28 settembre 2014

Medicina e Chirurgia (San Raffaele)

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Frequento il Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, (Milano, Italia). Iniziato nel settembre del 2008, mi sono infine laureata nel luglio 2014.

Perché hai scelto questo Corso di Laurea? E perché in questa Università?

La scelta del Corso di Laurea deriva da un desiderio e da aspirazioni coltivate sin da piccola, mentre la decisione di portare avanti la mia carriera universitaria al San Raffaele è frutto della coscienza che l’attenzione allo studente e alla formazione non solo teorica ma anche pratica, fulcro del programma accademico di questo ateneo, siano di primaria importanza nell’ambito di un percorso così lungo e impegnativo come quello che caratterizza questa Facoltà. Oltre a ciò, non ho utilizzato nessun criterio particolare nel selezionare il corso in questione, ma mi sono affidata alle testimonianze di ex allievi e mi sono informata su alcuni forum dedicati.

Quali erano i requisiti di accesso e come li hai superati?

Mi sono preparata studiando le materie previste nel test di ammissione, sia su libri dedicati che sfruttando alcuni sussidi del liceo, utilizzando tutto il tempo a disposizione tra la maturità e la data in cui si teneva il quiz.

Quali sono le tasse universitarie?

Le tasse universitarie ammontano a 11.300 euro annui, senza fasce di reddito.

Com’è strutturato il Corso di Laurea?

Il programma accademico è articolato in dodici semestri, i primi 4 volti all’apprendimento e all’approfondimento delle materie di base, i rimanenti ad acquisire competenze specialistiche. L’80% dei corsi ha come scopo la comprensione teorica dei principi di ogni disciplina, insieme a skills pratici che rendono meno arido lo studio in questione.

I metodi di valutazione più comuni sono esami orali sull’intero programma, non esistono prove intercorso o esoneri; in alcuni casi vengono richieste dimostrazioni pratiche. Nel caso di materie come semeiotica, clinica medica o psichiatria l’esame prevede una prova pratica più lunga, composita, e determinante quasi totalmente la valutazione finale.

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Le possibilità di personalizzazione del piano di studi sono quasi nulle come prevede l’ordinamento nazionale per la facoltà in questione, ma nel mio ateneo è possibile iscriversi a dei “corsi elettivi”, scelti in base alle affinità dello studente per le diverse materie: gli stessi sono corsi teorico-pratici di circa 12 ore complessive che permettono di approfondire alcuni aspetti più specialistici.

I corsi più interessanti sono sicuramente stati quelli caratterizzati dalla controparte pratica e da esperienze sul campo.

Puoi dirci qualcosa di più sulla tua personale esperienza universitaria e se c’è qualcosa che ritieni possa essere migliorato nel Corso di Laurea?

Io sono molto soddisfatta della mia esperienza universitaria comprensiva di molteplici attività extracurricolari che si concentrano soprattutto sulla frequenza in ospedale, sui corsi di aggiornamento e sulla possibilità di qualche esperienza sul territorio (ambulanza, emergenze ecc.). Personalmente non ho ritenuto necessario né adatto partecipare ad un programma di scambio o ad un erasmus perché la mia facoltà è molto lunga ed impegnativa, il totale dei crediti da raggiungere prevede anche quelli derivanti da attività di tirocinio e da skills pratici che spesso in altra sede non vengono effettuati o comunque non vengono riconosciuti una volta tornati all’ateneo di origine; in ogni caso esiste anche la possibilità di partecipare a questo tipo di iniziative.

Più utile ed interessante, a mio parere, è stato partecipare ad attività di ricerca, con la possibilità di partecipare a convegni e di collaborare a pubblicazioni e a progetti scientifici internazionali.

Quali sono i costi da considerare oltre alle tasse universitarie? Come hai trovato l’alloggio?

I costi da considerare riguardano la dislocazione della struttura e quindi la necessità di un abbonamento ai mezzi pubbici. A ciò naturalmente si aggiunge l’affitto a Milano, che nonostante non sia poco caro è in linea con gli standard italiani (circa 450-500 euro per una camera singola, meno se la camera è situata in una zona più periferica ma nei pressi dell’ateneo).

Come ti sei trovato al di fuori dell’ambito universitario?

Al di fuori dell’ateneo è stato facile ambientarsi e stringere nuove amicizie. La maggior parte degli studenti infatti condivide la lontananza da casa e la voglia di adattarsi in una città nuova come Milano che offre molte possibilità, dal divertimento all’accrescimento culturale.

Cosa ti senti di consigliare a chi vuole intraprendere il tuo percorso?

Il consiglio è di pensarci bene, a fondo … e di avere una grande passione! Il percorso è lungo e spesso psicologiamente è provante sapere di avere sempre tanto da imparare.

Il tuo step successivo?

La tappa obbligata post-laurea è l’esame di abilitazione alla professione di medico-chirurgo, seguita dal test di specialità. Tutto ciò nell’anno successivo alla laurea ed è divenuto una prassi del medico neolaureato e le possibilità di non seguire questo percorso obbligato sono in pratica nulle.

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