21 ottobre 2014

Telders (Moot Court)

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Sono una studentessa di Giurisprudenza dell’Università Bocconi al quarto anno, con Major in International Track e ho preso parte al progetto durante il terzo anno di Università.

Perché hai scelto questo programma?

Ho scelto questo programma perché, oltre a riguardare argomenti che m’interessano particolarmente, lo ritengo un’ottima opportunità per mettersi in gioco e sperimentare quella che poi potrà essere una strada da seguire nel mio futuro lavorativo, dopo la laurea. Inoltre, ho scelto questo programma anche perché volevo migliorare ed esercitare la mia padronanza della lingua inglese.

Cosa prevede?

La gara è basata sulla simulazione di un vero e proprio caso di diritto internazionale pubblico davanti alla Corte Internazionale di Giustizia di L’Aia (ICJ), in cui ogni team si deve occupare sia dell’accusa sia della difesa degli Stati implicati nella controversia. I requisiti essenziali sono una buona conoscenza dell’inglese e del Diritto Internazionale. Servono inoltre molta volontà, impegno e una buona dose di dedizione.

Come si svolge in concreto?

La competizione si articola in due fasi. Anzitutto, il team viene diviso in applicant e respondent. Si procede poi con la prima fase, che consiste nella stesura da parte del team di due memorials, uno per parte, in lingua inglese; in essi si devono dare argomentazioni di fatto ed in diritto sul perché la Corte debba giudicare a favore della parte rappresentata. Questa fase si conclude a gennaio con l’invio degli elaborati a L’Aia, dove verranno valutati da un panel di esperti di diritto, professori e giudici stessi della Corte Internazionale.

La seconda fase inizia subito dopo, con la preparazione del dibattimento orale che si svolge a fine di tutto il percorso, nel mese di aprile a L’Aia. Il team per la fase orale è sempre diviso in applicant e respondent e ciascuna parte ha a disposizione un totale di 40 min di discorso da suddividere tra i membri per la loro arringa. Una volta arrivati a L’Aia, la competizione si svolge in 4 giorni: il primo è di arrivo per i team in città e di presentazione. Il secondo invece è quello che dà il vero avvio alla competizione. I team divisi nelle due parti vengono assegnati agli “avversari” e ciascuna parte avrà un’udienza o nella mattina o nel pomeriggio davanti a 3 giudici contro l’Università avversaria. Lo stesso avviene nel terzo giorno.

Si ha così un totale di due court session per ogni parte del team, con due avversari diversi. Alla fine del terzo giorno si è invitati alla City Hall ed il sindaco comunica la classifica per ciascuna parte e la classifica totale, con i finalisti del quarto giorno. Il punteggio viene stilato tramite le votazioni date al memorial scritto e alle due sessione orali fatte nei giorni prima. Il quarto giorno è quello della finale, dove i primi team per applicant e respondent si sfidano davanti ad un panel di 3 giudici facenti parte della ICJ nell’aula principale della corte stessa, alla presenza di tutti gli altri partecipanti. Seguono poi le premiazioni e i vari awards per alcune categorie ed infine i saluti finali.

MOOT 2

Chi può partecipare?

Partecipa un’ Università per nazione, rappresentandola nella competizione stessa. Se per una nazione ci sono più Università che vogliono partecipare al concorso, prima della parte orale viene effettuato un national round, con le stesse modalità dei round previsti alla finale de L’Aia, per selezionare l’Università migliore che quindi andrà a partecipare a livello europeo.

Possono partecipare studenti di tutte l’età, preferibilmente studenti di Giurisprudenza o comunque esperti in materia di Diritto Internazionale e che comunque abbiano già frequentato un corso relativo. I team possono essere formati da massimo 4 membri. Gli studenti che hanno già partecipato alla competizione non possono più parteciparvi negli anni successivi. Maggiori dettagli ed informazioni si possono comunque trovare sul sito della competizione.

Come ci si iscrive?

In Bocconi il procedimento d’iscrizione è stato seguito dall’Università e da un referente che si occupa dell’aspetto amministrativo. In ogni caso, credo si debba compilare un form che l’organizzazione del concorso rende disponibile sul suo sito e seguire le indicazioni sempre lì fornite.

Costo del programma?

Le spese maggiori sono la quota d’iscrizione, che però viene coperta interamente dall’Università. La quota comprendere la partecipazione alla competizione e il vitto durante la permanenza a L’Aia. Le spese che rimangono a carico dello studente sono quelle per l’alloggio e il volo per L’Aia. Nel nostro caso l’Università ha coperto anche quelle spese perché ci è stato riconosciuto un rimborso per le spese sostenute.

Durata?

Da ottobre ad aprile. L’intensità dell’agenda di lavoro viene gestita direttamente dal team nel modo miglior per riuscire a sfruttare tutto il tempo disponibile per lavorare sia individualmente sia in gruppo.

Quali sono i costi ulteriori da considerare?

Un costo a carico del gruppo è quello per la stampa e la spedizione dei memorial cartacei tramite raccomandata. Si tratta però di una spesa minima, perché comunque il costo viene diviso tra 4 persone e quindi del tutto sostenibile. Eventuali costi esterni possono essere quelli nel caso in cui venga organizzato un national round, perché solitamente ci sono più Università italiane che vogliono partecipare. In questo caso, la fase nazionale si svolge di solito nella sede di una delle Università in competizione. Altri costi da considerare sono tutti gli extra personali durante il soggiorno all’Aia.

Pro & contro dell’esperienza?

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