10 luglio 2012

Laurearsi e specializzarsi all’estero

Vuoi sapere chi ha scritto questo articolo?

article image

Perché scegliere di laurearsi all’estero? 

Studiare all’estero è un’esperienza che arricchisce così tanto da cambiarti la vita e farti vedere il mondo sotto una nuova luce. La decisione di portare avanti gli studi universitari all’estero è nata durante il mio ultimo anno di liceo classico ed è stata principalmente dettata dalla mia scelta del corso di laurea. Volevo studiare Psicologia, ma da molti in Italia la psicologia è erroneamente vista come un percorso di studi strettamente collegato alla filosofia – tutto fumo e niente arrosto – e ben poco alla medicina. Paesi come il Regno Unito e l’America hanno un approccio diverso nei confronti della Psicologia, che infatti va di pari passo con anatomia, biologia, neurologia e solo infine con la filosofia (che non nego sia un aspetto saliente del corso). Perciò, quando si è trattato di scegliere tra Italia e Londra, non ci ho pensato due volte: Londra.

Cosa prevede studiare all’estero? Differenze dal sistema Italiano o da altri sistemi?

Il percorso studi è nettamente diverso da quello Italiano, essenzialmente dal punto di vista dei contenuti e dell’approccio all’insegnamento. A Londra già dal primo anno, si scende nella pratica – cosa che in Italia avviene solo alla fine della triennale. Questo il punto di forza del mio percorso studi all’estero: imparare tramite il fare. Non credo sia vantaggioso fare 3 anni di sola teoria e studio della patologie più gravi senza avere la possibilità di andare in ospedale ed entrare in contatto con i pazienti veri, aspetto invece centrale all’estero durante sia la triennale sia, e soprattutto, la specialistica.

Perché scegliere di studiare la specialistica all’estero?

Per molti la scelta di tuffarsi in un’esperienza tanto nuova può sembrare a metà tra una follia ed un’impresa impossibile. Fortunatamente non è più così. Se una volta iniziare il percorso studi in un paese voleva dire legarsi a quel paese soltanto, oggi i corsi offerti in tutta Europa (e non solo) sono così internazionali da rendere il passaggio da un paese all’altro estremamente semplice ma, soprattutto, utile.

Innanzitutto, in caso si continui a studiare la stessa materia, ci si offre la possibilità di vederne aspetti nuovi e approfondirne concetti più internazionali. La specialistica dev’essere più stimolante, e dev’essere quel momento in cui i concetti base vengono abbandonati per affrontarne di nuovi e più pratici. Andare all’estero offre proprio quest’occasione. Professori diversi, con sguardi più internazionali, offrono spunti nuovi e aiutano gli studenti a proiettarsi nel mondo del lavoro europeo.

Il secondo vantaggio va di pari passo con il proprio percorso studi. A seconda della materia, infatti, per alcuni il rivolgersi all’estero è assolutamente indispensabile. Perché legarsi allo studio della psicologia in Italia quando all’estero si hanno chance di fare pratica vera sin dal primo giorno di specialistica? E sono molteplici le materie per le quali credo la scelta di cambiare paese sia appropriata. Credo che la cosa più importante sia pensare bene ed a lungo alla materia che si vuole studiare, ed in base a quello vedere qual è il paese in cui la si studia meglio (date un’occhiata a questo link).

Terzo vantaggio è il dare al proprio CV un tocco internazionale che non guasta mai. Aver viaggiato o fatto esperienze lavorative all’estero non basta. La triennale così come la specialistica all’estero fanno si che si incontrino professori nuovi, da tutto il mondo, con percorsi formativi alle spalle diversi e perciò con idee nuove e più stimolanti. Scegliete la differenza! La specialistica dovrebbe mettere in dubbio alcune di quelle certezze che ti si sono create durante la triennale e mostrarvi delle realtà nuove.

Vantaggio ulteriore (soprattutto rivolto a noi, studenti italiani, e agli studenti spagnoli e del Sud America) consiste nello scoprire finalmente che non tutti i sistemi scolastici sono male organizzati, non con tutti i professori bisogna discutere e sperare che rispondano alle mail, che non tutti i professori vanno rincorsi per l’università, che non sempre bisogna far dipendere il mese di laurea dal professore. In molti paesi (Germania, Regno Unito, America, Francia) siamo noi, studenti, ad essere al centro dell’Università e sono i nostri bisogni ad essere quelli più importanti.

Non lasciatevi ingannare dalle voci che dicono “non è possibile”. E’ possibilissimo, dovete solo avere pazienza e non essere pigri. Oltre al dover dimostrare con certificati d’esame la conoscenza della lingua estera, non ci sono regole generali sul come fare per venire ammessi da un’università estera: ogni università ha i suoi requisiti. Perciò informatevi prima con l’università estera scelta, e solo dopo con la vostra. A tal proposito, qualche giorno fa, curiosando su internet ho trovato Study in Europe, un sito che appare molto interessante. Date un occhio anche alla pagina Facebook.

Come si svolge in concreto?

L’organizzazione dei corsi è molto diversa da quella Italiana. I miei amici della Luiss, della Sapienza e della Bocconi raccontano tutti delle maxi giornate iniziate in facoltà alle 9 di mattina e terminate alle 7 di sera (spesso e volentieri con ore buche nel mezzo). Qui la sinfonia si fa diversa. Ecco alcune differenze:

      • Durante la Triennale: a Londra (come nel resto dell’Inghilterra ed in America) si hanno 10 corsi all’anno, articolati in 5 nel primo trimestre e 5 nel secondo ed ultimo trimestre. Ciascun corso è della durata di 2 ore a settimana (totale di 10 ore di corsi a settimana). Sembreranno pochi, ma avere un unico corso al giorno permette di focalizzarsi sul corso stesso durante tutta la giornata, di assimilare senza correre e – soprattutto – lascia modo allo studente di organizzarsi il lavoro e lo studio in maniera autonoma ed indipendente senza dover perdere ogni giorno oltre 8 ore in università. Gli esami sono a fine anno soltanto, dal momento che ogni mese si hanno dalle 3 alle 4 consegne (essays) di 3.500/4.000 parola ciascuna. Su queste si viene valutati, ed i risultati si vanno a sommare al risultato finale ottenuto durante gli esami (uno per ogni corso) di fine anno (solitamente a Maggio).
      • Durante la Specialistica: la maggiore differenza è che la specialistica all’estero dura 1, massimo 2 anni. Una volta iniziato, ci si tuffa immediatamente nella pratica, i laboratori sono circa l’80% dei corsi sia per materie come psicologia ed informatica come anche per legge (simulazioni di processo) ed economia (risolvere business cases reali). Le tempistiche rimangono molto simili a quelle della triennale, si rimane liberi di strutturarsi gli studi, ma ovviamente durante l’arco della giornata si passa molto più tempo in esercitazioni di gruppo, in ospedali (per studenti di medicina e psicologia) o in grandi compagnie multinazionali e non (per studenti di business e economia). Inoltre, in università francesi ed inglesi, c’è molta più presenza di aziende on campus per studenti di Economia e Business: i professionisti sono disponibili durante tutte le lezioni per consulenze o altro.
      • Pagine: 1 2 3

Ti potrebbe interessare anche:

Commenti

oppure
Federifeff - 26/02/2016

Ciao Domitilla!
Nel 2016 mi ritrovo a leggere il tuo articolo in preda alla confusione e ai dubbi e devo ringraziarti perchè contiene davvero tante informazioni utili.
Alla fine dell’articolo però ho letto nelle tue parole una punta di critica nei confronti di un’esperienza che invece a me ha cambiato la vita: l’Erasmus.
Il programma Erasmus ha moltissime pecche organizzative e io sono la prima ad esserne stata vittima, ma in quanto ad esperienza io l’ho trovato molto formativo sia in ambito personale che accademico,
Io credo che l’Erasmus dipende da come lo studente lo gestisce e lo vive. Ho trascorso dieci mesi a Monaco di Baviera e sì, ammetto di aver fatto festa praticamente ogni giorno, ma ho anche frequentato delle meravigliose lezioni e sostenuto esami complessi. Ho imparato a scrivere saggi e a mettermi in gioco con una lingua straniera. Mi sono sentita quindi di precisare che non è vero che gli esami non vengono convalidati, e che dipende anche dallo studente scegliere con cura gli esami giusti. E’ vero che non può essere comparato con un percorso di studi all’estero completo, ma è sicuramente un’esperienza che consiglio a tutti.
So che il fulcro del tuo articolo non era questo, e ripeto, l’ho trovato davvero utile, ma mi sono sentita di fare questa precisazione.
Un saluto,
Federica

