9 marzo 2014

Architettura (Università Roma Tre)

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Perché hai scelto questo Corso di Laurea? E perché in questa Università?

La scelta non è stata poi troppo sofferta. Fin dalle scuole superiori, il mio desiderio è sempre stato quello di intraprendere un’istruzione artistica … Mi sarebbe piaciuto frequentare il liceo artistico, ma poi per problemi soprattutto organizzativi (io abito a Monterotondo, una cittadina a una ventina di chilometri da Roma, ma a 14 anni pensare di andare tutti i giorni a Roma era molto impegnativo e preoccupante) ho deciso di frequentare il liceo scientifico (indirizzo bilingue), anche perché, nel caso avessi cambiato idea, avrei avuto comunque una preparazione adatta a poter fare altre scelte. Invece, dopo cinque anni di liceo, la mia idea era sempre quella: volevo avere a che fare con le materie artistiche.

rome architecture deisgn

Sinceramente all’inizio non sapevo bene che studi mi sarebbe piaciuto fare e inizialmente architettura sembrava un po’ un ripiego alla storia dell’arte … fin dall’inizio però ho cercato di pensare a cosa avrei voluto fare da grande nella vita: non avrei voluto essere né professoressa, né guida turistica, né tantomeno  mi sarebbe piaciuto diventare un topo da biblioteca. E così, con l’ingenuità di un’adolescente, ho pensato: “Architettura sarà più o meno uguale, dai … magari poi potrò fare un qualche lavoro più attivo!”. Ma non sapevo quello che mi aspettava: una vita completamente diversa!

Arrivata al momento della scelta, ho deciso di fare il test d’ingresso all’Università “Roma Tre” (dovevo scegliere per forza una sola facoltà, dato che per Architettura il test è a livello nazionale, quindi in tutte le facoltà d’Italia si fa lo stesso giorno, alla stessa ora). Non conoscevo né l’Università “Roma Tre”, né “Valle Giulia” de “La Sapienza”. Sinceramente avrei preferito frequentare un corso quinquennale (presente solo a “Valle Giulia”), ma i motivi determinanti della mia scelta, alla fine, sono stati più di tipo organizzativo. Infatti, per arrivare tutti i giorni alla sede di Valle Giulia, non avendo un mezzo proprio, avrei dovuto cambiare cinque mezzi pubblici, mentre per arrivare alla sede di “Roma Tre” (al Mattatoio, zona Testaccio), avrei dovuto prenderne solo due (treno ed autobus) e quindi, anche se “Roma Tre” offriva solo la suddivisione dei corsi 3 + 2, ho scelto questa. A posteriori posso dire di aver fatto, inconsapevolmente, la scelta giusta!

Quali erano i requisiti di accesso e come li hai superati?

Per poter entrare ad Architettura era necessario superare un test d’ingresso che, come già detto, è a livello nazionale. I posti erano 200. Coloro che volevano entrare, al mio anno, circa 1000.

Per la preparazione, ringrazio di aver frequentato il liceo scientifico perché, per molti dei temi dei quiz, mi ha dato delle basi che qualsiasi altra scuola, compreso il liceo artistico, sono sicura non mi avrebbe potuto dare. Tuttavia, per i test è stato necessario e di fondamentale importanza studiare ed esercitarmi sugli alphatest, che ho trovato molto utili, ben preparati e adatti per ottenere una buona preparazione.

architecure plan

Com’è strutturato il Corso di Laurea?

Durante i tre anni di corso si devono complessivamente acquisire 180 cfu, attraverso il superamento di  tutti gli esami previsti, con l’aggiunta di altre attività formative (che danno solo cfu, senza voto) e con la prova finale della tesi.

Tra i vari esami, ci sono quelli proprio di indirizzo (i vari laboratori, oltre a storia dell’architettura e vari corsi di disegno a mano e al pc) e quelli tecnico-scientifici.

Naturalmente quelli che ho trovato più interessanti e che mi sono piaciuti di più sono quelli d’indirizzo, in particolare quelli di storia dell’architettura, che mi hanno permesso di arricchire molto la mia conoscenza sul campo. Ci sono stati esami, come per esempio quelli di disegno, che mi hanno dato grandi soddisfazioni, perché che sapessi studiare già lo sapevo, ma non sapevo di saper disegnare, e anche bene… e l’aver raggiuto determinati risultati, assolutamente inaspettati, per me è stata una grande gioia.

Puoi dirci qualcosa di più sulla tua personale esperienza universitaria e se c’è qualcosa che ritieni possa essere migliorato nel Corso di Laurea?

Ciò che non mi sarei mai aspettata è che una scuola potesse cambiarmi così tanto. All’inizio non lo credevo, anzi, a chi mi diceva “Vedrai che ti cambierà!” io rispondevo “Assolutamente no! Io sono fatta così e basta”, ed invece, senza neanche rendermene conto, ora sono una persona molto diversa … è cambiato proprio il modo di vedere le cose, il modo di pensare, sono cambiata io. E alla fine sono anche contenta!

Tutto ciò naturalmente è stato possibile, secondo me, perché studiare Architettura non vuol dire solo mettersi davanti ai libri, leggere e ripetere, ma Architettura è anche visitare monumenti conosciuti e altri dimenticati in giro per Roma e per il mondo, viaggiare, fotografare, andare in archivio, andare a prendere misure sul posto, fare i sopralluoghi, tagliare e incollare i plastici e ancora disegnare (a mano, con il pc, con la mente, con la terra…), fare esperienza di tirocinio, andare in cantiere e tanto tanto altro! E come può non cambiarti tutto questo?

rome gloria

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