3 aprile 2014

Economia e Direzione delle imprese (LUISS)

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Tra settembre 2011 e novembre 2013 ho frequentato il Corso di Laurea Magistrale in “Economia e Direzione delle imprese”, indirizzo “Management”, presso l’Università “LUISS Guido Carli” di Roma.

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Perché hai scelto questo Corso di Laurea? E perché in questa Università?

Ho deciso di frequentare la LUISS poiché avevo già svolto in questa università il corso di laurea triennale ed ero abbastanza soddisfatto della scelta effettuata in precedenza. I motivi per cui avevo scelto questa università dopo il liceo erano stati l’ottima reputazione dell’ateneo, la forte interconnessione con il mondo del lavoro (in termini di professori e placement post laurea) e l’ubicazione delle sedi dell’università nella città in cui abito, Roma. Il corso di laurea magistrale che ho seguito trattava le tematiche generali del management. Ho scelto questo corso poiché non volevo incentrare i miei studi specialistici né sulla finanza né sulle materie attinenti all’ambito contabile/giuridico, ma sulla gestione generale di un’impresa, in particolare sul marketing e l’elaborazione e la valutazione di strategie d’impresa. Tale scelta, credo, mi offre essenzialmente tre sbocchi professionali: lavorare nella divisione marketing e vendite di un’impresa, lavorare nell’ambito della consulenza strategica o lavorare in un’impresa in diversi ruoli gestionali.

Quali erano i requisiti di accesso e come li hai superati?

Per gli studenti provenienti dai corsi triennali della LUISS era richiesto un voto di laurea di almeno 100 su 110 o, nel caso di iscrizione al corso magistrale prima della conclusione del corso di laurea triennale, una media superiore al 27. Se questi requisiti non erano rispettati era necessario sostenere il test d’ammissione. Tale test era obbligatorio anche per tutti i candidati provenienti da altre università ed è l’unico criterio utilizzato per stilare la graduatoria degli ammessi ai corsi di laurea magistrale. Questo test era composto da circa un centinaio di domande, di cui il 70% erano quesiti di tipo logico, matematico o di cultura generale e il restante 30% erano quesiti su argomenti economico-giuridici. Per ogni risposta corretta si otteneva 1 punto, per una risposta non data 0 punti e per una risposta errata -0,25 punti. In base ai punteggi ottenuti dai candidati è stata redatta una graduatoria con gli ammessi e i non ammessi. In generale, il rapporto tra posti disponibili e candidati è di 1 a 7. 

Com’è strutturato il Corso di Laurea?

Il Corso di Laurea che ho seguito era composto da 12 esami: Diritto societario, Prospettive Macroeconomiche Globali, Economia d’impresa, Organizzazione d’impresa corso avanzato, Economia e Gestione di Imprese internazionali, Gestione della produzione e della Supply Chain, Politiche di Marketing, Finanza corso avanzato, Strategie d’impresa, Metodi quantitativi per l’impresa, Controllo di gestione corso avanzato e Gestione del prodotto e del Brand. Tutti i corsi erano tenuti da professori che avevano avuto diverse esperienze “sul campo” ed in quasi tutti i casi l’attività di insegnamento era solo un’attività secondaria.

Questo è proprio uno degli aspetti migliori del corso: le spiegazioni teoriche erano affiancate da diversi casi pratici presentati dai professori o assegnati come analisi agli studenti. I corsi avevano una durata complessiva di circa 60 ore, distribuite in circa 15 settimane, e prevedevano in molti casi la frequenza obbligatoria; ogni classe era composta da circa 40 studenti. In quasi tutti i corsi (7 su 12) la valutazione era condizionata, in alcuni casi solo parzialmente, da un project work da svolgere in team e, generalmente, da presentare in classe su una applicazione pratica di quello che si è studiato sui libri e a lezione.

Il risultato del project work doveva essere poi integrato con un esame scritto o orale. Negli esami in cui non era prevista la presentazione di un lavoro, la valutazione era assegnata attraverso il sostenimento di un esame scritto ed un successivo esame orale. I corsi sono distribuiti in 3 semestri, al fine di lasciare l’ultimo semestre libero per scrivere l’elaborato finale e, come ho fatto io e molti miei colleghi, avere un primo approccio con il mondo del lavoro attraverso stage di alcuni mesi. Il percorso scelto dagli studenti può essere “personalizzato” attraverso diverse scelte: dopo i primi due quadrimestri (8 esami) bisogna decidere l’indirizzo di studi (io ho scelto “Management”, ma erano disponibili diversi indirizzi tra cui “Marketing”, “Imprenditorialità e mercati” e diversi altri).

Ogni indirizzo prevede 2 corsi differenti attinenti a materie specifiche; inoltre, un’ulteriore “personalizzazione” deve essere effettuata attraverso la scelta degli altri 2 esami obbligatori dell’ultimo semestre tra circa 30 corsi disponibili. Ai 12 esami obbligatori possono, infine, essere aggiunti due esami facoltativi (in inglese), i quali però non incidono sulla media dei voti. Parallelamente ai corsi, il sabato mattina, per due semestri era obbligatorio seguire un corso d’inglese in facoltà tenuto da insegnanti del British Council. Tali corsi dovevano essere seguiti per l’ottenimento di crediti formativi, in alternativa si poteva svolgere un tirocinio formativo di almeno 100 ore.

Entrando nello specifico della mia esperienza ho trovato molto interessanti il corso di Gestione del prodotto e del Brand (Prof. Palma), il corso di Strategie d’impresa (Prof. Pirolo), il corso avanzato di Finanza (Prof. Donna e Prof. Doglio). Il fattore comune di questi corsi è stato il forte approccio pratico.

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