Federifeff - 26/02/2016

Ciao Domitilla! In primis volevo ringraziarti perchè il tuo articolo è molto interessante e da molte informazioni a chi, come me, vorrebbe studiare all’estero ma ha ancora qualche insicurezza. Volevo però farti notare che ciò che hai scritto sull’Erasmus in parte è errato. E’ vero che non può essere paragonato ad un percorso di studi completo all’estero, ma è assolutamente falso che le materie che dai in Erasmus in Italia non vengono convalidate. Io ho fatto Erasmus per 10 mesi a Monaco di Baviera e sì, devo ammettere che non è stato il periodo di studio più intenso del mio percorso accademico, ma oltre a divertirti e far festa quasi ogni giorno ho imparato tantissime cose. Oltre ad aprirmi al mondo ed entrare in contatto con persone di culture diverse (come hai già detto tu), ho sostenuto degli esami come ogni altro studente e ho imparato molte cose in ambito accademico. Ho scritto questo commento perchè credo che l’esperienza Erasmus dipenda anche dallo studente e da come la gestisce e vive, ed è una meravigliosa opportunità che non deve essere sottovalutata! Vi sono alcuni aspetti, come le borse di studio troppo esigue e l’organizzazione che a volte lascia a desiderare nel programma Erasmus, ma in quanto ad esperienza sia di vita che accademica io l’ho trovato molto formativo.
So che il fulcro dell’articolo è un altro, e ripeto, mi è stato di grande aiuto, ma volevo precisare questa cosa perchè ho letto nelle tue parole una critica ad un’esperienza che invece serve molto.
Un saluto,
Federica

Rocco - 15/06/2014

Ciao Domitilla. L’anno prossimo vorrei iniziare a studiare psicologia proprio li a Londra e mi chiedevo entro quando si dovesse dare il test d’ingresso per essere ammessi e quando inizieranno i corsi. Al momento mi trovo in Australia e a dicembre ritornero’ a casa per poi andare a Londra, pero’ non vorrei che a dicembre fosse troppo tardi quindi avrei davvero bisogno di info per decidermi sul da farsi. Grazie!

maddi - 14/01/2014

Grazie mille!! Come si chiama l’Università dove ha studiato Domitilla?

maddi - 13/01/2014

Ho letto tutto l’articolo più le risposte, ma non ho trovato risposta a quello che ho chiesto qui :( anzi, li c’è pure il post di una ragazza che fa tutta una serie di domande a cui neanche lei hanno risposto, anche se interesserebbe anche a me il parere di persone esperte che certe cose le sanno :)

claudia - 13/01/2014

Che dire! Complimentissimissimi per questo meraviglioso articolo!!!! Lo dovrebbe leggere ogni studente d’Italia.
Mi hai dato trasmesso una grinta enorme per finire al più presto la triennale e fuggire da un ambiente così poco stimolante, stressante, disordinato e irriconoscente. Grazie!!!

maddi - 12/01/2014

Ah, e per quanto riguarda la mole di studio, è paragonabile a quella delle università italiane? Perché qui si studia molto di teoria ma non si fanno essays intermedi, né cosi tante esperienze pratiche. Diventa impossibile fare tutte queste cose, studiare tanto materiale in una lingua straniera e fare le altre cose no? Se poi c’è anche chi si mette a lavorare mentre studia.. Non so dove si possa trovare il tempo!!

maddi - 12/01/2014

Io avrei una domanda per quanto riguarda psicologia. Come si diventa psicologi in Inghilterra? Dopo il master (che è di uno o due anni?) c’è un tirocinio e un esame di stato come in Italia?

natalia - 11/01/2014

Ciao Domitilla, sono Natalia, ho vent’anni e studio economia a Roma e nel 2015 mi laureo alla triennale. Il mio sogno sarebbe quello di frequentare la specialistica a Londra, volevo chiederti se hai qualche consiglio da darmi? Quali sono le università migliori soprattutto per management? Ho letto che le università a Londra accettano sia Ieltz che Toefl , qual è il più facile tra i due secondo te? che livello minimo viene chiesto? La specialistica fatta a Londra viene riconosciuta in Italia? grazie mille delle risposte.

Rossella - 26/12/2013

Grazie mille per l’attenzione Gherardo! Si ho guardato ma non ho trovato questa informazione (a me interesserebbe marketing communications)! Se mi dici che non per tutte è così proverò a mandare una mail!

Rossella - 26/12/2013

Innanzitutto buonasera e complimenti per l’articolo. Mi rivolgo a voi perchè ho ancora un dubbio circa le tempistiche. Sono una studentessa iscritta al terzo anno di lettere. A gennaio dovrei sostenere l’esame IELTS e a settembre 2014 dovrei laurearmi. Quasi tutti i MA di mio interesse iniziano a settembre 2014 e le deadlines sono fissate a luglio 2014. Posso inviare l’application a luglio senza avere ancora il voto di laurea e fornire solo una “previsione” del voto finale? E posso iniziare il corso a settembre appena dopo la mia laurea o dovrei saltare un intero anno e iscrivermi nel 2015? Vi ringrazio in anticipo.

    Gherardo - 26/12/2013

    Ciao Rossella, so che normalmente per i Master in giurisprudenza ti devi laureare all’appello di luglio per poter fare il Master a settembre. Hai già guardato nei requisiti dei Master che ti interessano?

Denise - 15/12/2013

Salve, so che probabilmente queste domande sono state già fatte e rifatte ma non ho trovato casi adiacenti al mio e quindi ri-chiedo.
Io sono, qui in Italia, una studente di psicologia e a breve conseguirò la laurea triennale. Volevo perciò continuare gli studi altrove, a Londra per esattezza. E mi chiedevo quale sia il percorso da fare, quali sono le mosse da mettere in atto per riuscire a finire il mio percorso di studi. Quindi la specialistica, master e quant’altro serve. E soprattutto volevo sapere se poi magari in Italia era valido, se un giorno volessi ritornare potrei esercitare comunque?
Volevo insomma avere un quadro generale da persone che a quanto vedo sono molto preparate perchè in giro nel web si trovano tante cose e tante voci discordanti. Vi ringrazio in anticipo, Denise.

Martina - 2/10/2013

Buonasera! Complimenti per l’articolo che ho trovato molto utile e motivante!
Io ho conseguito una triennale in lingue qui in Italia ed ora pensavo di proseguire gli studi nel Regno Unito. Il mio dubbio sorge nel momento in cui equipariamo i due sistemi scolastici. Ok, ho capito che la nostra specialistica corrisponde a un MA master postgraduate nel Regno Unito ma mi chiedevo se un master inglese fosse consigliabile solo dopo una laurea triennale. Non sarà un corso fin troppo specializzante considerando che gli Inglesi dopo di questo hanno direttamente il dottorato? In Italia mi riconoscerebbero questo master come specialistica? Insomma per voi che siete dell’ambiente un postgraduate è consigliabile dopo una triennale o dopo una specialistica italiana? Grazie dell’attenzione :)

    Gherardo - 2/10/2013

    Ciao Martina, ti consiglio di fare riferimento al CIMEA per il riconoscimento! Per il resto dipende molto da cosa vuoi fare dopo.

