27 aprile 2014

Tecnologie dell’informazione (University of Newcastle)

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Il Corso di Laurea Triennale che ho scelto di frequentare presso la “University of Newcastle” (UoN) è “Tecnologie dell’informazione” (Information Technology – Digital Media and Entertainment/Software Development and Applications).

Perché hai scelto questo Corso di Laurea? E perché in questa Università?

Ho sempre nutrito interesse per i computer. Usarli e progettarli mi ha fatto capire davvero quanto possano cambiare il mondo. Finito il liceo, non avevo ancora deciso a quale ramo dell’IT dedicarmi: ero indeciso tra il “Web Design” e il “Technical Support”, ma ero attratto anche dal “Software Development”. Ho optato infine per il Corso Triennale in IT, scartando “Computer Science” e “Software Engineering”, perché dai contenuti più vari: avrei così sicuramente scoperto il mio settore preferito.

In realtà non ci ho messo molto a scegliere la UoN, che si trova ad una quindicina di minuti da casa. Potessi tornare indietro non cambierei la mia scelta, anche se forse sarebbe stato utile fare qualche ricerca in più. Ad ogni modo, fortunatamente, l’ateneo è al top level nel campo dell’ingegneria!

Quali erano i requisiti di accesso e come li hai superati?

Nel New South Wales si devono superare dei test molto difficili dopo il liceo ed alla fine gli studenti ricevono un certificato chiamato “High School Certificate” (HSC). I risultati sono poi confrontati con una tabella di punteggi nazionale, la “ATAR” (Australian Tertiary Admission Rank) e l’ammissione nelle università dell’NSW dipende dalla soglia di punteggio minima di ognuna.

Fortunatamente sono stato ammesso subito alla UoN grazie a tutte le ore passate a studiare, anche dopo aver sentito le esperienze di altre persone e aver capito quanto lavoro dovevo fare.

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Quali sono le tasse universitarie?

Vi spiego: in Australia esiste un sistema, “HECS”, per cui gli studenti cominciano a pagare le tasse (restituendo i soldi anticipati) solo quando guadagnano oltre un certo ammontare all’anno. Quindi, gli oneri universitari non sono proprio importanti sul momento: è come se il pagamento fosse “virtuale”, ed infatti non ne conoscevo con esattezza la cifra, anche se … gli studi universitari rimangono pur sempre troppo costosi.

Com’è strutturato il Corso di Laurea?

Alla UoN gli studenti devono ottenere una certa quantità di “units”, ovvero di corsi, per avere il diploma di laurea. Nel mio caso, erano richieste 240 units, 10 per ogni corso: ne ho quindi dovuti frequentare 24. Ho seguito 4 corsi al semestre con un carico di studio standard per uno studente “full time”.

A differenza di altre università, non siamo stati incastrati in corsi obbligatori ed inutili tipo storia dell’arte o letteratura francese. I corsi più interessanti sono stati invece quelli relativi al mondo software, molto impegnativi, ma stimolanti perché hanno accresciuto la mia curiosità nel perseguire una carriera nel campo, appunto, dello sviluppo software. Quindi direi che i corsi meno interessanti, al contrario, riguardavano argomenti più noiosi tipo “Project Management” e “Fondamenti di IT”.

Puoi dirci qualcosa di più sulla tua personale esperienza universitaria e se c’è qualcosa che ritieni possa essere migliorato nel Corso di Laurea?

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Sono sempre stato uno studente nella media e alla UoN (o almeno nella mia facoltà) non avevano un gran peso i club studenteschi e le attività extracurricolari. La maggior parte del tempo era dedicata allo studio e agli impegni lavorativi esterni. Almeno fin quando non lessi un annuncio su un corso nel Michigan pubblicato dal mio preside! Ero ben lontano dall’immaginare quanto questo avrebbe cambiato la mia vita. Le persone che ho conosciuto sono davvero straordinarie, ma il corso in sé non è stato niente di eccezionale. L’organizzazione lasciava a desiderare ed io, comunque, non ho imparato molto. Nonostante tutto non la definirei un’esperienza negativa, dato che proprio le cose di tutti i giorni e le persone hanno fatto la differenza.      

Come ti sei trovato al di fuori dell’ambito universitario?

Assolutamente bene, essenzialmente perché ne ero già parte prima dell’università così che ho potuto continuare a frequentare i miei amici senza che le cose cambiassero troppo dal liceo. I miei, per fortuna, mi hanno permesso di stare ancora a casa con loro. Con i miei amici universitari si passava il tempo per lo più a parlare di cose “nerd”, dai giochi ai software. Ma, più di tutto, si studiava insieme e ci si scambiavano idee. Avevamo tutti i nostri punti forti e deboli ed non mancava un po’ di sana competizione. Tutto è risultato essere piuttosto produttivo.

Cosa ti senti di consigliare a chi vuole intraprendere il tuo percorso?

Vai! L’università è un’esperienza che dà soddisfazioni e mette alla prova: la amerai e ne farai tesoro per tutta la vita. Incontrerai persone in gamba che saranno tutti i giorni fonte di nuovi stimoli mentali.

Il tuo step successivo?

Attualmente faccio due lavori:

Acespire – una piccola azienda di web development fondata con un amico. Ci occupiamo anche di IT più in generale. Ora ne sono il capo.

Deckee – il mio lavoro full time. Ne sono co-fondatore. Dirigo il settore software development.

Come hai scelto il settore in cui lavori?

Al secondo anno ho cominciato a dare un’occhiata ai tirocini e alle posizioni per neo-laureati, per avere un’idea generale dei requisiti. Ho subito puntato in alto cercando quali fossero le aspettative di aziende come la Microsoft o la Apple, per poi cercare di avere un’immagine più ampia andando su Seek (il monster.com australiano).

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