9 marzo 2014

Ingegneria Gestionale (La Sapienza)

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Perché hai scelto questo Corso di Laurea? E perché in questa Università?

La mia scelta del Corso di Laurea parte da molto lontano. Infatti, la mia passione per la matematica è nata alle scuole elementari e tutte le mie successive scelte sono state, in parte, condizionate da questa mia passione. Terminato il quinto anno di liceo scientifico si è quasi obbligati a dover continuare con il percorso universitario, in quanto purtroppo solo con il diploma scientifico le opportunità non sono molte. Per me non è stato comunque un obbligo e sono molto felice di aver proseguito gli studi. Ritrovarsi appena diciannovenni a dover scegliere cosa fare della propria vita non è però semplice, ma la mia passione e alcuni lati del mio carattere mi hanno aiutata.

Inizialmente pensavo di optare per la facoltà di “Economia e Commercio”, ma poi, attraverso varie ricerche su internet, ho trovato questa nuova facoltà di “Ingegneria Gestionale”. Dico nuova perché all’epoca della mia scelta, nel 2007, era ancora poco conosciuta. Informandomi sempre più, ho scoperto che era nelle mie corde (chissà … forse un giorno sarei diventata manager d’azienda!); inoltre, i consigli per l’orientamento sostenevano che con una Laurea del genere il lavoro sarebbe stato assicurato. Ho quindi scelto questa Facoltà, che però prevedeva un test d’ingresso in quanto Facoltà a numero chiuso, così che ho continuato a tenermi aperta l’alternativa di Economia e Commercio nel caso in cui non avessi superato questo test.

A day of sit-in at university - Alice Calcaterra

Essendo io residente a Roma ed essendo “La Sapienza” un ateneo rinomato, ho optato per questa Università. Se potessi tornare indietro sceglierei sicuramente la stessa Facoltà, però in un altro ateneo, in quanto, confrontandomi con altre persone di altre università, ho potuto riscontrare l’esistenza di percorsi formativi più articolati e più stimolanti.

Com’è strutturato il Corso di Laurea?

Il primo anno era strutturato in trimestri ed il periodo che intercorreva tra la fine dei corsi e l’inizio della sessione d’esame era molto breve. Questi periodi così stringenti, però, mi hanno spronato a dare il massimo: il primo anno diedi infatti sette esami su otto. Durante questo primo anno si fanno gli esami base di Ingegneria, come Analisi, Geometria, Chimica, Fisica, passando per il corso di Java fino ad arrivare all’esame di Ricerca Operativa caratteristico di Ingegneria Gestionale.

Gli anni successivi sono stati invece semestrali: il secondo anno era caratterizzato da esami tipici del settore dell’informazione come Telecomunicazioni ed Elettronica, fino a terminare l’ultimo anno con la comprensione degli elementi fondamentali dell’analisi economica, come Gestione Aziendale.

My first exam - Alice Calcaterra

Un deficit che c’è sempre stato durante tutti i miei anni universitari è quello che le date d’esame sono sempre rese note soltanto qualche settimana prima degli appelli, negandoci quindi una buona organizzazione dello studio in funzione delle stesse. Un’altra mancanza che ho potuto riscontrare è, inoltre, quella del numero esiguo di appelli nel corso dell’anno accademico.

Puoi dirci qualcosa di più sulla tua personale esperienza universitaria e se c’è qualcosa che ritieni possa essere migliorato nel Corso di Laurea?

Vista la specificità di questo Corso di Laurea, legato molto al contesto aziendale e dirigenziale, sicuramente un maggiore contatto diretto con il mondo delle imprese attraverso conferenze, incontri, testimonianze dirette di manager e anche visite nelle stesse realtà aziendali potrebbero stimolare l’interattività e una conoscenza diretta del mondo in cui successivamente si lavorerà, anche attraverso stage o tirocini.

Come ti sei trovata al di fuori dell’ambito universitario?

Io sono residente a Roma, quindi non ho avuto particolari problemi ad ambientarmi in un mondo che avevo già in piccola parte esplorato. Ho fatto amicizia sin dal primo giorno: sono, infatti, una persona molto socievole ed estroversa. Alcune delle persone che ho conosciuto nei primi giorni fanno tutt’ora parte della mia vita e le vedo anche al di fuori del contesto universitario. Purtroppo la Facoltà di Ingegneria, per antonomasia, non è famosa per le attività extra-curriculari; tuttavia, durante i miei primi due anni, gli anni della Riforma Gelmini, ho partecipato a molte manifestazioni facendo parte di cortei organizzati dalla mia Facoltà.

La sede di Ingegneria è distaccata dalla Città Universitaria de “La Sapienza”: si trova, infatti, vicino la chiesa di San Pietro in Vincoli, di fronte al Colosseo. Si è quindi distaccati da tutte le dinamiche che avvengono in un ambiente universitario immenso come quello della città universitaria nel quartiere di San Lorenzo. Cosa di cui mi sono sempre sentita fortunata, però, è proprio la magnifica posizione, centralissima, a due passi dai Fori Imperiali … dalle finestre della Facoltà si intravede il Colosseo!

Cosa ti senti di consigliare a chi vuole intraprendere il tuo percorso?

Io consiglierei questa Facoltà a chiunque sia portato per le materie economiche e allo stesso tempo per quelle tecniche, che sia disposto a  fare sacrifici e abbia costanza nello studio. Consiglierei di scegliere un ateneo che garantisca la possibilità di fare esperienze dirette nel mondo aziendale e questo ritengo possa essere garantito maggiormente da un ateneo di ridotte dimensioni.

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