5 maggio 2014

Ingegneria della Produzione Industriale (Politecnico di Torino)

Vuoi sapere chi ha scritto questo articolo?

article image

Frequento il terzo anno di Ingegneria della Produzione Industriale al Politecnico di Torino. Il corso di studi è composto dalla Laurea in Ingegneria della Produzione Industriale (triennale) ed il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria della Produzione Industriale e dell’Innovazione Tecnologica (specialistica).

È un corso molto particolare poiché nasce da una joint venture del Politecnico di Torino con alcune prestigiose Università europee, unendo cosi l’insegnamento di materie tecnologiche/ ingegneristiche con materie economico organizzative.

Perché hai scelto questo Corso di Laurea? E perché in questa Università?

Sono entrato in contatto con il corso di Produzione Industriale tramite la giornata di orientamento al Politecnico di Torino e tramite conoscenti che hanno frequentato il medesimo corso. Sono stato subito positivamente colpito dalla possibilità di studiare all’estero il secondo anno, scegliendo una destinazione tra Barcellona, Athlone e Nizza. La mia scelta è stata orientata anche dai molteplici sbocchi lavorativi che questo percorso permette. Il Politecnico di Torino è l’unica facoltà in Italia che propone questo tipo corso, con questo tipo di struttura.

lorenzo poletto 3

Quali erano i requisiti di accesso e come li hai superati?

È necessario sostenere un test di ingresso poiché il corso è a numero chiuso (80 posti). Il test comprende una parte di logica, una parte di comprensione del testo, una parte di problemi di fisica e due parti di matematica. Mi sono esercitato su Alfa Test e devo ringraziare di essere uscito da un liceo con una buonissima preparazione di matematica e fisica. Contestualmente all’iscrizione per il test di ingresso, però, viene subito richiesto di scegliere la destinazione per il secondo anno, quindi tra Spagna, Francia o Inghilterra.

Com’è strutturato il Corso di Laurea?

Il corso di laurea si divide in:

  • 1° anno. Primo semestre: Analisi matematica, Economia Politica e Diritto dell’impresa. Secondo semestre: Complementi di matematica e fondamenti di fisica, Informatica, Economia aziendale e Spagnolo (per quanto riguarda il mio caso, poiché ho scelto di frequentare il secondo anno a Barcellona).
  • 2° anno. Nel mio caso, a Barcellona ho studiato presso un ateneo di taglio economico: l’Universitat Internacional Catalunya (IUC). L’anno è diviso in un semestre di corsi di Economia con 6 esami: Marketing, Risorse umane, Finanza, Contabilità, Produzione e Spagnolo (3 livello). Tutti gli esami sono scritti e in lingua spagnola. Il secondo semestre è invece dedicato ad uno stage presso un’azienda ricercata personalmente o tramite l’università.
  • 3° anno. Si svolge nuovamente a Torino ed è un anno prettamente di ingegneria. Primo semestre: (4 esami) Materiali di impiego Tecnologico, Fabbricazione Meccanica, Sistemi di gestione della qualità e Basi di dati e sistemi informatici aziendali. Secondo semestre: (4 esami) Impianti industriali e sicurezza lavoro, Gestione integrata di fabbrica, Energetica ed ecologia, Ricerca operativa.

Puoi dirci qualcosa di più sulla tua personale esperienza universitaria e se c’è qualcosa che ritieni possa essere migliorato nel Corso di Laurea?

L’esperienza a Barcellona mi ha permesso di comprende le differenze tra l’impostazione dell’università italiana e quella spagnola/europea. Quindi credo che proprio il connubio tra il politecnico e l’università di economia sia la migliore strada per imparare e crescere. Inoltre, ho sostenuto 6 mesi di stage presso un’azienda a Barcellona, esperienza fondamentale per comprendere come è il mondo del lavoro. Tornato da Barcellona ho poi sostenuto l’ esame di spagnolo DELE C1 per ampliare il mio CV.

lorenzo poletto

Quali sono i costi da considerare oltre alle tasse universitarie? Come hai trovato l’alloggio?

La vita a Torino, come a Barcellona, è costosa, ma da studente universitario si riescono a trovare soluzioni convenienti, condividendo l’alloggio con altri compagni. A Torino l’ho trovato tramite conoscenze, mentre a Barcellona ho trovato l’appartamento tramite internet.

Come ti sei trovato al di fuori dell’ambito universitario?

Al di fuori dell’ambito universitario mi sono trovato benissimo sia a Torino che a Barcellona, essendo in 80 nel corso è molto semplice stringere amicizie. Anche durante il secondo anno, nella nuova università, è stato facile conoscere ragazzi spagnoli e stranieri: l’ambiente è molto aperto e tutti sono disponibili. La “vita notturna” di Barcellona è sicuramente più vivace rispetto che a Torino, anche se comunque non mancano attività e feste neppure lì.

lorenzo poletto 2

Cosa ti senti di consigliare a chi vuole intraprendere il tuo percorso?

Consiglio costanza e volontà nello studio. Del resto, si tratta di un corso di ingegneria, di per sé, quindi, impegnativo. Non deve mancare nemmeno la voglia di viaggiare e conoscere nuove persone, come anche l’essere “open-minded”, soprattutto all’estero, poiché altrimenti non si possono cogliere tutte le opportunità disseminate lungo questo percorso. Infine, consiglio di frequentare le lezioni che sono molto importanti a fini del superamento degli esami, e di avere dialogo con i professori.

Il tuo step successivo?

Laurearmi il prima possibile per potermi così iscrivere alla laurea Magistrale in Ingegneria della Produzione Industriale e dell’Innovazione Tecnologica. Credo che il prossimo anno sceglierò come meta, per l’esperienza all’estero, l’Inghilterra. Per il futuro non ho ancora le idee chiare, ma sicuramente vorrei iniziare a lavorare e viaggiare per arricchire il mio curriculum di nuove esperienze.

 

 

 

 

 

Ti potrebbe interessare anche:

Commenti

oppure