31 gennaio 2014

Studiare e lavorare in Inghilterra come Chiropratico

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Mi chiamo Giacomo Ghiretti, vivo fisso nel bel Regno della Regina e ogni tanto rimpatrio in Italia per festività e vacanze. Well, let’s get started: vi dirò come sono finito in questo paese in cui la pioggia ci è amica e gli abitanti sono geneticamente incapaci di cucinare.

Studiare e lavorare in Inghilterra Chiropratico (Giacomo Ghiretti) (2)

Perché hai lasciato l’Italia e dove ti sei diretto?

Ecco, purtroppo la principale ragione della mia partenza è l’Italia stessa. In un periodo oscuro della mia vita iniziai a studiare biologia per poi lasciarla per lo stesso motivo per cui ho lasciato l’Italia: mancanza di stimoli. Mancanza dovuta alla sfiducia nel sistema formativo in ambito medico-farmaceutico e alla chiusura mentale che c’è in Italia. Così sono giunto qui, a Bournemouth: una cittadina di circa 180mila abitanti (penso), a 2 orette da Londra e esattamente di fronte all’isola di White; circolo letterale del secolo scorso dove gente come Mary Shelley e J.R.R.Tolkien si ritrovavano a scrivere robetta come Frankenstein o The Lord of the Rings. Io e la letteratura però non ci guardiamo neanche di striscio e quindi io ho scelto la Chiropratica.

Chiro-che?

In UK, USA e altri paesi sviluppati è chiamata First Healthcare Profession con la stessa valenza di un medico. Probabilmente, dovuto a quella chiusura mentale e disinformazione italiana, la maggior parte di voi si chiederanno che tipo di stregoneria sia questa. In due parole è una disciplina scientifica che  si concentra sull’apparato neuromuscoloscheletrico manipolando articolazioni soprattutto spinali e sistema nervoso (da non confonderci coi fisioterapisti, mi raccomando).

Perché proprio Bournemouth?

Bournemouth vanta un sistema universitario ampio e importante in the Kingdom portando nella città fiotte di studenti da tutto il Regno Unito (alcuni irriducibili delle notte pazze la chiamano infatti la Ibiza inglese a causa della marea di locali che offrono spasso e tanta birra&co 7 giorni su 7). Sono presenti in città anche importanti scuole internazionali per lo studio della lingua inglese, nonché BU (Bournemouth University) fornisce solitamente alloggi per i suoi studenti. Non a noi che facciamo Chiropratica: siccome siamo solo un branch della BU, nasciamo infatti come college semi-privato.

Anyway, quando la stagione accademica si conclude (a luglio), Bournemouth si trasforma in una delle mete inglesi preferite per l’estate. Infatti l’infinito spiaggione che si estende fino alla cittadina di Poole (ndr dove nacque il movimento Scout per gli interessati) offre uno svago estivo non indifferente per le fredde terre inglesi dove si sprecano bonfires e BBQs.

Com’è questa città?

Caratteristica città di costa, Bournemouth è lunga e sottile con una particolarità: i due estremi geografici rispecchiano estremi economici. Infatti, da un lato Sandbanks (west) vanta il primato inglese per i prezzi di vendita delle case (e che case!), mentre dall’altro lato c’è Boscombe (east), la culla di junkies e barboni. Ebbene si, io vivo proprio qui, nel ghetto, che però offre alcune belle sorprese come l’O2 Bournemouth Academy con concerti di stelle internazionali o con uno dei pub più caratteristici e interessanti di tutta Bournemouth: il Cellar Bar. A differenza della maggior parte dei pub inglesi, durante la settimana, quest’ultimo serve drinks fino alle 2 tutte le notti e offre spesso live music. Il bello di alcuni di queste esibizioni è che sono fatte dagli stessi junkies e barboni che vivono qui intorno.

Com’è la gente del posto?

Volevo evitare di parlare degli inglesi per due motivi: il primo è che è molto soggettivo giudicare nel bene o nel male e quindi sinceramente non me la sento di farlo; il secondo è che nel mio college i sudditi della Regina sono solo la metà mentre il resto degli studenti sono per lo più Scandinavi, Olandesi e poi quelli che non vincono mai una partita contro l’Italia (esatto, i Tedeschi). Spero di non aver fatto un passo falso parlando un po’ più di Bournemouth piuttosto che di prezzi o trasporti, ma dopotutto più o meno abbiamo tutti un idea di come funziona in Inghilterra.

Studiare e lavorare in Inghilterra Chiropratico (Giacomo Ghiretti)

Un commento per concludere?

Volevo concludere nominando gli amici, medici e non, che potrebbero provare un po’ di astio nella lettura di questo post. Ho sicuramente generalizzato e un po’ (non troppo) e pompato le parole, ma alla fine questo è il mio pensiero e sono sicuro che lo rispetterete. Pensiero che è forte in me in quanto mi ha portato a intraprendere un’esperienza senza eguali, piena di emozioni, conoscenza, cultura e anche di difficoltà, paura e tutto quello che ci fa la pelle più dura.

Articolo tratto e adattato da www.migra-tori.it

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