Benedetta - 29/09/2013

Ciao Domitilla, prima di tutto ti faccio i complimenti per la chiarezza del tuo articolo.
Io ho già fatto i cinque anni di psicologia in Italia, ad Aprile finisco il tirocinio post-lauream e poi a Giugno provo a dare l’esame di stato. Avrei intenzione di partire dopo l’esame di stato. Il consiglio che ti chiedo è se c’è la possibilità di fare un esperienza all’estero anche per me che ho finito i cinque anni ? non c’è qualcosa paragonabile alla nostra scuola di specializzazione che dura 4 anni e che ti permette di svolgere la professione di psicoterapeuta ? e che venga poi successivamente riconosciuta in Italia?
Spero tu possa aiutarmi.
Grazie per la tua disponibilità e scusami per il disturbo.

debby - 1/09/2013

Ciao, complimenti per l’articolo! faccio la triennale di lingue e sono in procinto di laurearmi … per completare la mia formazione, mi piacerebbe fare la specializzazione in inghilterra o in scozia… sapresti suggerirmi un’università che sia valida ed, eventualmente, spiegarmi anche le modalità di pagamento della retta annuale? ( se è prevista l’erogazione di borse di studio, per esempio). Grazie anticipatamente per la cortese attenzione. Un saluto

    fedy - 19/09/2013

    salve,
    vorrei chiedere un consiglio o forse meglio, un aiuto. Per far domanda all’università per fare il master c’è bisogno di fare la conversion degree giusto? come muovermi per questo??

    confido in una tua risposta
    Grazie mille.

Alessandra - 21/08/2013

Ciao Domitilla,
mi sto per laureare in psicologia (triennale) e mi sono imbattuta nel tuo articolo perche anche io stavo pensando di proseguire con la specialistica in Inghilterra. Volevo chiederti costano molto di piu le tasse universitarie rispetto all’Italia? Oppure oltre a quelle “Top” ci sono università inglesi meno costose ma comunque buone da un punto di vista formativo? E per quanto riguarda la lingua è possibile tovare un sostegno iniziale da parte dell’università?
Grazie

    Gherardo - 23/08/2013

    Grazie Nicholas, anche per il consiglio dato a Lorenzo nell’articolo di Ulrich! Per il sito postalo pure nell’articolo di Ulrich dato che credo sia più facilmente reperibile per gli utenti.

    Nicholas - 23/08/2013

    Grazie mille Gherardo si sul mondo inglese.Grazie per il sito anche io ho trovato un sito che raccoglie tutti gli studi legali presenti al mondo anche divisi per branche,vuoi che lo posto?

    Gherardo - 23/08/2013

    Nicholas credo ci sia stato un fraintendimento. Tu mi stai chiedendo informazioni relativamente al mondo inglese, non a quello USA, giusto? Avevo frainteso la tua domanda, dato che la risposta sul mondo inglese è già presente nei commenti all’articolo di Ulrich. In ogni caso aggiungo alle sue osservazioni, le seguenti:

    Per gli studi a cui chiedere, ti consiglio di fare riferimento a Legal500 (http://www.legal500.com) o Chambers (http://www.chambersandpartners.com).

    Per il discorso sul voto di laurea, dipende se riesci a compensare un voto più basso con esperienze lavorative o comunque extra curriculari.

    Tempi e finanziamenti variano a seconda dello studio.

    Ti consiglio di chiedere direttamente a Ulrich che è molto più preparato di me sull’argomento se hai ulteriori dubbi!

    Nicholas - 22/08/2013

    Grazie mille Gherardo sempre gentilissimo,beato il tuo amico che ha potuto fare llm in USA!!!

    Gherardo - 22/08/2013

    Ciao Nicholas, non ho dimenticato la tua domanda, ma ho inoltrato le tue domande ad un amico che ha appena finito un LLM negli Stati Uniti. Appena mi risponde, scrivo qui la sua risposta!

    Nicholas - 22/08/2013

    Ciao Gherardo sperando di non abusare della tua gentilezza(ma questo sito è fenomenale e gestito da persone veramente competenti)volevo chiederti ho saputo che molti avvocati a new york sono inglesi e specializzati in M&A o arbitrati internazionali,settori molto interessanti e ho anche letto nella discussione di Ulrich che tutta la trafila per diventare avvocati si puo’ gia fare dalla triennale visto che la laurea in inghilterra è triennale,volevo chiederti dove posso trovare studi che prendano in considerazione le assunzioni(credo inizialmente come assistente sollecitor)e soprattutto,prendono solo in considerazione profili con 110 e simili o anche inferiori,perche se tutto va bene uscirò abbastanza bene ma non cosi(tuttavia nei tempi).Inoltre da ulrich so che pagano tutto loro in genere gdl e lpc?Infine con che tempi dovrei muovermi?Grazie mille.Non ho cambiato idea ma come vedi ,sto cercando di informarmi molto.Grazie ancora

    Gherardo - 22/08/2013

    Ciao Alessandra,

    i costi li trovi alla terza pagina di questo articolo:

    http://youracademicinsight.com/2012/07/10/domitilla-di-marco-laurearsi-e-specializzarsi-allestero-ita/3/

    purtroppo Domitilla non è più reperibile, ti consiglio di usare le classifiche da lei suggerite e andare a vedere i costi sui singoli siti. Li troverai anche informazioni in merito alle borse di studio.

cristina arba - 20/08/2013

Buon giorno.. mi fa piacere sentire questi argomenti che tentano di motivarci verso la scopertà del mondo. Io mi sono appena laureata alla triennale in psicologia e adesso devo comprendere le mie sorti. Avendo partecipato al programma erasmus nei Paesi bassi quest’anno, la voglia di uscire all’estero a proseguire i miei studi è tanta. Mi è stato detto in Belgio che potrebbero esserci delle problematiche. In quanto psicologia è una delle materie protette (così mi è stato detto) e dunque ci potrebbero essere dei problemi per la convalidazione in italia, del titolo di studi conseguito all’estero. Stò cercando di contattare gli uffici internazionali di varie università, dato che non sò proprio a chi rivolgermi.. ma non ho ancora ottenuto risposte! Tu mi sai dire qualcosa al riguardo!?!

Gherardo - 6/07/2013

Figurati Nicholas! Più che consigli, cerco di fare alcune considerazioni che magari potrebbero esserti utili, dato che non ho esperienze dirette riguardo la tua domanda.

Normalmente le Università hanno delle Convenzioni con le aziende/law firm locali e quindi, al tuo posto, probabilmente opterei per l’Irlanda, nonostante le tasse più alte: nel lungo periodo potrebbe rivelarsi un ottimo investimento. Magari per sicurezza dai un’occhiata al sito e guarda se hanno dei career day (in questo modo dovresti poter capire con quali aziende/law firm l’Università collabora) oppure manda un’email direttamente all’Ufficio apposito dell’Università per informazioni riguardo Convenzioni con aziende/law firm locali.

Qualora tu decida di provare ad inserirti subito nel mondo del lavoro irlandese, dato che normalmente vieni preso inizialmente per uno stage, ti consiglio di chiedere da subito (solitamente al team dell’HR) se vi sono possibilità di rimanere (cioè se assumono realmente o meno), in modo da cercare di evitare perdite di tempo. Per quanto riguarda il pagamento degli studi, con la crisi economica le possibilità si sono ridotte, ma le realtà più competitive continuano a dare questa opportunità. Direi di chiedere anche questo direttamente durante il colloquio con il team dell’HR.

