23 maggio 2014

“Major Bridges Department” (COWI A/S)

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Durante il corso di Laurea in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Genova, ho svolto uno stage in uno studio di ingegneri chiamato COWI A/S a Lyngby, Copenaghen in Danimarca, più precisamente, nel dipartimento addetto ai grandi ponti. È stata un’ottima esperienza dal momento che ho potuto lavorare a stretto contatto con il team addetto alla progettazione dell’ “Izmit Bay Bridge” che, quando completato, sarà il quarto ponte sospeso più lungo del mondo.

Perché hai scelto Copenaghen?

Non avevo un particolare interesse per la Danimarca, nonostante sia risaputo che è un Paese molto carino e pieno di opportunità, soprattutto per i giovani. Volevo andare all’estero per svolgere un’esperienza internazionale mettendo in pratica ciò che avevo imparato all’università. La scelta di Copenaghen è avvenuta quasi per caso e la mia università non ha un ufficio specializzato nella ricerca di opportunità di lavoro all’estero. Quindi l’unica via è quella di cercare quello di cui si ha bisogno, per conto proprio, magari contattando un professore. Tuttavia molti studi di ingegneria sono favorevoli ad accogliere stagisti che vogliano completare il loro percorso di studi con un’esperienza lavorativa. Il miglior consiglio è quello di cercare sui siti degli studi stessi.

 

Quali sono le cose più importanti da ricordare prima di partire? È importante parlare un po’ di Danese?

Non è importante parlare Danese, anche se può essere certamente d’aiuto in alcune situazioni. È comunque importante avere un buon livello di inglese per poter lavorare e per la vita di tutti i giorni.

La cosa più importante da tenere a mente è che la politica Danese sugli stranieri è molto severa. Se si ha intenzione di trascorrere in Danimarca più di tre mesi, sarà necessario ottenere un numero CPR (necessario per avere assistenza sanitaria e aprire un conto in banca), la carta d’identità danese e un permesso di residenza.

In particolare, bisogna soddisfare alcuni requisiti per ottenere i documenti, come essere uno studente o un lavoratore con un salario o è necessario dimostrare di essere economicamente indipendenti. Questo è stato il problema più grosso da affrontare, perché la borsa di studio Erasmus non era sufficiente a soddisfare gli standard danesi e quindi ho dovuto dimostrare che l’ammontare di denaro sul mio conto in banca era sufficiente e proporzionato alla durata della mia permanenza, della mia età e della mia occupazione.

Sistemazione?

Ci sono molti stranieri a Copenaghen, quindi ci sono molto persone in cerca di un posto dove stare. Il modo migliore per trovare un appartamento è affidarsi a www.boligportal.dk. L’iscrizione al sito è a pagamento, ma il sito è molto affidabile ed è possibile consultare nuovi annunci ogni giorno. Il suggerimento è di entrare in contatto con i padroni di casa non appena si trovi un appartamento interessante, e non perdere tempo.

L’affitto medio per una stanza in un appartamento si aggira intorno alle 4500/5000 corone (circa 600 €).

Costo del cibo?

Dipende dagli standard a cui si è abituati, ma bisogna tener presente che il costo della vita è tra i più elevati in Europa. I prezzi più convenienti si trovano ai discount altrimenti gli altri supermercati sono piuttosto costosi.

Mezzi di trasporto?

A Copenaghen vanno tutti in bicicletta: è infatti il paradiso dei ciclisti, con oltre 390 km di piste ciclabili e ci sono moltissimi negozi di biciclette dove poter comprare biciclette nuove o di seconda mano. Gli altri mezzi di trasporto, come la metropolitana o i treni suburbani, sono comunque molto efficienti e il prezzo minimo di un biglietto si aggira intorno ai 3 euro. Per ottenere un abbonamento dei mezzi mensile, è necessario un numero CPR.

Telefono?

Ci sono molte compagnie telefoniche e una delle più economiche è Lebara. Come per i mezzi di trasporto, per ottenere un abbonamento telefonico, è necessario un numero CPR. Naturalmente per le chiamate internazionali la soluzione migliore è Skype.

Quali difficoltà hai riscontrato?

L’unica difficoltà che ho riscontrato è stata nell’ottenimento del permesso di residenza, perché non ero certo di quali fossero i requisiti da soddisfare. Per il resto non avuto particolari problemi, i danesi sono molto gentili e cordiali.

Hai mai avuto dubbi sulla tua scelta?

Non ho mai avuto dubbi sulla mia scelta, anche perché la possibilità di mettere in pratica quanto appreso studiando, lavorando, mi ha permesso di capire meglio il lavoro dell’ingegnere.

Com’era l’ambiente lavorativo?

Era un ottimo ambiente: le ore di lavoro settimanali sono 37 e i lavoratori danesi hanno diritto a 5 settimane di vacanza all’anno. Ciò ti permette di bilanciare facilmente vita lavorativa e privata e ricerche dimostrano che i danesi hanno un elevato grado di soddisfazione del proprio lavoro. I miei colleghi erano molto rispettosi gli uni degli altri e umili. L’inglese era la lingua parlata sul lavoro.

Cosa hai fatto durante il tuo stage e cosa hai migliorato maggiormente?

Il fatto di essere considerato come un lavoratore e non come studente, mi ha fatto cambiare l’attitudine verso ciò che facevo. Ho senz’altro migliorato la mia capacità di lavorare in gruppo. Ho inoltre avuto la possibilità di partecipare a riunioni.

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