8 maggio 2014

Medicina e Chirurgia (Università di Pavia)

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Perché hai scelto questo Corso di Laurea? E perché in questa Università?

L’ultimo anno di liceo non avevo le idee chiare riguardo al mio futuro. Preferivo decisamente le materie scientifiche, in particolare fisica e biologia, rispetto a quelle umanistiche. A livello di studi universitari, però, le scienze pure (fisica, chimica, matematica) non mi convincevano e ingegneria sembrava allora la prima scelta. Trovavo ugualmente molto accattivante la parte di istologia e anatomia che era stata proposta a biologia e, nel corso dell’ultimo anno, ho maturato l’idea di intraprendere un corso nell’ambito biologico.

Alla fine, tuttavia, la scelta è ricaduta su medicina perché è il grado massimo di studio della vita e dell’uomo e perché mi sembrava una bella sfida da affrontare. La verità è che a quell’età immaginarmi in camice aveva un certo fascino e, forse, la vera motivazione è in realtà arrivata dopo.

La scelta della città è stata dettata dal prestigio dell’ateneo, la vicinanza a casa e, cosa non trascurabile, la bellezza e la vivibilità di Pavia.

Quali erano i requisiti di accesso e come li hai superati?

Il famigerato test di medicina. Al primo tentativo fui rifiutato. Ho un carattere molto emotivo e questo ha giocato molto a mio sfavore, ma sicuramente avrei potuto fare di più. L’anno successivo, con impegno, ho avuto uno strepitoso e inaspettato risultato. Ho frequentato, poco prima del test, un breve corso di 2 settimane organizzato da Alpha Test,  corso che consiglierei.

Quali sono le tasse universitarie?

Medicina è la facoltà più cara in assoluto tra le pubbliche. A Pavia ci sono 7 fasce di reddito. La retta massima si aggira intorno ai 4000 euro.

Com’è strutturato il Corso di Laurea?

Il corso è a grandi linee diviso in un primo triennio “biologico”, che comprende le materie di base, i fondamenti (biochimica, fisiologia, patologia) e un triennio “clinico”. Dal terzo anno si affronta un tirocinio obbligatorio a semestre ed è possibile, a propria discrezione, frequentare un reparto per interesse personale.

Puoi dirci qualcosa di più sulla tua personale esperienza universitaria e se c’è qualcosa che ritieni possa essere migliorato nel Corso di Laurea?

Personalmente sto sfruttando la possibilità, da due anni, di lavorare per 150 ore all’anno per l’università: è un ottimo modo per arrotondare senza un impegno eccessivo. Ogni anno è infatti stilata una classifica in base alla media e ai crediti raggiunti e successivamente sono assegnati gli incarichi disponibili. Lo scorso anno ho lavorato presso l’ufficio Erasmus, dove ho avuto modo di constatare che la facoltà di medicina pavese ha una delle migliori e più ampie offerte di sedi estere in Italia.

Per quanto riguarda le migliorie da apportare al mio corso di laurea, invece, vi sarebbero sicuramente:

– maggiori possibilità di esperienze pratiche e meno lezioni frontali (comunque necessarie);

– disponibilità di aule più adeguate al numero di studenti in corso;

– più coerenza tra crediti e mole di studio per ciascun corso affrontato.

Quali sono i costi da considerare oltre alle tasse universitarie? Come hai trovato l’alloggio?

Il costo degli affitti a Pavia è medio-alto : 250 €/mese per un posto in doppia, 350 €/mese per  una singola, 450 €/mese per una sistemazione indipendente (monolocale). I mezzi sono estremamente economici. Ad esempio, l’abbonamento annuale per gli autobus cittadini, per gli universitari, costa 13 €. La città, comunque, si gira molto bene anche in bici, ma per la cifra vale la pena farsi l’abbonamento.

Come ti sei trovato al di fuori dell’ambito universitario?

La città è molto piccola e a misura di studente. Consiglio, comunque, di cercare un appartamento in centro perché si vive molto meglio la vita universitaria.

Ci sono molti bar che offrono apericena ad un ottimo rapporto qualità/prezzo. Bere nei bar è davvero molto più economico rispetto a Milano. Le discoteche e i locali sono piccoli, senza nessuna particolarità, ma ci si diverte molto.

Cosa ti senti di consigliare a chi vuole intraprendere il tuo percorso?

Non ho consigli particolari, non sono necessarie doti particolari per affrontare questo corso di laurea. Sicuramente si tratta di un percorso lungo e molto impegnativo e prima o poi è necessario trovare la motivazione, altrimenti è davvero difficile poter reggere i ritmi e raggiungere il sesto anno.

Il tuo step successivo?

Nel breve termine vorrei intraprendere un’esperienza Erasmus in Francia, dove so che avrò più opportunità a livello pratico.

Inoltre, la laurea in medicina impone di affrontare una scuola di specializzazione per poter lavorare nel servizio sanitario nazionale, ma non ho ancora certezze in quale ambito vorrei specializzarmi.

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