    Nicholas - 18/08/2013

    Grazie Gherardo,sperando di non abusare della tua gentilezza(ma questo sito è fenomenale e gestito da persone veramente competenti)volevo chiederti ho saputo che molti avvocati a new york sono inglesi e specializzati in M&A o arbitrati internazionali,settori molto interessanti e ho anche letto nella discussione di Ulrich che tutta la trafila per diventare avvocati si puo’ gia fare dalla triennale visto che la laurea in inghilterra è triennale,volevo chiederti dove posso trovare studi che prendano in considerazione le assunzioni(credo inizialmente come assistente sollecitor)e soprattutto,prendono solo in considerazione profili con 110 e simili o anche inferiori,perche se tutto va bene uscirò abbastanza bene ma non cosi(tuttavia nei tempi).Inoltre da ulrich so che pagano tutto loro in genere gdl e lpc?Infine con che tempi dovrei muovermi?Grazie mille.Non ho cambiato idea ma come vedi ,sto cercando di informarmi molto.Grazie ancora

    Nicholas - 6/07/2013

    Grazie mille effettivamente non avevo considerato cio’ che hai detto,qualora non dovessero pagare loro comunque lavorando si riesce a mettere da parte del capitale che poi puo’ essere sfruttato dopo.In merito alla richiesta all’ufficio del personale ritieni opportuno farlo via email o eventualmente in sede,anche perche devo considerare che mi mancano pochi esami(solo 6).Inoltre vorrei sapere all’estero che si possieda o no subito un master’s degree(magistrale)che io sappia non è un problema,tanto è vero che leggevo le offerte di GOOGLE(quindi una signora società)è parlava di ba e bs(quindi bachelor’s degree).Grazie mille.L’irlanda sarebbe diciamo perfetto perche ho addocchiato alcuni master’s degree di cui uno è un master in international and european intellectual property law,che rappresenta proprio un percorso ottimo nell’ambito dell’IT,in cui,tu saprai meglio di me,in italia non c’è praticamente nulla.Grazie ancora

      Gherardo - 6/07/2013

      Magari prima proverei via email e farei riferimento all’annuncio di lavoro, ma se c’è un contatto telefonico forse questo è il modo migliore per capire in maniera veloce e semplice che tipo di offerta si ha di fronte.

      Per quanto riguarda la magistrale, anche io ho avuto le tue stesse informazioni. Quindi se hai le idee chiare, fare la triennale e poi andare all’estero credo sia un’ottima scelta!

      Ps prova a dare un’occhiata a queste interviste:

      http://youracademicinsight.com/2012/07/03/diritto24-sole24ore/

      Nella sezione Proprietà intellettuale potresti trovare altre informazioni utili sui percorsi professionali degli avvocati di law firm internazionali!

        Nick - 4/08/2013

        Ciao Gherardo,scusa il ritardo ma sono stato un po’ occupato,grazie mille di tutto,hai per caso qualche altro consiglio?in quanto ormai mi mancano 5 esami alla triennale e sono sempre piu preoccupato con le indecisioni che ti ho posto sopra.

          Gherardo - 4/08/2013

          Prova magari a mandare qualche e-mail già adesso, dicendo che saresti disponibile per uno stage (magari mentre scrivi la tesi?). Secondo me potrebbe essere un buon modo per poi entrare nella multinazionale con un contratto vero e proprio. Durante i primi anni nel lavoro spesso ciò che conta è essere svegli e farsi vedere reattivi e pronti a impegnarsi al massimo in ogni occasione. Purtroppo il mondo dell’università e quello del lavoro sono spesso due mondi separati e quindi in molti aspetti pratici si parte comunque da 0. Secondo me lo screening del CV esiste sicuramente, ma se riesci ad entrare prima con uno stage e se l’azienda è in crescita (cioè assume), la tua voglia di fare può benissimo rappresentare un asset che ti potrà permettere di essere assunto senza che poi l’HR Manager abbia bisogno di fare una call for applications per un Junior Associate. D’altronde perchè perdere tempo a cercare un Junior Associate, quando la persona che ha fatto lo stage si è rivelata all’altezza dei compiti affidati? In bocca al lupo!

          Nick - 4/08/2013

          Hai ragione Gherardo domanda un po’ generica diciamo che sto vedendo le varie opportunità che ci sono e come giustamente hai detto tu,l’idea di immetersi direttamente nelle multinazionali,sfruttare il loro percorso formativo e fare dopo la specialistica,sia perche pagata da loro sia perche comunque lavorando si ha maggiore disponibilità economica,intanto sia in possesso di laurea completa che laurea senza master’s degree di certo non sei già capo ma devi giustamente farti la gavetta.Il mio dubbio e paura è la spendibilità della mia laurea triennale all’estero e la paura di non essere preso in considerazione dalle sopracitate multinazionali

          Gherardo - 4/08/2013

          Ciao Nick,
          la domanda è un po vaga, che dubbio ti è rimasto?

desiree - 3/07/2013

Ciao!!ho capito che molto probabilmente non sarà proprio Domitilla a rispondermi,ma spero comunque di avere dei consigli. Io ho finito di studiare (cioè ho finito anche la specialistica,manca solo l’esame di stato) in Psicologia (con indirizzo criminologico ed investigativo),a questo punto voglio andare via dall’Italia, ma come e a fare cosa? non penso di poter partire pretendendo di trovare un lavoro, quindi cosa consigliate?un master?sono proprio in crisi!grazie in anticipo!!

    Gherardo - 4/07/2013

    Ciao Desiree.

    Domitilla al momento è in Asia, ma spero che un giorno riesca a rispondere direttamente a tutti i vostri commenti! Nel frattempo posso provare a darti qualche consiglio. Oltre all’idea del Master, un’alternativa potrebbe essere quella che ha percorso Domitilla stessa. Lavorare in una società che abbia varie sedi in tutto il mondo e che quindi ti dia così la possibilità di lavorare anche nelle altri sedi!

      Nicholas - 6/07/2013

      ciao Gherardo sono Nicholas ho scritto diverso tempo fa a domitilla sia qui sia su fb ma non ho avuto risposto,suppongo che sia molto impegnata,nel frattempo mi sono venuti in mente diversi progetti e mi piacerebbe avere qualche consiglio posso scrivere qui oppure a te(spero di poterti dare del tu).Ciao,grazie.

        Gherardo - 6/07/2013

        Ciao Nicholas! Dammi pure del tu. Scrivi pure qui le tue domande!

          Nicholas - 6/07/2013

          Grazie mille Gherardo allora io sto per conseguire la laurea triennale in giurisprudenza(con tesi in diritto internazionale), poi vorrei specializzarmi all’estero e magari in iralanda anche se poi vorrei lavorare in Usa, perche lavorare in grandi multinazionali soprattutto del settore IT.Pensavo all’irlanda in quanto la maggior parte di queste multinazionali hanno i loro headquarter qui,sono indeciso se immetermi subito in una specializzazione che farei in olanda in quanto in irlanda le tasse sono un po’ alte oppure farmi assumere in tali enti e sfruttare le loro opportunità di carriera,mi sembra infatti di aver capito che spesso pagano anche la formazione ulteriore.Il problema è che qui non so a chi rivolgermi .Inoltre se hai qualche altro consiglio,sarà sicurarmente accettato.Grazie mille e ciao

Federica - 15/06/2013

Ciao Domi,
sono una ragazza che si è laureata lo scorso settembre in italia nella triennale di psicologia e subito dopo ho deciso di fermarmi per un pò per imparare meglio l’inglese e decidere quale fosse la specialistica migliore per me.Ora sono decisa e vorrei davvero andare a Londra per continuare con psicologia del lavoro. So che in primis bisogna prendere l’attestato IELTS, ma dopo per poter entrare in una delle università inglesi, come dovrei muovermi? Mi hanno detto che è molto più difficile entrare per fare la specialistica e io davvero non so da dove cominciare. Quali sono le migliori scuole per prendere IELTS, quali sono le migliori università per psicologia del lavoro? Tu che master hai preso? Come ti stai trovando?

Congratulazioni per la tua carriera,vedo che sei davvero una ragazza in gamba…:D
Confido in un tua risposta.
Federica

    Giulia - 15/06/2013

    Ciao Federica,

    grazie per il commento. Purtroppo Domitilla non e’ più reperibile proprio per la sua carriera. Pero’ dalla mia esperienza come studentessa in UK posso darti qualche consiglio innanzitutto su come prendere l’IELTS. Di scuole ce ne sono molte e anche care a Londra, e a mio avviso non servono. Comprati piuttosto un buon libro per la preparazione dell’IELTS e esercitati molto sugli exam papers. Se può esserti utile fai conversazione con un madrelingua, ma ti assicuro che con qualche piccolo sforzo riuscirai perfettamente a passarlo da sola. Se proprio vuoi un aiuto, rivolgiti al British Council, che essendo l’istituzione dell’IELTS, ha corsi molto mirati. Per le università prova a cercare su http://www.topuniversities.com/university-rankings e ricordati che per tutti i corsi postgraduate devi contattare direttamente gli admission offices delle università di tuo interesse e fornire attestata di laurea, cv, transcripts, IELTS e lettere di referenze.

