3 aprile 2014

Giurisprudenza (Università degli Studi di Trento)

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irene deambrogio

Sono una studentessa di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Trento. Il mio è un Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico che predilige un percorso comparato, europeo e transnazionale, destinato all’apprendimento contestuale del diritto interno italiano quale sistema integrato dal diritto di altri ordinamenti, del diritto dell’Unione Europea e del diritto internazionale e dando particolare rilievo al metodo comparativo. 

Perché hai scelto questo Corso di Laurea? E perché in questa Università?

Ho maturato la scelta di intraprendere questo corso di laurea grazie al mio interesse per la materia e all’attenzione verso la comparazione che quest’università riserva a molti campi del settore giuridico. Durante il mio ultimo anno di liceo ho visitato parecchi siti internet e parlato, anche grazie ad un incontro organizzato dal mio liceo (“Liceo Classico Balbo” di Casale Monferrato), con parecchi ragazzi laureandi e/o neolaureati di diverse facoltà. Avevo inoltre partecipato ad una giornata di orientamento universitario a Genova. Ho scelto di venire a studiare a Trento sia per la comparazione a livello europeo ed anche transnazionale, sia per la serietà che caratterizza l’università. L’Università di Trento si conferma essere ai primi posti delle classifiche nazionali e ben piazzata in quelle internazionali.

A segnare questo primato, le ottime performance registrate nei parametri internazionali che fotografano la capacità di autofinanziamento, il successo nella ricerca scientifica, la capacità di aprirsi alla dimensione internazionale e la soddisfazione degli studenti. La più autorevole fonte a sottolineare il successo dell’ateneo trentino è stata la prima valutazione nazionale condotta dal “Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica” e resa nota nell’estate del 2009. L’Università di Trento, secondo i criteri ministeriali, ha dimostrato di aver raggiunto i migliori standard nazionali per quanto riguarda la qualità della ricerca e della didattica. Un risultato che le è valso il titolo di “Ateneo più virtuoso d’Italia”. Punto di forza dell’ateneo trentino è senz’altro l’ottima produzione scientifica, che le ha fatto guadagnare prestigio nella comunità accademica e le ha permesso di aggiudicarsi, dopo una serrata competizione internazionale, i finanziamenti messi a disposizione dalla Commissione Europea per progetti di ricerca considerati prioritari e strategici. Il riconoscimento internazionale è testimoniato da prestigiose fonti indipendenti come “QS-Quacquarelli Symonds” e “THE – Times Higher Education”.

Quali erano i requisiti di accesso e come li hai superati?

Per l’accesso al Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza è richiesto il possesso di un titolo di studio di scuola media superiore conseguito in Italia o se sostenuto all’estero ritenuto idoneo. Sono altresì richieste conoscenze di cultura generale, capacità logiche, capacità di comprensione del testo, capacità analitiche. La Facoltà di Giurisprudenza definisce annualmente la verifica delle conoscenze di cui sopra e a partire dall’anno accademico 2006/2007 ha previsto per la verifica delle medesime il superamento di una prova di ammissione. La prova consiste in una serie di domande a risposta multipla: io mi ero preparata sugli Alphatest e ripassando il programma dell’ultimo anno del liceo per quanto riguarda storia, geografia, inglese e letteratura italiana.

Quali sono le tasse universitarie?      

L’importo delle tasse universitarie è definito in base alla condizione economica di ogni studente. Per calcolare la condizione economica occorre calcolare l’indicatore Icef (Indicatore della Condizione Economica Familiare) presso uno dei CAF (Centro di Assistenza Fiscale) convenzionati con Unitn. Se si è assegnati alle fasce di contribuzione inferiori si ha la possibilità di fare domanda per l’alloggio, nonché richiedere una borsa di studio. Qui i premi di merito.

Com’è strutturato il Corso di Laurea?

Vi sono esami obbligatori predisposti anno per anno e a partire dal terzo anno è possibile compilare un proprio piano di studi, al fine di razionalizzare la scelta degli esami complementari, alcuni dei quali sono tenuti in lingua straniera. La facoltà propone diversi piani di studi: amministrativistico, comunitario, cooperativo, costituzionalistico, di impresa, diritto e tecnologia, diritto società e religioni, penalistico, privatistico, storico e transnazionale. Inoltre, vi è la possibilità di seguire laboratori applicativi e corsi liberi fin dal primo anno. Il piano di studi è modificabile due volte l’anno, all’inizio del primo e del secondo semestre. I corsi che ho ritenuto più interessanti sono quelli tenuti da più professori ed in particolare in collaborazione con visiting professor. 

Puoi dirci qualcosa di più sulla tua personale esperienza universitaria e se c’è qualcosa che ritieni possa essere migliorato nel Corso di Laurea?

Le opportunità che l’Università offre sono generalmente rivolte agli studenti più meritevoli ed i posti, purtroppo, sono sempre piuttosto limitati. Sarebbe utile, inoltre, introdurre prove intermedie per ridurre il carico di studio complessivo e creare un rapporto più diretto studente-docente. 

Quali sono i costi da considerare oltre alle tasse universitarie? Come hai trovato l’alloggio?

Vivere a Trento è piuttosto caro: un affitto medio in appartamento condiviso, in camera doppia, si aggira intorno ai 250-300€. Per quanto riguardo lo spostamento, essendo una città piccola, ci si può spostare a piedi o in bicicletta; il costo di un biglietto dell’autobus urbano della durata di 70 minuti è 1.20 €, dopo le 19 è raro trovare supermercati e/o negozi aperti e più ci si avvicina al centro storico, più è costoso fare la spesa e mangiare fuori casa. 

Come ti sei trovata al di fuori dell’ambito universitario?

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