3 maggio 2014

Management (USI)

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Sto terminando il Master in Management all’USI (Università della Svizzera Italiana). E’ un master che dura due anni (120 Crediti). L’università si trova in Svizzera, a Lugano. Ho iniziato il master a settembre 2012 e mi laureerò a luglio o a settembre di quest’anno.

Io ho gestito così i miei 4 semestri: durante il primo e il secondo ho dato gli esami a Lugano, poi il terzo semestre ho partecipato al programma exchange a Buenos Aires e infine, per quarto semestre, mi sono dedicata a un consultancy project e alla tesi. Adesso sto “lavorando” come consulente (consultancy project) da GROM e facendo uno stage come giornalista a Lugano.

Perché hai scelto questo Corso di Laurea? E perché in questa Università?

Io ho applicato in diverse Business School in Europa, CBS (Danimarca), Erasmus University (Olanda), Grenoble Business School (Francia) e poi l’università che frequento. Benché sia stata accettata in tutte e quattro ho deciso di frequentare il master a Lugano per svariati motivi. Innanzitutto, la Svizzera è, a mio avviso, uno dei posti migliori dove formarsi. Il master ha dei professori assolutamente competenti, internazionali e con una certa esperienza. L’università è piccola e il rapporto con i professori è informale e stimolante. I corsi sono utili e principalmente basati sul team working. Il rapporto qualità prezzo è ottimo.

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Le mie ricerche sono state fatte principalmente sul web, ma anche tramite “passaparola” che credo sia tutt’ora lo strumento più efficace per farsi delle opinioni razionali e valevoli. Non ho tenuto conto dei ranking perché secondo me non sono sempre fatti a ragion del vero. Le università “storiche” risultano essere quelle più prestigiose, anche se molto volte hanno perso i loro punti di forza nel tempo, soprattutto da quando la “business school” è più un business che non un sevizio formativo a 360 gradi. Non è facile fare la scelta giusta. Ogni persona deve rendersi conto se per sé stessa è meglio puntare sulla griffa della scuola o sulla propria formazione e crescita personale, da rivendere poi nel mondo del lavoro. La nostra generazione spesso è pigra, quindi molti preferiscono accollarsi un brand invece che fare marketing di sé stessi, come individui persone e “player professionali”.

Quali erano i requisiti di accesso e come li hai superati?

Per l’università che frequento non c’erano test. Solo una buona lettera motivazionale e una brillante carriera accademica precedente, più una certificazione che attestasse un livello di inglese B2. Io ho però studiato per il Gmat per entrare nelle altre: per questo è utile il sito che fornisce l’escp-ape che si chiama SHL. Credo comunque che i libri che preparano il GMAT siano i migliori per prepararsi a tutti i test, comprendendo logica, livello di inglese, capacità analitiche, pressione del tempo, ecc.

Quali sono le tasse universitarie?

Quattro rette da 4000 CHF. Per la borsa di studio è necessario aver preso un ottimo voto al bachelor e dimostrare di aver fatto qualche buona esperienza che possa meritare un aiuto in termini economici, a prescindere dal proprio reddito. C’è poi anche una borsa di studio che va in base al reddito al quale possiamo accedere noi italiani, ma onestamente non sono informata perché non ho fatto la domanda.

Com’è strutturato il Corso di Laurea?

Il programma accademico prevede 4 semestri.

Il primo semestre è diverso per gli studenti che hanno un background economico e quelli che invece si sono laureati in qualsiasi altro “campo”. Si è infatti divisi in due classi. Quelli del “no economic stream” fanno dei corsi che mirano a dare le nozioni di un bachelor in economia, naturalmente non tutti le materie vengono coperte, però si cerca di dare loro le basi per poi seguire con serenità gli altri semestri. Mentre chi ha già una laurea breve in economia ha corsi più specifici, riprendendo le materie del bachelor e approfondendole. Il primo semestre è composto da 7 corsi (2 esami sono a novembre, gli altri 5 a gennaio). La maggior parte di questi corsi viene valutato per un 60% attraverso una prova scritta e il restante 40% per mezzo dei lavori di gruppo. Il ritmo dei primi sei mesi è pressante, ma nulla rispetto a quelli del secondo semestre.

Nel secondo semestre le classi vengono accorpate (le classi sono in media di 40 persone). Questo è veramente un semestre di duro, durissimo lavoro. Quasi tutti gli esami hanno, oltre che una prova scritta, anche 2/3 del voto dipendente da presentazioni di gruppo. Il ritmo è serrato perché nello stesso momento si è parte di 3/4 gruppi diversi di lavoro. Alcuni gruppi vengono scelti dagli studenti altri dai professori. Come si po’ immaginare il lavoro di gruppo spesso è stressante e  “challenging” se poi si considerano i diversi mix di culture il tutto diventa davvero complesso. Ma assolutamente formativo. Il secondo semestre è condito con simulazioni, giochi di gruppo, guest speaker e assignment da fare a casa. Se si arriva a luglio…ci si sente soddisfatti  umanamente e professionalmente, davvero con una marcia in più!

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