    Spero di esserti stata di aiuto e buona fortuna!

    Giulia

      Federica - 15/06/2013

      ciao Giulia,
      grazie per avermi risposto, ma per fare domanda in qualche università devo prima aspettare di fare questo esame giusto? E’ molto difficile fare lo IELTS e cercare di rientrare in qualche università? In un anno potrei farcela?

      Grazie mille
      Federica

        Giulia - 15/06/2013

        Ciao Federica,

        per fare domanda per i postgraduate (master inclusi) non dovendo passare attraverso la UCAS, devi semplicemente contattare le università di tuo interesse, quindi può anche dire a loro che stai studiando per L’IELTS e comunicare la data in cui lo effettuerai. Inizieranno a valutare la tua applicazione senza l’IELTS e successivamente quando riceverai il tuo voto considereranno anche quello. La domanda va inoltrata di solito un anno prima dell’inizio delle lezione (e’ solo una questione di tempistica)ma ti assicuro che non e’ così difficile entrare. Più che altro stai attenta alle deadline, che puoi trovare sui siti delle istituzioni di tuo interesse. E davvero stai più che tranquilla che l’IELTS in un mese massimo di preparazione intensiva riesci a passarlo.

        Buona Fortuna

Ester - 15/06/2013

Ciao Domitilla, complimenti per l’articolo perchè è scritto davvero benissimo e sei stata molto chiara! Io frequento il primo anno alla facoltà di psicologia e dopo vorrei specializzarmi negli States. E’ stato sempre il mio più grande sogno vivere lì e purtroppo a causa delle spese e altri problemi vari, i miei genitori non mi hanno mai permesso di andarci… Sapresti dirmi cosa fare per specializzarmi a New York? Dato che hai scritto che è meglio pensarci in largo anticipo, preferisco cominciare ad organizzarmi da adesso! Grazie mille!

    Giulia - 15/06/2013

    Ciao Ester,

    grazie per il commento. Anche io come Domitilla sto frequentando l’università all’estero (in Scozia, più precisamente) e ho fatto un periodo di studio negli Stati Uniti. Allora cercherò di darti una risposta più esaustiva possibile e spero di esserti di aiuto in questo. Allora come prima cosa devi prepararti per il TOEFL che e’ l’esame d’inglese richiesto negli USA (in UK e Australia e’ lo IELTS). Poi ti consiglio di cercare di contattare le università di tuo interesse negli States, chiedere i requisiti per l’ammissione e i successivi passi per essere considerati. Solitamente c’e’ da complicare un admission form e da pagare un fee per essere considerata. Ricordati pero’ che le tasse universitarie sono molto più care negli States che in Italia. Per un Postgraduate (Master o anche PHD) i costi per un international student si aggirano sui $20000-40000 a cui bisogna aggiungere poi i costi del visto, dell’accommodation e via dicendo. Ricordati inoltre che negli Stati Uniti, gli international Students non possono lavorare più di 15-20 ore a settimana, a seconda del tipo di visto. Le borse di studio per studenti internazionali inoltre sono limitate.
    Spero di esserti stata di aiuto.
    Buona Fortuna!

Laura - 15/06/2013

Ciao!
Veramente complimenti per l’articolo, chiaro e stimolante!
Avrei una domanda: mi dovrei laureare a dicembre (triennale), e partendo dal presupposto che ho già deciso paese (Francia), città e al 90% percorso di studi, volevo sapere se, finiti i 3 anni che equivalgono alla nostra triennale, in Francia si passa direttamente ai master (master 1 e master 2), senza passare per specialistiche, intese come quelle italiane…o mi sbaglio? Da quel che mi sembra di capire il concetto di 3 + 2 (magistrali/specialistiche) + master di varia lunghezza esiste solo da noi, visto che all’estero i fantomatici + 2 sono di fatto master. Ma dato che siete cosi disponibili anche a rispondere a tutti i commenti, ho pensato di chiedervelo per sicurezza!

    Giulia - 15/06/2013

    Ciao Laura,

    Gherardo mi ha chiesto di risponderti dato che frequento l’università all’estero (in Scozia). Allora in paesi come Francia e Inghilterra dopo la triennale o undergraduate, si passa direttamente al master, di solito uno o due anni. Non esiste il concetto di specialistica come quella italiana appunto, ma solo 3 anni di undergraduate più il master e se vuoi dopo il post graduate. Comunque a breve arriverà anche un mio articolo sull’università all’estero, se vuoi iscriviti alla newsletter cosi non rischi di perdertelo! Spero di esserti stata di aiuto. A presto

Giulia Bellesi - 18/05/2013

ciao!!!
il tuo articolo è molto utile e interessante…
io ho fatto la triennale in psicologia a Londra (BSc Psychology, first class honors) e dopo un anno di esperienza lavorativa ho iniziato il dottorato (PhD) qui,a settembre inizio il secondo anno. Dopo il PhD mi piacerebbe però tornare in Italia e continuare eventualmente nella ricerca. Guardando i bandi di concorso per ricercatori in Italia ho spesso visto che la laurea specialistica spesso non è esplicitamente richiesta… mi sbaglio? Ci sono possibilità di lavoro nell’università per una persona come me senza specialistica con una triennale + dottorato?
Grazie mille!
Giulia

    gherardoliguori - 19/05/2013

    Ciao Giulia,

    grazie per il commento! Domitilla non ha fatto la ricercatrice e purtroppo non riesce ad aiutarti. Il mio consiglio è quello di contattare direttamente le università che ti interessano (e anche i professori) e loro sapranno sicuramente darti indicazioni precise!

Anna Carolina - 17/05/2013

complimenti per il sito, articolo e risposte, Sono una studentessa italo-brasiliana (nata in Brasile e genitori italiani). I miei sono tornati in Italia a quindi ho iniziato l’università di chimica qui. Non avessi mai fatto: una fatica… Il metodo della scuola e dell’Università Italiana è molto diverso da qualunque altra Università. è molto burocratica, lo studente deve spesso superare un esame scritto e anche uno orale e non è detto che superando il primo si superi il secondo, un esame orale per ogni singola materia, anche per quelle più ridicole, raramente ci sono altri modi per valutare lo studente, insomma, un disastro per chi ha fatto la scuola a l’estero. Avevo iniziato il percorso universitario in Brasile però qui non mi hanno riconosciuto nemmeno una A. Devo dire che un po’ mi pento perché sono convinta che l’Università Italiana è fatta solo per coloro che qui hanno studiato per una vita e basta. Londra mi piace e sarebbe stupendo andarci o magari anche in Australia, prenderò spunti dai vostri consigli. Grazie nuovamente

    gherardoliguori - 17/05/2013

    Grazie Anna per il tuo commento! Se vuoi scrivere un tuo articolo dove approfondisci quello che hai brevemente raccontato, contattami!

Anna - 24/04/2013

Ciao, innanzitutto complimenti!!!
Mi servirebbe un consiglio, sono in una fase di confusione totale, e purtoppo per avere una risposta consona bisogna rivolgersi ad internet…ecco un altro motivo per cui andrò via dall’Italia…mi voglio trasferire in Uk,a Reading!! Sono una studentessa di Psicologia iscritta all’ultimo anno della magistrale (a Novembre dovrei laurearmi). Mi serve un consiglio: una volta laureata mi conviene fare il tirocino e iscrivermi all’albo italiano e poi trasferirmi? oppure trasferirmi subito e impiegare l’anno del tirocinio per prendere un master li in psicologia forense? qual’è la soluzione migliore? Grazie!!!

    gherardoliguori - 24/04/2013

    Ciao Anna,

    ti ringrazio per i complimenti! Domitilla purtroppo non riesco più a contattarla da quando vive in Asia, ma provo a darti già io una risposta dato che, per mia grande fortuna, ho spesso occasione di parlare con persone che hanno fatto entrambe le scelte (rimanere in Italia/andare a vivere e lavorare all’estero). Le risposte che ti do si riferiscono al mondo del diritto, ma credo si possano estendere anche a psicologia.

