9 novembre 2014

Campus Abroad (Keio University)

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Devo ammettere che, per uno studente di Giurisprudenza, il primo impatto con concetti più economici, ma anche con le modalità di svolgimento delle lezioni e di studio non sono stati semplici: le lezioni infatti prevedono una partecipazione più attiva e tanti lavori di gruppo. Tuttavia, dal mio punto di vista, uno degli aspetti più positivi del corso è stato proprio l’aver superato queste piccole difficoltà con l’aiuto dei professori e anche dei compagni.

Per il resto l’unica altra difficoltà è stata il fatto che purtroppo in Giappone pochissime persone parlano bene l’inglese ma, in qualche modo, si riesce sempre a comunicare senza grossi problemi!

Che progetti di carriera lavorativa avevi e come sono cambiati?

Durante il Campus ho avuto la possibilità di comprendere meglio come lavora un’ambasciata, ma anche come funziona un ufficio legale di una grande impresa grazie alle visite e agli incontri che ho avuto l’opportunità di fare. Ho anche scoperto che, per quanto riguarda l’ambito lavorativo giapponese, è particolarmente complicato entrare a farne parte perché lì si tende a preferire un laureato giapponese rispetto a uno straniero, ma anche perché c’è un grosso limite derivante dalla conoscenza della lingua poiché, infatti, come ho già detto, lì in pochi parlano bene l’inglese.

Hai ulteriori consigli da dare a chi desidera partire per questa stessa destinazione?

Un consiglio importantissimo: non limitatevi al programma e alle visite guidate, ma trovate l’occasione per esplorare Tokyo il più possibile perché è una città meravigliosa e, se ne avrete la possibilità, concedetevi un piccolo tour del Giappone, sarà un’esperienza indimenticabile!

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