12 maggio 2014

Ingegneria Edile-Architettura (Università degli Studi di Brescia)

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Perché hai scelto questo Corso di Laurea? E perché in questa Università?

Ho scelto questo corso di laurea perché lo ritengo molto valido: fornisce, infatti, una duplice preparazione sia in ambito ingegneristico che architettonico, due aree che mi appassionano molto grazie anche alla tradizione lavorativa familiare in questo settore. Inoltre ho sempre avuto un interesse spiccato per le materie scientifiche già dai tempi del liceo e sono sempre stata al contempo attratta dall’arte. Dunque, leggendo il programma di studi di questo corso, ho pensato che potesse essere la giusta via di mezzo. Con questo percorso puoi infatti iscriverti in Italia sia all’Albo degli Architetti, sia a quello degli Ingegneri, previo superamento dei rispettivi esami di Stato.

Quali erano i requisiti di accesso e come li hai superati?

Per accedere al mio corso di laurea è necessario superare un test d’ingresso selettivo a programmazione nazionale (c’è il numero chiuso come per la Facoltà di Architettura). Il test contiene domande di logica, cultura generale e materie scientifiche come matematica e fisica. Per prepararmi al meglio, ho svolto i test d’ingresso degli anni precedenti e ripassato bene sui testi del liceo di matematica e fisica.

Quali sono le tasse universitarie?

Le tasse universitarie sono 3 all’anno e dipendono dal proprio reddito. È necessario andare in un CAF e fare l’ISEEU, ovvero la dichiarazione dei redditi universitaria. In base alla fascia di reddito e a parametri come la media scolastica o la distanza, si può accedere a borse di studio o ad alloggi a prezzi agevolati proposti dall’università stessa.

Com’è strutturato il Corso di Laurea?

Per quanto concerne il piano di studi, sono 5 anni (ciclo unico) ed ogni anno è diviso in due semestri nei quali si frequentano 3 materie. Queste ultime si dividono in ingegneristico-matematiche e in architettoniche. Peculiare del mio corso di studi è la presenza di numerosi progetti che, essendo pratici, permettono di sperimentare ciò in cui potrebbe consistere il lavoro futuro. Spesso i progetti sono assegnati dal docente in aula e controllati durante ogni lezione come accade per i “compiti” al liceo; per questo frequenza e costanza sono indispensabili. Per le materie scientifiche (ad esempio, analisi matematica 1 e 2), invece, generalmente c’è un esame scritto e se l’esito è positivo si accede all’orale al termine del quale si viene valutati in trentesimi dal docente.

A differenza di altre facoltà non c’è possibilità di personalizzazione del piano di studi, nel senso che non ci sono materie opzionali e una lieve personalizzazione può avvenire soltanto se si partecipa al programma Erasmus, se si è interessati allo studio all’estero. In conclusione, sicuramente il corso è di base ingegneristico, ma si differenzia da Ingegneria Edile o Civile e delle Costruzioni per un’attenzione maggiore al progetto creativo, mentre differisce da Scienze dell’Architettura o Architettura Ambientale (L-17) per il fatto che prevede esami strettamente scientifici a differenza di materie architettoniche teoriche. La parte progettuale peculiare dell’architettura è invece mantenuta.

Sono proprio i progetti l’elemento che, a livello personale, reputo più interessante e formativo, perché danno la possibilità di fare esperienza dell’unione fra le tue idee e le nozioni matematiche con la carta o il programma multimediale di progettazione assistita, ovvero ciò che ogni giorno fa un professionista di questo settore.

Puoi dirci qualcosa di più sulla tua personale esperienza universitaria e se c’è qualcosa che ritieni possa essere migliorato nel Corso di Laurea?

Per quanto riguarda la mia esperienza personale, credo che il corso di studi Edile-Architettura sia molto rigoroso in termini di tempo e costanza. A differenza degli altri indirizzi di Ingegneria, questo prevede la frequenza obbligatoria e numerose consegne intermedie durante il semestre di lezione; ciò comporta una dedizione continuativa all’università. Ciò che cambierei è l’attribuzione del valore degli esami in crediti. Molte materie scientifiche o ingegneristiche, infatti, valgono in questo corso pochi crediti, a differenza degli altri indirizzi di ingegneria in cui ne valgono di più, pur avendo lo stesso programma e richiedendo la stessa dose di impegno. Nonostante ciò, le mie aspettative sono state pienamente soddisfatte.

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La dinamica della vita universitaria è sicuramente frenetica e comporta costi, per quanto riguarda i pasti e soprattutto il materiale. Nei corsi in cui sono previsti insegnamenti a stampo progettuale si richiede infatti il possesso di computer potenti per la realizzazione di progetti ed anche materiale costoso per la costruzione di modellini da esporre. Ne vale sicuramente la pena, però, se la vostra passione è l’ingegneria edile!

Per quanto riguarda, invece, le opportunità internazionali di studio, l’Università di Brescia propone varie mete per chi, durante il quarto anno di studio, volesse ampliare la visuale di un ambito molto dinamico come quello ingegneristico. Gli accordi con università estere non sono moltissimi, ma sono validi perché le istituzioni sono selezionate in base alla vocazione spiccata negli ambiti della costruzione.

Quali sono i costi da considerare oltre alle tasse universitarie? Come hai trovato l’alloggio?

Frequentando l’università nella città in cui vivo non ho costi aggiuntivi sull’alloggio. L’Università propone comunque degli alloggi a prezzi agevolati per gli studenti fuori sede e la città di Brescia è molto moderna e organizzata sotto il profilo dei trasporti (treni, autobus, metropolitana, autostrade), infrastrutture e servizi, sia universitari sia cittadini in generale.

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