    Dipende tutto da quello che vuoi fare. Il “come” è un passo successivo.

    Se ti senti sicura che il tuo futuro è in Inghilterra, o comunque all’estero, ti consiglierei di trasferirti subito, perché, almeno così è accaduto alle persone che ho conosciuto, è più facile trovare lavoro con un Master locale (sia grazie al network che ti crei all’estero che per la possibilità di usare quello dell’università) che non con il tirocinio e l’iscrizione all’albo italiano.

    Se non ti senti sicura allora magari è meglio procedere per gradi.

    Spero di esserti stato d’aiuto anche se non è il mio settore!

Mariacarla Proia - 8/04/2013

Salve Domitilla,
Complimenti per l’articolo, scritto davvero molto bene e soprattutto veritiero e attualissimo!
Vorrei chiederti un consiglio.
Il mio caso e’ un po’ particolare: sono una ragazzi di 21 anni da pochi mesi a Londra per imparare la lingua.
Fortunatamente ho avuto l’opportunita’ di seguito un training come PA in una compagnia di recruitment e sono davvero interessata a far parte di questo mondo in un futuro.
Premesso che il mio diploma e’ quello delle scienze umane, 100/100, vorrei sapere se mi converrebbe di piu’ prendere una triennale da non frequentante in Italia e continuare a lavorare qui a Londra per poi prendere il master sempre qui, oppure aspettare ben altri due anni e laurearmi qui.. Onestamente non vorrei perdere troppo tempo, ma non vorrei nemmeno rischiare di buttarlo studiando cose non riconosciute o x la quale potrei trovarmi in difficolta’ con la specialistica.
Cosa mi consigli?

Grazie in anticipo per la tua gentile attenzione.

Mariacarla

Ester - 13/03/2013

Ciao Domitilla, scusami ho un’altra domanda da porti: se conseguo il Master Degree in Psicologia ha lo stesso valore come quello italiano? se dovessi rientrare in
Italia, avrei problemi qui per il conseguimento dell’abilitazione? e
anche per inserirmi nel mondo del lavoro?
GRAZIEEEEE!!!!!

Adriano - 9/03/2013

Ciao Domitilla, ti volevo chiedere, ci sono università britanniche che accettano studenti con un voto alla triennale al di sotto del 100?

    gherardoliguori - 9/03/2013

    Ciao Adriano,

    la tua domanda è molto specifica, credo proprio che ci siano, ma bisogna andare a vedere i requisiti delle varie università!

Ester - 8/03/2013

Ciao Domitilla, Complimenti davvero!!! vorrei approfittare per chiedere a chi, come me, vuole intraprendere questo percorso di studi con la Magistrale in Inghilterra, di contattarci a vicenda, così ci possiamo aiutare. Sarebbe fantastico! Vi lascio la mia email: estervot@hotmail.it contattatemi se vi và..A presto!oppure cercatemi su Facebook: Ester Votadoro.

Anthony Sortino - 5/02/2013

Thank you for the informative insight Domitilla….. now that I am back in Canada after 22 years in Italy, I was thinking of jumping into the psicologia sector. I will look into the years ect…. and if I find any discrepancy’s from what you did in the UK I will drop you a line. Cheers. Anthony.

Nicholas - 4/01/2013

CIAO DOMITILLA,prima di tutto complimenti per l’articolo,l’ho letto bene tutto e sono pienamente d’accordo con quello che hai scritto.Io vorrei conseguire la specialistica(magistrale nel mio caso)in inghilterra(faccio un corso di laurea triennale di giurisprudenza per questo motivo anziche la magistrale)mi piacerebbe farti qualche domanda.Per caso hai un contatto facebook oppure un indirizzo email?Grazie mille in anticipo per la risposta

    gherardoliguori - 4/01/2013

    Ciao Nicholas,

    puoi trovare Domitilla su Facebook oppure scrivere direttamente qui le tue domande!

Damiano - 30/12/2012

Salve sono un laureando in scienze e tecniche psicologiche, ed essendo in possesso di tanta volontà di studiare e lavorare ma non avendo nessuna conoscenza riguardo agli studi in un paese straniero, mi sono inbattuto nell’articolo di Domitilla Di Marco riguardante la continuazione degli studi specialistici in un paese estero, vorrei sapere da dove iniziare per ricevere maggiori informazioni riguardo alle università, i loro corsi di laurea e ai rispettivi costi, inoltre quale tra i paesi europei offre maggiore vantaggi passando da un università italiana pubblica ad una laurea magistrale in ambito psicologico? Grazie e Cordiali Saluti

    gherardoliguori - 30/12/2012

    Ciao Damiano,

    ti consiglio di iscriverti alla newsletter, sono in arrivo nuovi articoli che potrebbero interessarti!

      miri2002 - 7/01/2015

      Ciao :) anch’io sono una laureanda in scienze e tecniche psicologiche e dopo la laurea ho intenzione di andare in germania. Mi chiedo che possibilità ci siano li con questo titolo ( dopo aver imparato bene la lingua chiaramente) , in particolare nell’ambito delle risorse umane. Non so, un ausbildung sarebbe possibile in questo ambito ? o degli stage in azienda ? oppure conseguire la magistrale li direttamente.. Insomma vorrei avere un quadro generale di quelle che sono le strade che potrei imboccare…. grazie in anticipo :)

Bright Howardson - 24/12/2012

Ciao Domitilla, innanzitutto complimentoni per l’articolo che, per l’abbondanza di contenuti e fotografie, m’ha veramente svelato molte cose e soprattutto molti dettagli che non avevo mai preso in considerazione prima d’ora sul sistema universitario inglese. Comunque sarei molto felice se mi chiarissi un paio di dubbi per quanto riguarda il mondo del lavoro in cui potrei ritrovarmi a lavorare dopo un percorso di studi universitari in Inghilterra (ora sono all’ultimo anno del liceo scientifico e non saprei se mi conviene far medicina in Italia o all’estero, o se fare Ingegneria interamente all’estero…eh sì, sono un sacco di dubbi!): parlando con un medico italiano, ho scoperto che una volta laureato in medicina in Italia mi troverei a lavorare in ambienti poco accoglienti, per nulla stimolanti e molto noiosi dal punto di vista lavorativo se non ho conoscenze e raccomandazioni nel settore (ad es. o finisco per fare il medico di famiglia in un angusto ambulatorio per decenni o passo un’ intera vita da precario. Mentre in Inghilterra (e altri paesi europei) questo, il sistema di raccomandazioni e referenze, è solo l’ultimo punto che si andrebbe a considerare se si dimostra di essere bravi, capaci e intraprendenti. Dato che hai passato molto tempo in Inghilterra vorrei sapere se le cose stanno effettivamente come mi ha riferito il medico, o se il sistema è molto migliore e basato su una concezione meritocratica (come spero) grazie in anticipo!

