1 febbraio 2014

Erasmus (University of Cyprus)

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Mi chiamo Marco, ho 23 anni, ho conseguito la laurea in Economia e Management presso l’Università di Parma, sono attualmente iscritto al Corso di Laurea Magistrale in Trade Marketing e Strategie Commerciali sempre a Parma; sono stato steward in eventi fieristici e non, nonché ho ricoperto ruoli da consegnatario surgelati a barista. Insomma, tutto quello che ho trovato che mi permettesse di fare lo studente e, proprio da studente, vi racconterò della mia esperienza Erasmus a Nicosia, capitale cipriota, vissuta durante il primo semestre dell’anno accademico 2012/2013.

Come mai proprio Cipro? Era la tua prima scelta? 

La scelta è stata effettuata, non lo nascondo, per andare contro corrente e per visitare un posto poco conosciuto in Italia dagli studenti. Fondamentale perché Nicosia diventasse proprio la mia prima opzione è stato poi il consiglio di un amico che aveva passato un semestre in Erasmus in quella stessa città qualche anno prima.

Requisiti linguistici o di altro tipo necessari per partire? 

Il requisito linguistico minimo richiesto dalla University of Cyprus, mia università di destinazione, era il BEC2, ovverossia il secondo livello di idoneità linguistica inglese necessario per affrontare il primo anno di magistrale. Questo in quanto le lezioni da me seguite erano totalmente in inglese. Non sono invece necessari visti di alcun tipo o durata in quanto Cipro, da qualche anno, fa parte dell’Unione Europea.

Cosa ti aspettavi prima di partire? 

Prima di partire sapevo di aver fatto una buonissima scelta per vari fattori: ero a conoscenza della serietà dell’università, della praticità e comodità di una città molto antica ma allo stesso tempo moderna e a misura di studente (a Nicosia coesistono ben 6 università che accolgono studenti da ogni parte del mondo), della solarità e apertura della popolazione cipriota (quest’ultima dovuta all’alta globalizzazione in un’isola così piccola, ma anche tipica delle popolazioni mediterranee). All’arrivo e nelle prime settimane di permanenza sono comunque rimasto colpito, in positivo. Piacevole stupore dovuto soprattutto alla qualità delle sistemazioni e appartamenti forniti dall’università e, allo stesso tempo, ai loro prezzi bassissimi (il mio coinquilino ed io pagavamo 250 euro a testa per un appartamento modernissimo con cucina, sala con televisione, due camere da letto e due bagni, nonché aria condizionata in tutta la casa; il tutto con bollette pagate interamente dall’università), alla struttura organizzativa e fisica dell’università (anch’essa modernissima con personale e docenti preparatissimi e disponibilissimi e, soprattutto, non burocratizzati come nelle nostre università in Italia), alle agevolazioni per gli studenti (cinema, trasporti a metà prezzo e, per la mia università, centro sportivo con piscina, palestra polivalente con campi da tennis, basket, pallavolo completamente gratuiti poiché bastava esibire il documento fornito dall’università per avere accesso a tutti questi servizi) e soprattutto alla facilità con cui si trova lavoro, fondamentale a mio parere per uno studente fuori porta in un paese con prezzi medi uguali, se non leggermente più alti, rispetto a quelli italiani (dopotutto in un’isola come Cipro l’80% dei prodotti è importato). Dopo appena un mese, infatti, lavoravo come barista in tre locali della città!

Come hai trovato l’alloggio?

Come ho prima accennato, ero in uno dei moderni ed accoglienti appartamenti dell’università vicini al New Campus (esiste infatti anche un Old Campus nel centro città), per il quale ho dovuto fare domanda alcuni mesi prima di partire. L’alternativa naturalmente era decidere di arrivare senza sistemazione per trovarsene una direttamente in loco, cosa che scartai in quanto, partendo da solo, pensai che fosse meglio cercare di inserirmi tra gli studenti e gli altri ragazzi fin da subito. Scelta che non rimpiango assolutamente.

Erasmus presso l’University of Cyprus di Nicosia (Cipro)  (3)

Come era l’università che hai frequentato?

Ho sostenuto due esami, che poi erano quelli previsti nel mio percorso di studi. I corsi come le prove finali erano in inglese, ma erano disponibili anche in greco, lingua ufficiale del paese. La cosa che più mi ha colpito è stata la maggiore importanza attribuita alla pratica rispetto che alla teoria. A mio parere, tale approccio è fondamentale soprattutto in un settore come Marketing o Scienza Manageriale: infatti, troppe volte in Italia ci troviamo a studiare papiri di teoria per poi, una volta entrati nel mondo del lavoro, dover imparare tutto da capo, così ritrovandoci svantaggiati rispetto ai nostri colleghi europei. Diversi sono stati infatti i progetti, i casi di studio, le testimonianze, i lavori al computer e di gruppo assegnateci dai docenti e valutati nel complessivo voto finale. Inoltre, venivano valutati la partecipazione attiva e gli interventi fatti durante le lezioni, cosa altrettanto importante e totalmente nuova per me.

Pro e contro dell’università?

Un altro aspetto positivo, oltre a quelli già elencati, era la disponibilità dei docenti. Essi infatti come professione sono “insegnanti” e non sono autorizzati, come invece da noi, ad esercitare altre attività facendo solo a tempo perso i professori. Ciò li avvicina molto di più agli studenti e alle loro problematiche e, quindi, risulta più semplice e naturale costruire rapporti assolutamente costruttivi, professionali ed importantissimi per un allievo che ha bisogno di apprendere quanto necessario per presentarsi al meglio nel mondo del lavoro. Aspetti negativi non ne ho trovati, magari anche solo per il fatto di avere vissuto l’università per pochi mesi: sicuramente restando più a lungo avrei potuto notare qualche difetto.

L’università partner ti ha offerto l’opportunità di sostenere corsi di lingua? 

Era possibile frequentare un corso di greco molto intensivo durante il mese precedente l’inizio delle lezioni, corso che non ho tuttavia fatto in quanto non ero interessato a corsi in lingua greca e in quanto, poiché a Cipro dall’anziano al bambino parlano tutti inglese, non sentivo la necessità di apprendere tale lingua. In fondo, data la storia di Cipro, colonia inglese fino a 40 anni fa molto influenzata dal paese britannico, è molto facile adattarsi alla realtà locale.

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