7 maggio 2014

Scienze Psicologiche dello Sviluppo e dell’Educazione (Università di degli Studi di Padova)

Vuoi sapere chi ha scritto questo articolo?

article image

Perché hai scelto questo Corso di Laurea? E perché in questa Università?

Ho scelto questo Corso di Laurea perché la Psicologia mi ha sempre interessata e affascinata moltissimo, più di qualsiasi altra cosa. Non ho mai avuto molta fiducia in me stessa, ma, crescendo, mi sono resa conto che ascoltare e aiutare le persone era la cosa che riuscivo a far meglio dandomi, inoltre, enorme soddisfazione.

La mia scelta è ricaduta sulla facoltà presente all’Università di Padova perché è l’unica in Italia in cui già dal primo anno della triennale si può scegliere una sorta di “specialistica”. Lessi, inoltre, delle recensioni molto positive sia sull’Università che sulla vita in città.

Quali erano i requisiti di accesso e come li hai superati?

Per accedere al Corso di Laurea bisogna superare un test d’ammissione, che verte su conoscenze nel campo della biologia, chimica, matematica, logica e cultura generale. Per prepararmi al test ho comprato l’Alpha Test con le simulazioni, ma devo ringraziare la preparazione datami dal Liceo Scientifico che ho frequentato.

Benedetta Bonelli

Quali sono le tasse universitarie?

L’università è statale: il costo va dai 1500 ai 2500 euro al massimo.

Com’è strutturato il Corso di Laurea?

Alla Laurea Triennale i corsi sono molto teorici: pongono le basi per tutto ciò che c’è da sapere successivamente. Ho trovato alcuni corsi molto noiosi e ripetitivi, con la sensazione di non avere alcun feedback. Altri, invece, mi hanno affascinata e interessata moltissimo: non mi è pesato studiare, anzi, mi sono informata maggiormente su alcuni concetti.

Il corso che più mi ha colpito è “Psicologia Dinamica”, che verte sulla storia della psicoanalisi e i diversi studiosi che ne hanno parlato. È il primo corso che ho percepito come molto utile, poiché dava anche spiegazioni su come va affrontato e le cose da evitare in un colloquio clinico (essendo solo al secondo anno, però, non ho ancora una visione completa dei corsi). Oltre ai corsi riguardanti la psicologia, si trovano corsi scientifici (Neuroscienze), di statistica e di informatica.

In aggiunta ai corsi obbligatori, si deve personalizzare il proprio piano di studi con due corsi a scelta tra Lauree Triennali e Magistrali (diverse da quelle che si frequentano) o, in alternativa, con corsi di altre facoltà. Tali corsi offrono la possibilità o di affrontare argomenti che altrimenti non verrebbero trattati o di approfondire argomenti che interessano particolarmente.

Puoi dirci qualcosa di più sulla tua personale esperienza universitaria e se c’è qualcosa che ritieni possa essere migliorato nel Corso di Laurea?

La mia personale esperienza è piuttosto positiva, l’ambiente è piacevole e i professori sono in generale comprensivi e disposti a venirti incontro. L’università organizza diversi incontri sulle tematiche attuali più delicate (omosessualità, femminicidio, crisi economica), in cui c’è la possibilità di dibattito, e anche corsi di formazione più approfonditi (come Mentor Up, corso seguito da esperienze reali con bambini). La scelta delle mete Erasmus ed Exchange è piuttosto ampia, con possibilità di seguire i corsi oppure fare uno stage.

Naturalmente ci sono molte cose che potrebbero essere migliorate, prima di tutte l’organizzazione degli orari e delle aule, perché più volte succede di ritrovarsi in 200 in aule con 100 posti a sedere. In secondo luogo, alcune informazioni non sono ben specificate (crediti da ottenere a fine anno, votazioni medie per accedere alla magistrale, ecc..) ed il modo più rapido ed efficace spesso è domandare a studenti più vecchi. Infine, il nostro Tutorato è disorganizzato e poco chiaro.

Quali sono i costi da considerare oltre alle tasse universitarie? Come hai trovato l’alloggio?

Ho trovato l’alloggio tramite un’agenzia con una mia compagna di corso e un ragazzo che frequenta “Psicologia del lavoro e delle organizzazioni”. In zona centrale le singole vanno dai 200 ai 300 euro, mentre le doppie dai 150 ai 250 euro. Il costo della vita è relativamente basso, si trovano parecchi supermercati in centro a prezzi accessibili. Nel periodo primaverile/estivo la città offre molte possibilità di svago, mentre nel periodo invernale si spegne significativamente, con solo alcune sporadiche feste. Un grosso problema riscontrato da noi studenti è il fatto che i bar nel centro chiudano a mezzanotte, lasciandoci un po’ con l’amaro in bocca. Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, la città non ne è molto fornita: ci sono molte linee, ma gli autobus passano poco e spesso in ritardo.

Logo_Università_Padova

Come ti sei trovata al di fuori dell’ambito universitario?

Essendo una città a misura di studente e molto universitaria, non è stato difficile stringere amicizie: ho trovato ragazzi con la mia stessa voglia di fare, con cui mi sono trovata subito bene. Inoltre, frequentando la facoltà di Psicologia, ho conosciuto studenti molto aperti e disposti a fare amicizie e condividere esperienze ed emozioni. Durante il tempo libero, vado spesso in centro con le mie compagne, dove si trova sempre molta gente, oppure (nei periodi più caldi) in zona universitaria, che si riempie di baretti e musica.

Cosa ti senti di consigliare a chi vuole intraprendere il tuo percorso?


Consiglio di intraprendere il mio percorso a chi è davvero interessato e motivato, poiché non è una scelta da prendere sotto gamba né una facoltà semplice come solitamente si pensa. Per fare Psicologia ci vuole passione, necessaria per avere la spinta ad aiutare e a migliorarsi sempre.  A chi ne è affascinato vorrei dire di non scoraggiarsi per il poco lavoro che si può trovare dopo perché, pensando in questi termini, di questi tempi, bisognerebbe iniziare ben poche facoltà. Credo di aver trovato la mia strada: sogno un futuro colmo di viaggi ed esperienze in questo campo.

Pagine: 1 2

Ti potrebbe interessare anche:

Commenti

oppure