    Giulia Moro - 26/12/2012

    Ciao! Io studio Medicina in Italia (http://academicinsight.it/2013/03/21/medicina-e-chirurgia-a-novara/), a mio parere il medico con cui hai parlato ha un po’ esagerato: nel post-laurea si fa un test per entrare in una specialità o per fare il medico di base e da lì si lavora in reparto e si seguono delle lezioni; gli specializzandi hanno una borsa di studio mensile che si aggira intorno ai 1700 euro, che non è tanto per il carico di lavoro a cui si è sottoposti ma non è affatto male rispetto ad altre categorie di neolaureati.
    L’ambiente “angusto” può dipendere dal reparto che scegli perché se sarà stimolante intellettualmente o meno è dovuto essenzialmente dalle persone/ricercatori che ci lavorano, quindi non si può sapere a priori. Però sono tutte cose che si capiscono quando si inizia a frequentare nei 6 anni di “base”, non si può sapere a priori né tanto meno generalizzare.
    Il test per entrare in specialità ha i suoi difetti ma ora stanno proponendo una nuova legge per modificarlo e intralciare eventuali favoritismi che ogni tanto capitano soprattutto nel favorire gli “interni” (cioè quelli che fanno il test per la specialità nella stessa università in cui si sono laureati e sono quindi già conosciuti dal primario). Detto questo, secondo me, se uno è bravo passa il test in ogni caso (poi anche in questo caso dipende dalla specialità scelta, il numero di posti disponibili ecc. quindi, di nuovo, generalizzare è difficile).
    Per quanto riguarda il precariato, la crisi sta investendo anche il settore ospedaliero quindi al momento nel pubblico non ci sono molte assunzioni, ma prima che questo diventi effettivamente un tuo problema saranno passati più di 10 anni quindi non farti spaventare…!
    Per finire, io ho fatto un corso a Novembre all’Imperial College e l’ambiente di Londra è sicuramente molto stimolante, occhio però che il loro sistema è molto diverso, soprattutto nel post-laurea, quindi dovrai informarti bene se decidi di partire!
    In bocca al lupo per la tua scelta! :)

sara - 21/12/2012

Ciao!!il tuo articolo mi ha molto colpita soprattutto perché mi piacerebbe molto andare a studiare all’estero. vedo molti miei amici che studiano una vita per poi non avere nessuna soddisfazione e sbocco lavorativo. Io sono all’ultimo anno di liceo scientifico (lo so,sembra presto per pensarci) e la mia passione sono sempre state le scienze (biotecnologie) ma soprattutto la medicina. L’università italiana ha un livello così basso rispetto al resto del mondo?la mia idea sarebbe fare medicina e la specializzazione all’estero,é molto difficile?grazie in anticipo e complimenti!

    Margherita Magri - 5/01/2013

    Ciao Sara,
    anche io sto facendo l’ultimo anno di liceo, ho fatto la quarta in america e anche io avevo preso seriamente in considerazione di rimanere negli States per l’università. Anche perchè avevo la possibilità di sfruttare diverse borse di studio e avendo già il diploma americano avrei potuto saltare la quinta. Ci sono diversi aspetti che devi tenere in considerazione: innanzitutto, l’università italiana è molto diversa da quella americana perchè ti prepara piú che altro sulla teoria. Le università americane si basano invece sulla pratica e impari i concetti sul campo. I laboratori infatti sono bellissimi!
    Poi devi considerare il costo. Le università buone costano circa 30.000/50.000 dollari l’anno ed è importantissimo sceglierne una buona perchè, una volta laureata, trovi il lavoro in base a quello. Se esci da un’università di Boston hai il lavoro tendenzialmente assicurato al 100% insomma.
    Qui puoi trovare il ranking http://colleges.usnews.rankingsandreviews.com/best-colleges/rankings/national-universities
    Per accedere alle universitá americane devi dare il SAT, il TOEFL in alcuni casi e devi fare tradurre in inglese le pagelle di 1 o 3 anni.
    Medicina è divisa in due step: pre-medicine, in cui puoi scegliere le materie, per poi passare alla laurea vera e propria a cui si accede passando un esame (MCAT).
    C’è un grosso problema peró, ed è quello che mi ha fermata: le facoltà come medicina, ingegneria e molte altre non sono riconosciute in italia, dovresti sostenere esami molto pesanti! Sarebbe quindi consigliabile rimanere là. Il primo anno di corso è piú che altro un ripasso, dal secondo si scelgono materie piú specifiche e si deve dichiarare che tipo di laurea si vuole conseguire.
    Ció non toglie che una laurea in biotecnologie, che in italia è poco spendibile, negli States ha molti sbocchi lavorativi. Pensaci bene, è una scelta importante e in bocca al lupo!

celeste - 11/12/2012

complimenti per l’articolo, è fantastico ho trovato un sacco di risposte a domande che mi ponevo da tempo.
sono una studentessa di psicologia, e se tutto va bene.. a dicembre 2013 finisco la triennale per inseguire il mio sogno di vivere e lavorare a Londra. So che a differenza dell’italia in Inghilterra le lauree o i master in generale sono molto più specifici.. io vorrei prendere un anno sabbatico (trasferendomi a Londra) per imparare alla perfezione la lingua, mettere qualcosa da parte e poi iscrivermi ad una specialistica.. in italia avrei preso psicologia clinica, sapresti orientarmi per l’Inghilterra? un po mi spaventa questo trasferimento, anche perché i giorni passano.. e questo “progetto” diventa sempre più imminente, ma non vedo l’ora.. il tuo articolo mi ha dato una spinta in più, positiva, decisa e determinata, bravissima!!! :) :)

    gherardoliguori - 13/12/2012

    Ciao Celeste!

    Grazie per i complimenti!!

    Ho parlato con un po’ di persone che hanno fatto la specialistica a Londra. Il link a cui hanno fatto tutti un primo riferimento per sceglierla è:

    http://www.topuniversities.com/university-rankings/university-subject-rankings/2012/psychology

    Ricordati sempre però di non fare eccessivo riferimento a questo genere di rankings. Come ha scritto anche il Prof. Vaccaro-Incisa: “Nel selezionare l’università, non credo utile basarsi in modo esclusivo sulle graduatorie internazionali. Mai focalizzarsi troppo sui numeri: tra l’università numero 1 e la numero 3 non cambia nulla in termini di prestigio o preparazione dei professori, così come completare gli studi in modo eccellente nella 15ma non vi squalificherà mai a priori perché non li avete fatti nella 6a. Le istituzioni d’élite sono tutte eccellenti, di grandissimo prestigio e non si può dire che una sia migliore di un’altra sulla base delle impressioni della stampa, o di meri dati statistici” via http://academicinsight.it/2013/03/10/llm-e-phd-in-europa/

    L’anno sabbatico forse rischia di penalizzarti troppo, secondo me l’idea migliore sarebbe che tu spendessi 3-4 mesi in una città dove si parla inglese e non ci sono italiani (n.b. è fondamentale che tu smetta di parlare italiano se non con i parenti via Skype!). Già in questo modo vedrai che dopo il primo mese comincerai già a “pensare” in inglese e al terzo mese, frequentando nel frattempo anche un corso di lingua per imparare bene la grammatica, avrai un livello che ti permetterà di seguire senza problemi le lezioni.

    Ultimo consiglio: acquista 1-2 libri utilizzati nel corso di laurea che vorrai scegliere e comincia già nel periodo di studio della lingua a familiarizzare con i concetti che ti accompagneranno nella specialistica, in modo da evitare lo choc iniziale!

    Scrivi pure se hai bisogno di altre informazioni!

Domitilla - 9/12/2012

Ciao Laura, il tuo sogno è facilmente realizzabile. Per l’ammissione è necessario aver fatto il test di inglese che si chiama IELTS (devi passarlo con minimo 6.5 – alcune uni anche il 7.0) o anche il TOEFL (da passare con minimo 79). Non sono test difficilissimi, richiedono una comprensione ed una padronanza della lingua buona ma non eccellente. Ho molte amiche che hanno passato i test semplicemente passando 15 giorni a Londra per vacanza, o guardando film in lingua originale (se può interessarti, su http://www.ted.com ci sono molti video interessanti tutti in lingua inglese che possono aiutarti).

Essere ammessi, oltre la lingua, dipende dalla facoltà e dalla scuola: alcuni criteri d’ammissione sono uguali per tutte le università – come ad esempio la lingua – ma per altre cose tipo voti minimi, esami totali, numero crediti variano. Hai già scelto l’università a cui vorresti andare? tra le migliori per Forensic psychology c’è senz’altro King’s college, Qui trovi i requirements minimi (http://www.kcl.ac.uk/prospectus/graduate/entryrequirements/name/clinical-forensic-psychology/alpha/F/header_search/ e qui gli entries per chi è Italiano http://www.kcl.ac.uk/study/international/yourcountry/italy/info.aspx). Altra buonissima è la UCL, e qui trovi indicazioni per il loro corso di Forensic (http://www.ucl.ac.uk/prospective-students/graduate-study/taught/degrees/tmscrisfos01).

