicizie perché erano già presenti alcuni gruppi di amici e in molti venivamo da Firenze, quindi condividevamo anche gli spostamenti quotidiani; accanto all’Università è presente una grande e moderna biblioteca, punto di incontro per molti ragazzi e altri studenti dell’Università.

Cosa ti senti di consigliare a chi vuole intraprendere il tuo percorso?

Purtroppo il corso di Scienze Turistiche della Facoltà di Economia di Firenze è stato disattivato da due anni. L’alternativa è quella di frequentare il corso di Economia e Commercio e scegliere esami caratterizzanti sul turismo, ma purtroppo non sono presenti le discipline storico-artistiche e sociologiche caratterizzanti. A chi vuole scegliere questo percorso presso un’altra facoltà consiglio di scegliere un corso che dia un’ampia visione del settore turistico sotto diversi punti di vista: economico, ambientale, sociologico, storico, artistico, culturale. E’ comunque molto importante una formazione di base economica e costruire poi su questo il proprio percorso secondo i propri interessi (lavoro in azienda ricettiva, nel settore dei viaggi, lavoro in enti, istituzioni, imprese culturali)

Il tuo step successivo?

Il settore a cui sono maggiormente interessata è il turismo enogastronomico e inizierò a frequentare il Master in Turismo Culturale ed Enogastronomico organizzato dal Centro Studi Turistici con la partecipazione dell’Associazione Italiana per il Turismo Responsabile e Slow Food Lazio. Sono alla ricerca comunque di un lavoro presso enti di pianificazione dei sistemi turistici e aziende che operano nell’enogastronomia.

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