17 aprile 2014

Culture e tecniche della Moda (Alma Mater Studiorum Bologna)

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Perché hai scelto questo Corso di Laurea? E perché in questa Università?

La moda e la scrittura sono sempre state, fin da bambino, mie grandi passioni. Tra qualche anno vorrei intraprendere il mestiere di giornalista di moda e ho così ricercato un corso di laurea che mi desse le basi e le competenze adatte per indirizzarmi a questo lavoro: dopo aver trovato tra i risultati solo università private, fuori dalla mia portata, e università di moda basate solo sul design, sulla modellistica e sulla sartori,; mi ero totalmente scoraggiato pensando di dover per forza ridurmi a fare o una o l’altra … poi, grazie ad alcuni amici di mia madre, sono venuto a conoscenza del corso di laurea in “Culture e Tecniche della Moda” al Polo Scientifico di Rimini. Dopo aver spulciato il sito e dopo esser andato all’open day ed aver sentito tutto il necessario ho capito che questo corso è quello che faceva davvero per me e che poteva darmi le competenze di cui avevo bisogno.

Quali erano i requisiti di accesso e come li hai superati?

L’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, per la facoltà di Lettere e Beni Culturali, ha scelto di far sostenere ai futuri studenti un test di verifica delle competenze. Questo test, se viene passato, fa accedere direttamente al corso di studio; se invece non si passa il test, si accede comunque al corso di studi però con un OFA (obbligo formativo aggiuntivo) che deve esser “sanato” durante il primo anno di corso (sostenendo un esame in più), altrimenti, se non viene “sanato”, bisogna ripetere l’anno. Per prepararsi al test delle competenze basta solo studiare le cose fatte gli ultimi tre anni di superiori e fare qualche test su internet per esercitarsi sulla parte di cultura generale. Il test contiene domande di logica e matematica, letteratura italiana e grammatica italiana, storia e cultura generale. Io l’ho superato subito dando l’ottanta percento delle risposte giuste.

Quali sono le tasse universitarie?

Le tasse universitari sono di 1500/1600 euro. L’università però offre delle borse di studio, di due tip: il primo tipo, secondo il reddito della famiglia (e vengono divise in borse di studio per pendolari, fuori sede e in sede); il secondo tipo è invece per merito.

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Com’è strutturato il Corso di Laurea?

Il corso di laurea è strutturato in modo lineare e semplice. Il primo anno ci sono 7 esami di cui uno a scelta. Il secondo anno ci sono 8 esami di cui 3 a scelta. Il terzo anno invece 3 esami fissi, due a scelta, la prova finale e un tirocinio oppure due laboratori/seminari. Il corso non ha esami di tipo pratico, ma solo esami di tipo teorico visto anche la facoltà a cui è stato assegnato il corso. La valutazione avviene tramite esami orali che possono contenere esami scritti parziali. In tutto il corso si trovano solo esami da 12 crediti e da 6 crediti. Non bisogno però farsi ingannare da quelli da 6 crediti ritenendoli “semplice”: per esempio, Inglese della Moda, da 6 crediti, è l’esame probabilmente più difficile del primo anno di corso per via del suo carico di studio.

Gli esami a scelta, in questo corso di studio, determinano la differente sfumatura della laurea che poi si otterrà, scegliendo di farla rientrare nel ramo giornalistico, d’archivista, di relazioni per il settore moda oppure economico-marketing. Tra i vari corsi non ritengo ci siano insegnamenti più interessanti di altri; inoltre, qualcosa che adoro è il fatto che in questo corso di studi non si studia solo la moda (vestiti, storia del costume, stilisti), ma anche tutto quello che ci gira intorno e che anch’esso moda, come la fotografia, l’architettura, il design, la musica, la socio semiotica e il cinema.

Puoi dirci qualcosa di più sulla tua personale esperienza universitaria e se c’è qualcosa che ritieni possa essere migliorato nel Corso di Laurea?

Essendo al primo anno non ho ancora potuto beneficiare di stage ed Erasmus però so che l’università di Bologna è convenzionata con tantissime università in tutto il mondo: di conseguenza si può fare l’erasmus in diverse parti del mondo (Giappone, Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, Brasile…) e basta soltanto iscriversi nelle varie liste della propria facoltà per beneficiare di ciò.

Per ora le mie aspettative sono state soddisfatte anche se ovviamente, essendo questo il primo anno di vita di questo corso, non tutto funziona al 100%, ma sono sicuro che i prossimi anni si sistemerà tutto. Forse non pienamente soddisfacente è l’approccio proposto alle materie che non fanno parte del sistema moda, nonché la limitatezza di una preparazione solo teorica. Infatti, è necessario dedicarsi anche ad attività extracurricolari: fortunatamente ci sono molti eventi che possono portare gli studenti ad acquisire molte capacità che non possono acquisire con gli insegnamenti dati e che inoltre portano gli studenti ad affrontare la realtà del sistema moda e dei vari impieghi che ci sono in questo mondo.

Come ti sei trovato al di fuori dell’ambito universitario?

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