Ti aiuto per interpretare i loro livelli minimi. Quando chiedono un 2:1 tu mi dirai “e che diavolo è?”, ma è semplicissimo. Innanzi tutto, le votazioni inglesi partono dallo 0 (e partono davvero dallo zero!) fino al 100 (ma sono pochi quelli che arrivano all’85! perciò il 100 è quasi impossibile da prendere, a meno che tu non sia uno studente di matematica). Da 0 al 40 fai schifo, ma da notare che il loro 40 corrisponde al nostro 6 accademico (quindi il minimo). Da notare anche come il lor 60 non abbia niente a che fare con il nostro 6, ma sia trecento volte meglio. Tenendo questo a mente, ecco la classifica:

* First-class Honours (abbreviato come 1st, pronunciato “first”) : I “First” sono i titoli universitari con la più alta votazione possibile ed indicano chi è stato tra i migliori del proprio corso all’università. Sono relativamente rari, solo una piccola percentuale degli studenti ottengono un “First”.

Votazione inglese, il first va da 70 al 100
Votazione Italiana, il first va dal 95 al 100e lode

* 2:1 (pronunciato “two-one”): è il livello di votazione inferiore al “First” ma è comunque un ottimo risultato che permette ai neolaureati di avere buone possibilità di trovare un lavoro dopo l’università. Spesso le aziende pongono dei limiti minimi nella ricerca candidati come ad esempio avere almeno un “two-one”.
Il 2:1 si sivide in HIGH and LOW :

Votazione inglese, il 2:1 HIGH va dal 65 al 69
Votazione italiana, il 2:1 HIGH va dal 90 al 94

Votazione inglese, il 2:1 LOW va dal 60 al 64
Votazione Italiana, il 2:1 LOW va dall’ 85 al 89

* 2:2 (pronunciato “two-two”): è un livello di votazione basso, spesso non accettato per entrare nel mondo del lavoro. Come il 2:2, è diviso in HIGH e LOW:

Votazione inglese, il 2:2 HIGH va dal 55 al 59
Votazione Italiana, il 2:2 HIGH va dall’80 all’84

Votazione inglese, il 2:2 LOW va dal 50 al 54
Votazione Italiana, il 2:2 LOW va dall’ 75 al 79

* Third-class Honours (3rd, pronunciato “third”) è il peggior risultato, con cui è difficile essere ammessi più o meno ovunque, sia master che lavoro.

Votazione Inglese, il 3rd va dal 49 al 40 (dallo 0 al 39 sei bocciato e ripeti l’anno)
Votazione Italiana, il 3rd va dal 74 in giù.

(per renderti tutto più chiaro, ti mando una foto via FB!)
Se hai quindi dall’85 in su, la tua ammissione sarà possibile!

Passiamo alla domanda su “quanti esami ci sono”.
in inghilterra, i MSc sono leggermente differenti dagli BA o BSc, e spesso anzichè avere tutti gli esami condensati a fine anno (ossia a Maggio/Giugno), ne mettono qualcuno a dicembre/gennaio.
Di solito la cosa funziona cosi:
Se da Settembre a Dicembre hai avuto 3 corsi, l’università può decidere di farti fare 3 esami a Dicembre (un esame a materia, e sono tutti rigorosamente scritti – l’orale non esiste nelle università inglesi, se non per gli studenti di lingue).
Altrimenti, alcune università fanno fare esami complessivi a Maggio (se hai sostenuto 6 corsi durante tutto l’anno, avrai a Maggio 6 esami scritti distinti).
E durante l’anno, non ci esaminano? si certo, lo fanno con essays (saggi, che poi tanto brevi non sono) da consegnare ogni mese. Per ogni corso, l’essay ha strutture ben definite.
Di solito:

– introduction
– main body
– data analysys
– discussion
– conclusion

Ti danno un titolo, ed a seconda della lunghezza dell’essay (vanno a parole, non pagine) il tempo varia.
Ne fai di solito 1 al mese per corso, ma anche qui può variare. Dopo aver scritto l’essay, lo consegni online o al prof, che te lo ridà dopo qualche giorno/settimana con la votazione finale.
Le votazioni di ogni essay, insieme alla votazione degli esami finali, sono i 2/3 della votazione totale.

L’ultimo terzo del tuo voto finale di Laurea Specialistica è composto dalla tesi finale.
Anche in questo caso, la tesi non si discute ma si scrive soltanto e poi la si riceve con la votazione finale.

Un piccolo appunto vorrei anche farlo per quanto riguarda la modalità di svolgimento dei corsi, che non sono soltanto lezioni da parte del/dei prof. Molti corso vengono afffiancati dalla parte pratica (nel tuo caso, in una base forense con pazienti) e dalla parte di discussione (si chiamano “Seminars” e di solito sono dopo la lezione col prof. Sono dibattiti durante i quali hai modo di discutere con la classe ed il professore il tema appena studiato, puoi collegarlo con altri temi affrontati nell’anno. Non sono banali, in quanto è un’occasione non solo per imparare ma anche per dare modo al prof di vedere chi è preparato e ha studiato, e a te da il modo di vedere se il prof potrebbe piacerti come relatore di tesi).

E alla domanda “c’è la possibilità di investire tempo e soldi e non laurearsi?” – la risposta è semplice: Si, si boccia.
A fine anno bocciano, non durante.
Puoi passare tutti gli essays (magari con voti bassi, tipo 50/54) e scrivere una buona tesi, ma se agli esami prendi meno di 40% e la somma totale non viene alta, bocciano. Questo vuol dire che tutto il lavoro fatto durante l’anno (esami, essays, tesi, tutto) viene azzerato e devi ricominciare da capo (non esiste il discorso dei crediti).
Ma se la tua domanda vera fosse stata “c’è la possibilità di investire TANTO tempo sui libri, impegnarsi, seguire classi aggiuntive di lingua (gratuite o molto poco costose!) se necessario, farsi aiutare inizialmente a strutturare gli essays da prof universitari che sono a disposizione sul campus, e non laurearsi?”, la mia risposta sarebbe stata: No, impossibile :)

Laura, spero d’aver risposto a queste tue prime domande! Ma se dovessi averne delle altre, mi farebbe solo che piacere aiutarti rispondendoti con un altro…hem…poema (chiamarlo post ormai sarebbe inappropriato), allora fatti avanti!

E comunque vada, in bocca al lupo con tutto!
Un abbraccio,
Domi

Laura Grieco - 4/12/2012

Ciao Domitilla, io sono una ragazza italiana, laureata a luglio alla triennale di scienze dell’investigazione. Il mio progetto ed il mio sogno è di specializzarmi all’estero in criminologia o psicologia forense. Sarei felice se potessi darmi qualche consiglio e qualche informazione a riguardo, anche se il tuo articolo era molto completo. E’ molto difficile essere ammessi? Bisogna conoscere molto bene l’inglese oppure riuscirei a gestire il corso anche con una conoscenza non completissima della lingua? Mi piacerebbe conoscere come funziona il sistema universitario , ovvero quanti esami orientativamente ci sono in un anno full time del master.Sono orali o scritti? c’è la possibilità di investire tempo e soldi e non laurearsi perché magari non si supera un esame? Scusami per tutte queste domande ma sto pensando seriamente di proseguire il mio percorso scolastico in UK e tu mi sembri una persona molto preparata a riguardo. Grazie ancora e scusa

Nicola Fumante - 16/10/2012

Non ci posso credere, l’hai scritto di un bene che giuro stavo pensando a cosa aggiugerei e non mi viene in mente nulla! aspetta una cosa te la sei scordata: si incontrano amiche spettacolari come te