7 maggio 2014

Economia (Università Cattolica del Sacro Cuore)

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Al momento dell’immatricolazione c’era la possibilità di scegliere tra tre indirizzi: Gestione aziendale; Legislazione di Impresa; Imprese e Mercati. Io ho scelto l’ultimo dei tre, anche se in realtà, fra i tre percorsi, non c’è nessuna differenza durante i primi due anni; infatti, l’indirizzo vero e proprio inizia solo al terzo anno, quando si ha una libertà significativa nel costruire il proprio piano di studi, ad eccezione di qualche esame obbligatorio.

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Perché hai scelto questo Corso di Laurea? E perché in questa Università?

Ho scelto questo Corso di Laurea, oltre che per l’interesse verso gli esami proposti, anche per il fatto che, mantenendosi ancora su una linea abbastanza generale, consente di confrontarsi con tanti ambiti diversi, e capire quale di questi possa catturare maggiormente l’attenzione dello studente.

Quali erano i requisiti di accesso e come li hai superati?

Per l’accesso veniva richiesto di eseguire un test: quando l’ho sostenuto io non era vincolante, ma, negli ultimi due anni, il superamento di tale test è diventato invece necessario ai fini dell’immatricolazione. Esso era formato da 60 domande a risposta multipla di matematica, inglese, economia, storia e geografia. Senza dubbio l’aver frequentato un liceo scientifico o ragioneria può aiutare molto non solo nel test iniziale, ma soprattutto negli esami.

Com’è strutturato il Corso di Laurea?

Il Corso di Laurea dura tre anni, ognuno dei quali è diviso in due semestri. Per ogni semestre ci sono quattro esami di cui solitamente uno d’ambito quantitativo (es. Matematica o Statistica), uno d’ambito aziendale (come Economia Aziendale e Metodologie), uno di ambito giuridico-letterario (es. Storia Economica, Diritto Privato) e uno di ambito economico (come Economia Politica). Eccetto che per i corsi di natura strettamente teorica, come ad esempio diritto privato, le lezioni tendono a dividersi in due parti: una teorica di spiegazione e una pratica di esercitazione.

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Nei primi due anni non ci sono esami a scelta: il piano di studi è uguale per tutti senza possibilità di cambiamento. Durante il terzo anno, al contrario, una parte degli esami è a scelta così che si può costruire il proprio piano di studi dopo aver selezionato uno dei profili proposti (Finanza,  Marketing, o Management).

I corsi che ho trovato più interessanti sono stati quelli di ambito quantitativo perché la parte pratica è prevalente, ma ho apprezzato anche molti altri corsi, come aziende di credito e ICT, perché hanno saputo spiegare nel dettaglio dinamiche quotidiane tutt’altro che semplici.

Puoi dirci qualcosa di più sulla tua personale esperienza universitaria e se c’è qualcosa che ritieni possa essere migliorato nel Corso di Laurea?

Certamente questo Corso di Laurea fornisce una buona preparazione, pur soffermandosi nei primi due anni sulle basi fondamentali così da rimanere aperto a ogni futura scelta di specializzazione. Questo aspetto può essere positivo per chi, arrivato all’università, non ha già, nel corso della scuola superiore, studiato materie economiche, così come per chi non ha ancora le idee completamente chiare. A mio parere, tuttavia, sarebbe ancora meglio se fosse data fin da subito la possibilità, almeno a chi è già sicuro del suo interesse per un indirizzo preciso, di scegliere un particolare ambito, senza per questo togliere quelli che sono gli esami fondamentali.

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Un altro aspetto che modificherei è la scarsa attenzione all’inglese, nel senso che nei primi due anni è solo richiesto di possedere un livello base e di superare un esame di Business English di difficoltà modesta. Ciò però rende poi più complesso seguire, durante il terzo anno, i corsi in lingua inglese che vengono invece proposti tra gli esami a scelta, appunto perché la competenza linguistica è stata prima fortemente trascurata.

Cosa ti senti di consigliare a chi vuole intraprendere il tuo percorso?

A mio avviso una cosa importante del mio corso è la frequenza: non è obbligatoria ma, essendo la parte pratica molto rilevante, è difficile avere buoni risultati studiando autonomamente delle materie che non son limitate al semplice studio sul libro.

 

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